Cani-Sampdoria

Aperto da Eagle78, 23 Apr 2010, 19:51

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Mark Lenders

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Citazione di: N.G.E. il 30 Lug 2010, 11:15
E quest'anno... prima di campionato SAMP - LAZIO; è DOVEROSO ringraziare Pazzini per quello che ha fatto.

Esatto. A Marassi ci sarò, con stendardo GRAZIE AL PAZZO

jp1900

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Ho riletto il topic da pagina 14 e mi sono ricordato di quella sera. Mi ero connesso a MLN per "fare finta di niente" e subito in successione l'uno a uno e poi il raddoppio di Pazzini.
Il Gatto Nero di Biafra, Mister Noodle... Bei ricordi!
Grazie MLN.

uforobot

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Topic talmente bello e appassionante che sarebbe da pubblicare: nessuno che dice il punteggio dopo che segna la Samp, stupendo.
e il sorteggio che fa? Samp-Lazio alla prima! Grande
Grazie Pazzo, Grazie

BiancoAzzurro

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Uno dei topic piu belli di sempre. :band1:

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arturo

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Citazione di: BiancoAzzurro il 30 Lug 2010, 14:01
Uno dei topic piu belli di sempre. :band1:

L'ho appena riletto tutto,e mi sono venuti in mente i gesti di quella sera,mentre postavo con il telefonino, ed il dolce ricordo di  quell' AMMERDE!!! urlato a squarciagola alla finestra.

Zaratommy

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CitazioneUno dei topic piu belli di sempre.

Scusate ma volevo partecipare pure io al miglior topic che abbia mai letto (ovviamente dopo rigorepaaroma  :twisted: )

giobbe

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mortacci stracci
che serata
ancora se ce ripenso a quei venticinque ultimi minuti, brrrrrrrrr

per sigillare con una tacca indelebile quel benedetto 25 aprile da quel giorno - da quella sera - ho smesso di fumare.
ogni volta che mi viene voglia di accendermi una sigaretta ripenso a quei minuti senza fine, solo in camera da letto, solo con le orecchie appizzate verso la finestra in attesa del boato.

e poi rivedo i miei figli che corrono per tutta casa con le dita a vu sotto al naso urlando "pazziniiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii" e io che nun ce credevo, nun ce potevo crede, nun era una cosa normale.

ecco, ripenso a quello che poteva accadere (e nun è successo) e mi passa subito ogni desiderio legato alla nicotina.

sto contando i giorni da allora, oggi ne sono esattamente 100.

macio

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...ok, non lo volevo fare, ma lascio anche io il mio ricordo...
A casa di un amico, in tv, con gli amici di sempre, quelli con i quali si è sempre sofferto e gioito allo stadio, in Curva Nord da giovani, in Tribuna Tevere negli ultimi anni...   
E io come sempre con il telefonino/radiolina all'orecchio, che quei due/tre secondi prima sapevo sempre tutto, ma che ho rispettato sempre tutti senza urlare mai in anticipo rispetto alla tv...
Vi confesso che quei due/tre secondi di gioia interiore, soffocata e strozzata, sono indescrivibili... come un orgasmo, che sai che sta per arrivare e te lo godi...  :D  Lo so..., so' matto... ma essere della S.S.LAZIO 1900 a Roma vuol dire anche questo, purtroppo fino a questo punto ti fanno arrivare...
Quella sera, però, non ho esultato in maniera sguaiata, come comunque non faccio mai... ho preferito aspettare l'ultimo atto, il 16 maggio, ma, senza ombra di dubbio, posso dire che se non ci fosse stata quella serata di "liberazione" del 25 aprile adesso non stavo scrivendo quì...
Il mio ringraziamento personale ad "Eupalla" per il grande slam bucato da loro (coppa uefa, coppa italia e campionato) l'ho fatto sabato mattina 5 giugno, con puntatona in bicicletta dall'Alberone al Santuario del Divino Amore con mio figlio di 5 anni sul seggiolino... 35 km. fra andata e ritorno con i camion sull'Ardeatina che mi fischiano ancora nelle orecchie...
Stasera mi rivedo con l'amico di mille battaglie che mi ospitò quella sera a casa sua, e un brindisi in memoria di quella serata memorabile di 100, esattamente 100 giorni fa, che ha salvato la nostra città e la nostra estate dal peggiore becerume possibile ed immaginabile, credo proprio che ce lo rifaremo...  :D

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Primus_Pilus

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Citazione di: BiancoAzzurro il 30 Lug 2010, 14:01
Uno dei topic piu belli di sempre. :band1:

mitico! quell'icona che usi come avatar l'ho fatta io! :)

eaglefly1978

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Io l'ho già raccontata ma si è peraa mille post fa...

