Non si tratta di affermare che il NYT è un giornale serio o meno, perché qui parliamo di un giornale che fa opinione, che fa molta opinione, fino a determinare e a orientare i gusti e i giudizi di molti newyorchesi.
Se ad esempio il NYT pubblica un articolo su una pizzeria appena aperta, affermando che lì si mangia un'ottima pizza e che l'ambiente è confortevole, ebbene avremo per mesi e mesi la fila fuori dal locale.
E' un giornale che fa parte del quotidiano (mi si perdoni il gioco di parole!), che appartiene culturalmente ai cittadini della Grande Mela; ne rappresenta l'essenza e l'esistenza, è come Manhattan e Central Park o come (per restare da quelle parti) Woody Allen e il Cinema.
Uno degli argomenti principi dei newyorchesi, quando sono ad esempio a tavola in un ristorante, è quello di parlare della propria città.
E da quando è stato annunciato l'abbandono per il cartaceo da parte del New York Times il dibattito verte su come i cittadini d'oltreoceano si informeranno. Roba da pazzi.
Giuro!