Durante il programma di Tony Malco, iera sera, c'e' stato l'intervento in trasmissione di due vecchie glorie del passato biancoceleste: Arcadio Spinozzi e Giorgio Mastropasqua.
Hanno parlato della Lazio dell'80, quella retrocessa di ufficio in serie B e che arrivo' quarta in campionato sfiorando, quindi, la promozione in Serie A.
Molto interessanti alcuni passaggi evidenziati da Spinozzi, in cui si e' parlato di enormi tensioni sia negli allenamenti che nelle partite con tifosi esasperati e fortissime contestazioni, nonostante la Lazio non avesse subito sconfitte per 5 mesi (da Agosto a Dicembre).
Ha parlato di giornalisti "complici" che alimentavano ad arte le contestazioni, creando un clima invivibile all'interno della squadra e rendendo tutto il team molto poco tranquillo, cosa confermata da Mastropasqua che ha confessato di aver fatto le valigie dopo solo due anni di militanza perche' riteneva insopportabile la pressione che ha vissuto a Roma (si e' parlato anche di lanci di monetine durante gli allenamenti).
Ammetto di conoscere quel periodo solo per ricordi di gioventu' (avevo 10 anni all'epoca) e nonostante mi sia informato via Internet, lo sviluppo della situazione mi sembra molto torbido e troppo simile a quanto successo in un recentissimo passato.
Voglio dire, la Lazio, se non sbaglio, fu condannata alla Serie B solo in secondo grado (cosa che, mi sembra, non abbia precedenti), ovvero dopo la sessione di mercato e all'inizio del ritiro (e per questo Van de Kerkhof fu costretto a ritornare in Olanda).
La stampa ci ha dato addosso, i tifosi contestavano e pochissimo dopo le merde vincevano lo scudetto...
Tutto cio', raccontato dal vivo da alcuni dei suoi protagonisti e con questa "continuity" temporale mi ha fatto scattare un campanello di allarme di stampo complottista in testa e con fortissimo sentore di bruciato su questa storia.
Che dice la memoria storica del forum?