Quella sera ho iniziato a vedere la partita già rassegnato all'ineluttabile destino e assistevo rassegnato alle parate di St(erc)orari in attesa della sua capitolazione e così è stato. Nonostante tutto mi sono trascinato fino alla fine del primo tempo al termine del quale, complice anche la totale apatia della Samp che non aveva fatto un tiro che è uno in porta, ho spento la tv e sono andato a dormire. NON volevo vedere il popolo piscioruggine festeggiare.

La mattina doo mi sono alzato di buon'ora (credo fossero le 6) ma non avevo il coraggio di accendere Sky per vedere come era finita perchè non volevo ascoltare nessun commento tronfio e soddisfatto della redazione sportiva quasi totalmente piscioruggine e non volevo vedere la sudde esultare per lo sculetto ormai conquistato.

Mi sono fatto il caffè e poi mi sono collegato su lazionet, se dovevo condovidere la tiste notizia era meglio farlo coi miei fratelli laziali.

Spizzo l'elenco dei topic e ne noto uno di ringraziamento al Pazzo.

A quel punto non stavo più nella pelle, convinto che la partita si fosse chiusa sull'1:1, e mi catapulto in sala ad accendere sky per vedere le immagini del pareggio...gol del Pazzo e goduria immensa, ma proprio quando pensavo che fosse finita lì le immagini continuano a scorrere, parte un altro cross e Pazzini la imbusta di nuovo: ho cominciato a saltare come un demente tra gli insulti della mia dolce metà che stava dormendo nella camera da letto esattamente sotto di me. Sembravo un canguro ma era più forte di me, non riuscivo a smettere, credo di non avere mai goduto tanto in vita mia...

ReflexBlue

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Reduce da un matrimonio, durante il quale cercavo di non pensare a Genoa-Lazio, mi siedo sul divano per guardare la tv e bermi un digestivo. Guardo l'orologio e.. boato. 'tacci loro, so' passati due minuti.
In quel momento ho un'illuminazione: stai a vedere che hanno segnato troppo presto.

Continuo a guardare la tv, passano i minuti e nessun altro boato. Penso: la Samp ha bisogno di punti, mi sembra strano che siano ancora inchiodati sull'1-0. Magari... Guardo l'orologio, sono le 22.30 circa. Se la lancetta maledetta raggiunge i 40 (calcolo dieci minuti per eccesso di prudenza) l'abbiamo sfangata.

22.40/41 e ancora silenzio, mi fiondo in bagno e accendo la radiolina, mia moglie difettosa sa che io gufo, ma non riesco a essere troppo sfacciato. Mi basta la prima sillaba di non so quale radiocronista per capire che se la sono presa in culo. Spengo. Non mi interessa nemmeno sapere se hanno pareggiato o perso.

MadBob79

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grandissima soddisfazione e goduria...seconda soltanto al dopo Lazio-Inter, con i topics più demenziali della storia del forum: non ho mai riso così tanto in vita mia.

ONORE A BIAFRA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!11

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Lothar72

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Citazione di: MadBob79 il 03 Ago 2010, 15:36
ONORE A BIAFRA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Esatto !!! Penso che non abbiamo reso onore nè tantomeno ringraziato a sufficienza Sua Maestà Biafra,l'unico che sin dai primi minuti ci ha sempre creduto e,anche con i canidi in vantaggio,non ha perso la testa ma ha confidato nell' amorevole gattino...

Del resto se sa...pe ciecà un cane ce vole 'n gatto (mejo se nero) !!!  :D :D :D

Non smetterò mai di ringraziarti Bià...sarai il mio mito per tutti i secoli dei secoli...

