Rinforzare l'organico eliminando la truppa degli insoddisfatti e abbassando l'età media della rosa, con 28,8 anni la seconda più anziana della serie A dietro a quella del Chievo: a questo servirà la sessione di mercato che è alle porte. Il tecnico biancoceleste Vladimir Petkovic ha già detto la sua sulle caratteristiche dei giocatori che vuole per puntellare la Lazio e, alla ripresa della preparazione, in vista del ritorno in campo il 5 gennaio contro il Cagliari, il confronto con il presidente Claudio Lotito e il direttore sportivo Igli Tare si sposterà proprio sullo specifico dei nomi. Ne circolano diversi, da quelli più esotici (Abdellaoue dell'Hannover e Jesus Corona del Monterrey, entrambi potenziali vice-Kose), a quelli che rappresentano già una sicurezza per il campionato, come Nainggolan, Ekdal e Nené. È infatti con il Cagliari che la Lazio potrebbe imbastire un'operazione di mercato di alto profilo tecnico: i rossoblù si sono svenati per il nuovo stadio e ora hanno problemi di soldi, tanto che ieri il d.g. Marroccu ha praticamente messo in liquidazione tutti i propri gioielli. Da Rossettini ad Astori, da Pinilla a Ibarbo sono tutti in vendita, ma Lotito, che ha appena ricucito il rapporto con il presidente dei sardi Cellino, ha messo gli occhi soprattutto sul 24enne Radja Nainggolan, sul 23enne Albin Ekdal e sul 29enne Nené, cioè due centrocampisti giovani e versatili e una punta centrale di affidabilità sotto porta, un perfetto vice-Klose. Ovviamente l'allarme suonato a Cagliari ha finito col catalizzare l'attenzione di mezza serie A, ma la Lazio ha nelle contropartite tecniche il proprio asso nella manica: Foggia, che in Sardegna conquistò l'azzurro, Rocchi, Zarate, Stankevicius e i «baby» Onazi e Rozzi, «esuberi» di varia natura che consentirebbero alla Lazio di alleggerire i costi dei cartellini e al Cagliari di mantenere la serie A nonostante dal diaspora di campioni. Sul belga (ma di origini batik, Indonesia) Nainggolan Petkovic ha già dato il suo ok, sarebbe perfetto per il 4-1-4-1 della Lazio perché potrebbe coprire i tre ruoli centrali del centrocampo consentendo a Ledesma, Hernanes e Gonzalez di tirare il fiato di tanto in tanto. I costi sono alti, circa 11 milioni (ma dopo i saldi di ieri potrebbero diventare 8-9) che Lotito potrebbe smussare ancora mettendo sul piatto Foggia, Floccari e il prestito di Onazi. Ekdal costa meno (3 milioni), ma, ad oggi, rappresenta solo un piano B. (Andrea Arzilli)
FONTE:
Corriere.it (Andrea Arzilli)
La chiamata è arrivata, l'attesa è finita, Lotito è pronto a blindare Gonzalez. Un'accelerata improvvisa e il nodo si è sciolto, la svolta prima delle vacanze, l'offerta della Lazio ha soddisfatto l'uruguaiano. A gennaio l'incontro per la firma, promessa mantenuta e adeguamento contrattuale a un passo: 1.2 milioni di euro sino al 2017, il doppio di quello che il «Tata» guadagna attualmente(600 mila euro). L'intesa è stata trovata, l'accordo legherà Gonzalez alla Lazio per i prossimi 4 anni, è questione di poche settimane, si tratta ormai di una formalità. È un premio che attendeva da mesi, gioca da top-player e per Petkovic è diventato fondamentale. È mancato due volte(Napoli e Catania), la Lazio è naufragata, non può essere una casualità. Lotito scommise su di lui qualche anno fa, arrivò insieme a Pablo Pintos, fu portato a Roma da Fonseca. In pochi credevano in Gonzalez: un brutto infortunio al ginocchio, un'esperienza fallita in Argentina, al Boca Juniors, sembrava una carriera destinata al peggio. Ma in Italia è rinato, ha conquistato tutti, ha stregato sia Reja che Petkovic. Diversi club europei hanno chiesto informazioni, ad agosto voleva andare via, aveva perso la pazienza per un contratto che tardava ad arrivare. Adesso ci siamo, presto sarà tutto nero su bianco, il ìTata" è vicino a prolungare il matrimonio con la Lazio. Per la gioia di tutti.
FONTE: Il Tempo (Gianluca Cherubini)