ll messaggio di fish-mark
Amiche netter, amici netter, calciatori titolari, riserve ed esodati, dirigenti, azionisti di maggioranza e azionisti di minoranza, tecnici, preparatori, tattici, magazzinieri, impiegati, giardinieri a cottimo, tutti quanti voi che lavorate e sostenete la nostra Lazio, è a voi che rivolgo un augurio di buon anno.
Il 2013 sarà, come sempre, un anno impegnativo, pieno di fatiche, di inside, di pericoli. Ma soltanto con il nostro quotidiano impegno potrà essere anche l'anno di incredibili sorprese.
Dopo le divisioni del passato, da qualche tempo ormai l'ambiente laziale, fuori e dentro il campo, sembra più sereno e i risultati si vedono. La lunga guerra tra le fazioni in lotta sembra ormai appartenere al passato. Insomma, il barometro volge decisamente al sereno il che si vede nel rendimento della squadra in Italia e in Europa, dove stiamo portando avanti la nostra avventura.
Il popolo laziale, abituato da sempre a mille sacrifici, sa riconoscere i pericoli come quello che il complesso militar-giallorosso, animato oscure e oblique campagne di stampa, sta sferrando nei confronti della società, della squadra dell'intero popolo laziale. Nessuna paura contro le ultime trovate della loro infernale macchina propagandistica, che sfida l'ebbrezza del ridicolo con la trovata estemporanea di uno stadio di proprietà, senza il coraggio di confezionare per bene l'inganno predisponendo un plastico o almeno un rendering.
Anche su questo piano, quest'anno saremo chiamati a una ennesima prova di forza, potremmo dire di resistenza. Sappiamo cosa dobbiamo fare: siamo pronti alla battaglia. Possiamo arrivare fino in fondo e molto in alto. Per questo le componenti della lazialità, tutte, società, squadra, tifoseria, hanno il loro compito e la loro responsabilità.
• Per la società quella di rinforzare, già da ora, una rosa già comunque molto competitiva;
• Per l'allenatore quello di rendersi conto che è possibile osare, anzi doveroso, in una piazza esigente e desiderosa di puntare molto in alto, dopo tanti anni di sacrifici;
• Per i giocatori quello di seguire la spinta che arriva dalla tifoseria, ansiosa di poter vendicare una volta per tutte le angherie della protervia giallorossa;
• Per i tifosi l'impegno a far sentire sempre di più il loro affetto, il loro calore e il loro sostegno, ma anche il loro pungolo e talvolta la critica, in questa sfida sempre più dura e per questo affascinante.
Da sempre "Un'altra LAZIO è possibile", anzi per certi versi sembra ormai dietro l'angolo, quasi a portata di mano. Tutto questo dipende da noi tifosi, dalla nostra incessante e instancabile azione di sostegno e di critica, perché non dobbiamo chiederci cosa la società farà per noi, ma impegnarci anche per far sapere alla dirigenza cosa deve fare la nostra società.
Questo è lo spirito giusto per sostenere l'impari guerra contro le soverchianti forze dell'asse plutocratico e malavitoso. Niente paura, a questo siamo abituati da sempre: siamo della Lazio, ci piace vincere difficile.
Buon 2013 a tutte e a tutti