GRAZIE!!!

P.S. : E grazie a tutti voi per le sane risate che mi fate fare ogni giorno ed anche per questo topic mitico !!!

Biafra

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Solo merito suo.
Amatelo,
aCARESSAtelo... :poof:




Kebab

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Biafra ancora ripenso ogni tanto a quello che è successo quella sera... e ancora non me spiego come hai fatto  :twisted:  :D , andando a ricontrollà eri l'unico a credecce a fine primo tempo fra l'altro... cmq il micio rimarrà negli annali  :twisted: proprio come sto topic  :twisted:

Anzi menzione d'onore per Mansiz pure  :twisted:

Vavra

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Trasferta di lavoro a Brescia.
Passo il primo tempo al pc sul treno Milano-Brescia, tra lazionet e gazzetta.it. A fine dei primi 45 minuti spengo il pc, ormai rassegnato al peggio.
Triste e sconsolato arrivo a Brescia, scendo dal treno, prendo il taxi e mi dirigo in albergo. Salito in camera, ancora tutto vestito e col trolley in mano, accendo la tv e metto televideo (pagina 221 credo), sicuro di vedere un 3-4 a zero per le mer.de.
E invece....lampeggia il 2 sulla destra dello schermo e leggo la doppietta di Pazzini. Comincio ad urlare come un pazzo, da solo in una stanza di un albergo a centinaia di km da casa mia: "goooooo-gooooooooo-goooooo". Poi spengo subito la tv e aspetto la fine della partita. Sempre in piedi, sempre vestito, col trolley ancora da disfare: 15 minuti che non passavano mai, più veloci solo di quelli conclusivi di Perugia-Juve di 10 anni fa.
Alle 22.40 ancora tv, ancora televideo e nuove urla di trionfo. Poi subito chiamata a mio padre a casa per farmi raccontare i gol.

Yanez_de_Gomera

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A distanza di mesi, forse solo ora incominciamo a renderci conto di che cosa ci é passato vicino quella notte.

Dusk

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Vero, Yanez. Quando ci ripenso ho una stranissima sensazione, di pericolo scampato..

Per il resto, tornando a quella sera, io ero uno di quelli che parteciparono al topic.
A fine primo tempo ero rassegnato, sconsolato. Ricordo esattamente che lo scrissi anche qui, gridando apertamente allo scandalo, convinto che l'atteggiamento dei giocatori della Samp fosse ai limiti dell'accondiscendenza.
Il secondo tempo non lo stavo nemmeno vedendo. Ero qui davanti al PC a lamentarmi proprio su questo topic, quando sento l'urlo disumano di mio padre dal salone.
Impazzisco, vado di là, non riesco a esultare, sento il cuore in gola... mi siedo, a chiappe strettissime.
Poi il secondo goal, e un'esultanza liberatoria, drammatica, fantozziana.
E tutto l'odio, il rancore, quella sensazione orrenda maturata dal rigore sbagliato da Floccari in poi, in una settimana calcisticamente devastante.. improvvisamente dissolto. Il più grosso "scordammoce 'o passato" mai vissuto in vita mia. :)

Questo topic è meraviglioso, passerà alla storia.
Un ringraziamento a Biafra.. :D

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calimero

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La monella (romanista tiepida) pretese in quel week-end di visitare tutti i musei comunali in quanto gratuiti. Il sabato già mi ero perso Inter-Atalanta per andare alla Centrale Montemartini. Domenica pomeriggio erano previsti il Macro di Via Reggio Emilia (rivelatosi chiuso per resturo, ahimè) e il Museo In trastevere di Piazza Sant'Egidio che ospitava una bellissima mostra di un fotografo americano. Chiudendo il musoe alle 8 si decise per una cenetta intima in una simpatica enoteca di via della Lungaretta nella quale si giunse verso le 8 e da dove ascoltai con gran dolore il boato che evidentemente accompagnava il gol del fesso che portava in vantaggio i cani. Finita la cenetta portai la mia dolce monella verso il Gianicolo dove A) avrei potuto intorcinarmi ad ella B) sarei stato al riparo da sgradevoli eventuali altri rumori molesti. Verso le 22.20 ci siamo reincamminati con lo scooter verso casa della pulzella dove la lasciai verso le 22,45. Durante il commiato si sentì un sordo boato che ella interpretò come segnale del trionfo dei cani. Io in verità avevo colto un sospiro strozzato e oltretutto  mi pareva privo della solita sguaiatezza tipica dei canidi. Non ce l'ho fatta ad arrivare a casa, mi sono collegato a Internet col cellulare al sito livescore e, pur non credendo ai miei occhi, ho avuto la più dolce delle conferme.

