Sempre per la serie Laziali do it better...

Come ogni anno, a Gennaio vado a donare il sangue. Ce l'ho per abitudine da sempre, da quando avevo uno zio che lavorava da volontario all'AVIS, il quale appena scoperto che io avevo un gruppo sanguigno abbastanza raro, non perdeva occasione per chiamarmi "all'occorrenza" (tanto, diceva, due ma anche tre volte l'anno non fa male, anzi...)
Fra l'altro è pure qualcosa di moralmente (e fattualmente) utile e positivo, ma questo è un altro discorso, che merita un thread apposta (ne abbiamo già parlato più volte, peraltro qui dentro).
Mi avevano detto che, nel quadro (mostruoso) della spending-review che ha investito sopratutto la Sanità (ma va?), il centro trasfusionale dove andavo ogni volta, è stato chiuso e tutto è stato accorpato in un altro Ospedale.
Ok, posso pure essere d'accordo, ottimizzazione dei costi etc. uno spererebbe che poi i risultati si vedessero, ma lasciamo perdere. Mi è un po' più scomodo, ma insomma, decido di andare e andiamo.
Non ci sono, ovviamente le solite due infermiere che ormai conosco benissimo e con cui ci diamo del tu. C'è un'altra signora, del tutto simile peraltro, sui cinquanta scarsi (nelle ASL non assumono gente da almeno vent'anni...), coi capelli rosso-melanzana, truccatona, un po' forte di fianchi... insomma avete capito, la classica infermiera italiana.
Brava, bravissima, per giunta. Mi "becca" la vena al primo colpo senza darmi nessunissimo fastidio.
Anche il medico ovviamente è diverso. Là c'era uno con cui avevamo trovato contatti scolastici risalenti a ...ant'anni prima... qui c'è una dottoressa giovane, caruccia. Che si dà molto da fare, enrtra e esce dalla sala prelievi, aiuta a mettere a posto le poltrone, etc.
Insomma impatto più che positivo.
Quando è il mio turno, è la dottoressa che mi dice: - Si accomodi, su quale poltrona preferisce mettersi?
Una ha l'appoggio per il braccio sinistro, una per il destro. Ma io vedo solo che una è celeste e l'altra è rosso scuro.
Scelgo quella celeste. Chissà perchè...
Arriva l'infermiera, come al solito "mi dà chiacchiera" per farmi sentire ancor più a mio agio, poi dopo avere iniziato il prelievo mi dice: - Apra e chiuda con la mano, apra e chiuda... aspetti, le do una pallina...
E' una di quelle palline di gommapiuma, quelle che chiamano anti-stress. Piccolo problema: è dei colori inconfondibili della rioma.
Me la mette in mano all'improvviso e io... non chiudo la mano e la faccio cadere per terra...
- Ma che fa, la butta per terra??? - mi dice, poi si gira si china a raccoglierla e... mi guarda dritto negli occhi
- Pure lei è Laziale, ve'?
E mi fa l'occhietto...
La pallina ovviamente è stata "deturpata" da un collega daa rioma. Era gialla e il tizio l'ha colorata con un pennarello rosso, rendendola di quei colori obbrobriosi. Mentre mi racconta questa cosa assume una faccia di compatimento che la dice più di ogni altra frase...

- Aspetti... - fa alla fine. Va di là un momento e ricompare con un'altra pallina di gommapiuma. Tutta rossa, "normale" stavolta.
E io comincio a "pompare", apro e chiudo, apro e chiudo, apro e chiudo...