Vorrei porre alla vostra attenzione su un paio di pensieri miei, che non entrano nel merito di colpevolezza/innocenza ma semplicemente da un punto di vista tecnico; per fare questo bisogna fare alcune premesse:
- la S.S. Lazio è una S.p.a. quotata in borsa, risente e può risentire, dunque, delle "voci messe in giro" non solo da un punto di vista dell'immagine ma anche e soprattutto dal punto di vista economico
- l'art. 111 della costituzione sancisce delle linee guida generali sui processi, ma nella sua prima parte non fa direttamente riferimento a processi penali/civili bensì a tutti:
La giurisdizione si attua mediante il giusto processo regolato dalla legge.
si tratta in sostanza di poter garantire un processo equo sia dal punto di vista dell'organo giudicante il quale deve essere imparziale, ma anche poter garantire le stesse armi processuali.
Ogni processo si svolge nel contraddittorio tra le parti, in condizioni di parità, davanti a giudice terzo e imparziale.
elemento che in un processo "sportivo" non esiste, come del resto non esiste la condizione di parità in quanto si parla di sistema ACCUSATORIO
- la eventuale condanna che arrivasse dopo il 31 Gennaio 2013 potrebbe causare tra l'altro un effetto molto più devastante sulla S.S. Lazio rispetto alle altre squadre in quanto tutte le altre squadre punite fin qui hanno avuto sessioni di mercato per riparare alle squalifiche, mentre se la sentenza dovesse arrivare dopo la chiusura del mercato la Lazio non avrebbe modo di sostituire il giocatore che dovesse essere squalificato causandole un danno molto piu grande rispetto a tutte le altre squadre.