C'è da aggiungere che fu una delle giornate piùà piacevoli della mia vita?

Mark Lenders

Visitatore
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Ok.

Tutto ovviamente comincia con Ballardini, che fino a un certo punto la paura grossa è stata quella di finire in Serie B. Quando Mauri ha tirato addosso a Julio Sergio, praticamente già a terra, s'è capito che in qualche modo la stagione sarebbe stata drammatica, ma è dal 27-03 al 16-05 che la tensione, in questa città e nella mia scatola cranica, ha toccato livelli che non credevo di poter raggiungere di nuovo.

Quando hai 25 anni e sei fuoricorso all'università, vivi coi tuoi e il circostante sembra una palude immobile, è fin troppo scontato investire tutta la tua emotività nel football, tanto più che nel giro di tre anni ti capita prima di perdere uno scudetto all'ultima giornata, poi di vincerne uno all'ultimo secondo e infine di assistere alla devastazione calcistica della città. Meno scontato è farlo dieci anni dopo, avendo nel frattempo un lavoro, una casa, delle responsabilità assortite, e insomma una vita che nel frattempo ha suonato la campanella di fine ricreazione.

A ripensarci con calma, tutto poteva iniziare e finire il 27 marzo. L'Inter era a +4: bastava che vincesse o anche solo pareggiasse per evitarci lo stress disumano a cui siamo stati sottoposti. Le precedenti partite delle merdacce le avevo seguite tutte e con esiti infruttuosi, motivo per cui, in preda alla scaramanzia, decisi di eludere il grande appuntamento facendo un'improvvisata a una mia amica in quel di Cassino. Arrivo lì, citofono, scende, ci andiamo a fare un giro, getto le basi per una buona serata, evito accuratamente i bar muniti di Sky, rinuncio a decifrare la natura di qualche lontano boato, finché alle otto arriva l'ora della verità. "Scusami, devo controllare una cosa". (Mark Lenders estrae l'Iphone, clicca su Live Score e legge Roma 2 Inter 1. Qualcosa, dentro di lui, si spezza). "Scusami, devo andare". E la lascio lì, senza spiegazioni. Sulla via del ritorno mi fermo in un autogrill dove stanno trasmettendo le azioni più importanti della partita. Al palo di Milito mi scappa una bestemmia seguita da un "rottinculo maledetti dovete morire tutti". Poco lontano s'ode un "attaccate ar cazzo a laziale demmerda". Sfioriamo la rissa. Torno a casa e non dormo. L'indomani a lavoro litigo con tutti quelli che mi parlano di Roma-Inter.

Trascorrono senza esito Bari-Roma e Inter-Bologna (ero allo stadio a vedere Lazio-Napoli), prima del fondamentale sabato di Fiorentina-Inter. Per l'occasione compro un nuovo mega televisore lcd, riattivo l'abbonamento a Mediaset Premium e convoco Callaghan a casa mia: è ora di costituire un'unità di crisi. La sofferenza è pazzesca, al gol di Eto'o (l'1-2) esco in giardino a esultare come un invasato, ma due minuti dopo il destino mi ricaccia in gola l'urlo per mezzo di Kroldrup. Sto malissimo. Nel frattempo rivedo la ragazza che mi piace, con cui mi ero lasciato già da mesi, e ci litigo. Tutto sembra colare a picco, anche perché nel frattempo gli orifizi anali battono l'Atalanta e vanno in testa. La settimana dopo c'è il derby: la Lazio contro il Male; la Lazio contro tutto quello che non va nel mondo; basta non perdere e abbiamo stravinto. Daje.

