Italia, super tripletta nella 5 km, Ferretti, Ercoli e Ruffini a podioGli azzurri hanno dominato la prova a cronometro piazzando tre atleti ai primi tre posti. Un risultato strepitoso che segue la medaglia d'argento di Cleri conquistata ieri nella 10 km
LAGO BALATON (Ungheria), 5 agosto 2010 - E' una super Italia, per una tripletta mai vista agli Europei, quella che gioisce in continuazione sul Lago Balaton. Se il cielo è terso, l'azzurro spopola sulla spiaggia del bacino magiaro grazie al primo trionfo in carriera di Luca Ferretti, livornese allenato da Stefano Franceschi, che ha preceduto l'empolese Simone Ercoli, il veterano (31 anni) del gruppo e il debuttante Simone Ruffini, marchigiano di Tolentino che s'allena a Pesaro con Marco Forni. Il bronzo è stato assegnato dalla giuria ex aequo con il greco Gianniotis per via di una discrepanza tra il tempo del trasponder (il rilevamento al polso) e il crono manuale. Ma tripletta è stata, lo stesso. E Valerio Cleri, reduce dall'argento nella 10 km specialità olimpica, non è più solo, anche se resta il leader di un movimento che dopo i 2 ori e l'argento mondiali a Roberval, ora è primo nel medagliere continentale con un oro, 2 argenti e un bronzo.
CRONO — In una 5 km a cronometro, devi fare i conti solo con te stesso e al massimo superare chi va più piano: le condizioni ideali per Ferretti, che patisce il contatto fisico, i colpi proibiti in acqua, e che dunque ha potuto tatticamente ben gestirsi dall'inizio alla fine, chiudendo sotto i 59 minuti, e con Ercoli rimasto in testa in 59"15"6 fino all'arrivo del compagno. Ferretti, per dare l'idea dell'impresa, ha inflitto oltre mezzo secondo al vincitore di ieri della 10 km, il tedesco Thomas Lurz.
ESULTANZA — "Siamo una grande squadra" esulta il c.t. Massimo Giuliani mentre l'abbraccio collettivo contagia il team azzurro. Per Ercoli "è una medaglia insperata", per Ferretti è "una medaglia attesa da una vita", per Ruffini è "una medaglia che non avrei neanche potuto sognare un anno fa". L'Italia del fondo, quella dei caimani del mare abituati a nuotare mentre le condizioni cambiano (oggi c'era freddo, e il vento alzava le onde a rendere più complicato il piano dei nuotatori), sta dunque sbancando agli Europei ungheresi. E lo spettacolo continua...

Ammazza, complimentoni!!!