Per uno scherzo di troppo Keita perse il Barcellona e trovò... la Lazio. Il talento senegalese pronto all'esordio il 12 gennaio. E anche Tounkara scalpita...
di Fabio Belli
Il calciomercato di Gennaio è prossimo all'apertura: la Lazio Primavera come primo regalo potrebbe finalmente ricevere la disponibilità a giocare in campionato di Keita Balde Diao, l'attaccante ex Barcellona classe '95 che dal settembre del 2011 è in attesa di scendere in campo con la squadra di Bollini in una partita ufficiale. Una vera e propria odissea burocratica ne ha frenato il cammino, ma Keita non si è mai perso d'animo, continuando a strabiliare in allenamento e nelle amichevoli, fino all'exploit del mese scorso nel torneo "Wojtyla", quando con sei gol complessivi, tra i quali una doppietta nella finalissima contro l'Hajduk Spalato ed una rete anche nel derby contro la Roma, ha trascinato i biancocelesti alla vittoria finale.
Qualità indiscusse che hanno convinto la Lazio a tesserarlo da extracomunitario, senza attendere la fine del lunghissimo iter per ottenere il passaporto spagnolo, che dovrebbe concludersi in estate al compimento dei suoi diciott'anni, previsto a marzo 2013. Giovedì 3 gennaio dovrebbe essere il giorno X per il tesseramento ufficiale di Keita, che rinforzerebbe una squadra già dimostratasi competitiva, ed assestatasi al secondo posto in classifica nel girone C, alle spalle del Napoli capolista.
Keita è stato strappato dalla Lazio al Barcellona piuttosto rocambolescamente. La leggendaria "Masia" blaugrana ha regole ferree, e poco meno di tre anni fa il calciatore senegalese era stato messo da parte dal settore giovanile del Barcellona a causa di qualche scherzo di troppo ai danni dei compagni di squadra. Roba innocente, si parla di cubetti di ghiaccio sotto i cuscini e di porte chiuse a chiave, ma sufficiente per spedire in prestito il pur promettentissimo attaccante in un piccolo club satellite, il Cornellà. Dove Keita fa sfracelli: quasi cinquanta gol in una stagione, e il gran rifiuto a fine anno. Al Barcellona nessuno dice di no, tantomeno a sedici anni, ma dopo lo sgarbo per un cubetto di ghiaccio, Keita decide di non tornare alla "Masia": la Lazio entra in gioco grazie all'intermediario Nunzio Marchione, che lo consiglia a Tare e lo porta a Roma con la Lazio che per meno di trecentomila euro di indennizzi si assicura uno dei migliori prospetti del calcio europeo.
Ma nessuno poteva immaginare la lungaggine della burocrazia spagnola, roba da invidiare quello che quasi quotidianamente avviene in Italia. Keita però come detto non si deprime, continua ad allenarsi e a crescere, spronato dallo staff tecnico della Primavera e della prima squadra, e conferma le sue qualità fino alle prestazioni spettacolari nel "Wojtyla".
La Lazio nel frattempo continua a seguire la pista Barcellona, visto che nei regolamenti ferrei della "Masia", per gli stessi motivi di Keita, cade in fallo Mamadou Tounkara, un potente centravanti classe '96, che a sedici anni appena compiuti sfiora il metro e novanta di altezza, anche lui reduce da qualche scherzo di troppo e da un infortunio che convince il Barca a non scommettere più su di lui. Anche Tounkara arriva a Formello, anche per lui ci sono problemi di transfer che ne rimandano l'utilizzo in campo. Ma aspetta "solo" da quattro mesi: per Keita invece, finalmente, la prima giornata del girone di ritorno a Pescara, il 12 Gennaio, dovrebbe segnare la data dell'attesissimo esordio.
Pare fatta per davvero. Non resta che aspettare se è vero o no.