Non mi era mai capitato di assumere del Lexotan prima di guardare una partita. L'ho fatto per la prima volta sabato 17 aprile ed è un'esperienza che vi consiglio. Senza quelle quindici gocce dubito che avrei resistito 75 minuti prima di vedere Maicon che fa un sombrero ad Amauri e poi la imbusta con un tiro al volo. Ma non si esulta. Non c'è niente da esultare. Tocca a noi.
Se Inter-Juventus valeva quindici gocce, per il derby non potevo prenderne meno di venticinque. Sembravo Zeman, cazzo. Impasibile. Ero al lavoro e ci siamo divisi in due stanze, i laziali da una parte e gli schifosi dall'altra. Al gol di Rocchi vedo gente che sbraita in modo scomposto: io li guardo, gli faccio segno di calmarsi e gli ricordo che manca qualcosa come 77 minuti. Tranquilli. Poi però quando ci danno il rigore non so che mi succede, forse è l'effetto del Lexotan che sta svanendo, fatto sta che faccio la cazzata di esultare. Mai esultare prima. Mai porca troia, quante volte te lo devo dire? I gol di Vucinic arrivano come qualcosa di inesorabile. Dopo il secondo mi alzo e me ne vado, esco dal palazzo, attraverso l'area industriale, raggiungo la campagna accanto al Raccordo Anulare e mi siedo su un pezzo di cemento in riva all'Aniene. Già l'avevo fatto nel secondo tempo di Roma-Atalanta, non sopportavo le facce dei miei colleghi in trepidazione giallozozza. Alla fine ho controllato il risultato con l'Iphone ed era di nuovo 2-1, come Roma-Inter. Ma stavolta sarà diverso. Non ci sarà il terzo 2-1. Faccio due conti e dovremmo essere in prossimità del novantesimo, forse anche oltre. Sento dei colpi di clacson provenire dal Raccordo: o sono loro che esultano perché è finita, o siamo noi perché abbiamo pareggiato. Sarà Livescore a dirmi la verità. Erano loro. Il terzo 2-1. Stavolta è finita.

Dice: ma il topic si intitola Cani-Sampdoria, perché racconti tutto il campionato? Che c'entra? C'entra perché Cani-Sampdoria va contestualizzata. Finora ho descritto uno scenario apocalittico in cui però, sullo sfondo, c'era ancora una disperatissima speranza. Dopo il derby fine delle illusioni, fine dei giochi, fine di tutto. Se avessi potuto sarei partito per il Polo Nord, ma purtroppo a Roma ci lavoro e come se non bastasse lavoro anche di domenica, per cui Cani-Sampdoria (esattamnte come il derby e come Roma-Atalanta) cadeva in pieno orario di lavoro. Che palle... Ma che t'inventa il Mark Lenders? A costo di seguire Genoa-Lazio con un occhio solo si fa un culo come una capanna per tutto il pomeriggio, in modo che alle 20.30 ha sbrigato quasi tutto il lavoro e può andarsi a rifugiare in riva all'Aniene. Si accuccia, mette i tappi gialli di gommapiuma nelle orecchie e per 45 minuti recita una specie di "ooohhmm" per coprire eventuali boati. Poi, all'intervallo, estrae lo stramaledetto Iphone (mortacci sua e della zella che ha portato) e apprende la ferale notizia: Cani 1 - Sampdoria 0, 14' Totti.

In quel momento ho capito due cose. La prima è che la Roma era campione d'Italia, la seconda che dovevo prendermi le mie responsabilità e affrontare la questione da uomo, a testa alta. Basta fughe. Guardala in faccia la realtà, e più sicuro, guardala in faccia la realtà, è meno dura. Ok. Tiro dritto all'entrata per non incrociare lo sguardo della guardia giurata romanista che all'anagrafe fa Bruno Conti (giuro), prendo l'ascensore e rientro senza dire una parola ma con aria di sfida. Mi tolgo la felpa, resto in maglietta e mi siedo alla mia scrivania: di fronte c'è la tv con Sky accesa, di lato due colleghi ultras daamaggica. Ok. Mi metto a braccia conserte e Damato, interista e amico di Cassano, fischia l'inizio del secondo tempo.
Quando il prode Giampaolo è sfuggito a Riise incornando l'1-1 non ho letteralmente mosso un muscolo, convinto com'ero che non avrebbero avuto difficoltà a riportarsi in vantaggio, e le parate di quell'uomo meraviglioso che risponde al nome di Marco Storari più che donarmi speranza mi infliggevano una certezza: avrebbro segnato al 92' e io avrei distrutto l'ufficio a calci conquistandomi un licenziamento per giusta causa.

"Ce vorrebbbe un contropiede fulminante", scriveva su Mylazionet l'esoterico giulianofiorini87: lo scriveva alle 22:07, alle 22:18 e alle 22:25. In verità, in verità vi dico, dopo che giulianofiorini87 l'ebbe evocato per tre volte il contopiede fluì sulla sinistra sull'asse Ziegler-Mannini, prima che quest'ultimo mettesse in mezzo una rasoiata mancina su cui il prode Giampaolo si avventò con tempismo pari alla freddezza, bruciando ancora Riise ma soprattutto il sogno indecente di settantamila più cinque milioni di luridi che adesso si stavano veramente attaccando al cazzo e tirando fortissimo. E io? Di esultanze sfrenate, rabbiose, liberatorie, in oltre vent'anni di tifo serio me ne ricordo diverse, almeno una trentina fra gol nostri o subiti da loro e obiettivi centrati da noi o falliti da loro. Ogni tanto provo a fare una classifica ma è sempre difficile, ad esempio, stabilire se ho goduto di più quando Nesta ha segnato il 3-1 al Milan in finale di Coppa Italia, o quando Gascoigne e Castroman hanno pareggiato i rispettivi derby, o quando l'arbitro Collina ha dichiarato concluso il confronto, ed erano le 18:04 del 14 maggio 2000 e la Lazio era campione d'Italia. Quello che posso dire è che è stata l'esultanza più lunga. Partita quasi in sordina, che davvero non me l'aspettavo, proseguita con vaghisime tracce di ritegno, alla vista dei due riommerds schiantati dall'esplosione del loro sogno, ma ben presto degenerata in un crescendo di urla che venivano dal fondo, come se con ogni singolo urlo stessi buttando fuori qualche chilo delle tonnellate di merda ingoiate in questo anno orrendo. Sono uscito dalla stanza e ho sbattuto la porta, ho attraversato un corridoio e mi sono chiuso alle spalle un'altra porta a vetri, ma il collega juventino mi assicura che le mie urla si sentivano ancora fortissime, mischiate agli improperi di uno dei due riommerds che pare abbia a sua volta urlato "Deve morireeee, deve morireeeee!!!!" all'indirizzo del vostro affezionato. Urlavo, facevo gestacci alla telecamera a circuito chiuso sperando che Bruno Conti potesse vederli e non riuscivo a smettere. Sarò andato avanti tre minuti buoni e a ripensarci è una vera follia, che mancavano ancora cinque minuti più recupero in cui, col loro culo infinito, avrebbero potuto anche segnare i due gol che servivano.

Invece poi la partita è finita con loro sotto shock, con Mexes in lacrime sommerso dalle mie risate e soprattutto con i pollici versi con cui ho voluto salutare l'ultima inquadratura del capitano a triplice fischio appena emesso. Vi risparmio il racconto del resto della stagione, che comunque, come ben sapete, non è stato una passeggiata. Una sola cosa vi dico: quando sono tornato a casa mi sono ricollegato a internet per fare le fiamme su Facebook, e in quel momento ho scoperto che entrambi i riommerds mi avevano cancellato dagli amici. Per un paio di mesi non mi hanno rivolto la parola. Con uno dei due ero quasi amico e giocavo spesso a tennis: non è più capitato. Se volete dico pure che mi dispiace, ma rifarei tutto e sono fiero di come gli ho esultato in faccia. E' stato uno scontro di destini all'ultimo sangue e come al solito loro hanno perso. Mi chiedo ancora se sia meglio divertirsi tutto l'anno per poi piangere all'epilogo, o soffrire a lungo e come bestie prima del sospirato lieto fine. Non so darmi una risposta, e una volta o l'altra ci aprirò un topic.

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