Ma 'ndo state?

Aperto da blow, 06 Gen 2013, 13:07

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

porgascogne

Visitatore
Registrato
Citazione di: V. il 14 Gen 2013, 13:12
il coro più a destra mai fatto allo stadio, esclusi ovviamente gli [...] cori antisemiti.
ma mi sa che in pochi se ne sono accorti  :pp

quella è stata l'ultima raffica prima del fischio finale
8)

porgascogne

Visitatore
Registrato
Citazione di: viacolvento il 14 Gen 2013, 16:01
Questo risultato l'abbiamo raggiunto mettendo in vari punti della CN ragazzi che lanciano i cori in contemporanea con la parte centrale.Così abbiamo sopperito alla mancanza dei megafoni.Merito,ovviamente, anche della collaborazione e partecipazione di tutti i tifosi.

al di la delle differenze fra di noi, che ci sono, e delle incomprensioni passate, reciproche, io vi ringrazio pubblicamente perché la CN di ieri, che ha trascinato tutto lo stadio, facendosi portare dall'entusiasmo degli altri Laziali in un momento nel quale stava, giustamente, riprendendo il fiato, mi è sembrata una delle cose più belle che io ricordi in quasi 40 anni di frequentazione dell'Olimpico

grazie ragazzi e forza i Laziali
e mo', annamoje a rompe er culo

ralphmalph

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 21.312
Registrato
Citazione di: porgascogne il 14 Gen 2013, 16:10
al di la delle differenze fra di noi, che ci sono, e delle incomprensioni passate, reciproche, io vi ringrazio pubblicamente perché la CN di ieri, che ha trascinato tutto lo stadio, facendosi portare dall'entusiasmo degli altri Laziali in un momento nel quale stava, giustamente, riprendendo il fiato, mi è sembrata una delle cose più belle che io ricordi in quasi 40 anni di frequentazione dell'Olimpico

grazie ragazzi e forza i Laziali
e mo', annamoje a rompe er culo

viacolvento

*
Lazionetter
* 809
Registrato
Citazione di: porgascogne il 14 Gen 2013, 16:10
al di la delle differenze fra di noi, che ci sono, e delle incomprensioni passate, reciproche, io vi ringrazio pubblicamente perché la CN di ieri, che ha trascinato tutto lo stadio, facendosi portare dall'entusiasmo degli altri Laziali in un momento nel quale stava, giustamente, riprendendo il fiato, mi è sembrata una delle cose più belle che io ricordi in quasi 40 anni di frequentazione dell'Olimpico

grazie ragazzi e forza i Laziali
e mo', annamoje a rompe er culo
I complimenti fatti da chi,leggittimamente,non ha condiviso certe nostre scelte fanno ancora più piacere.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

est1900

Visitatore
Registrato
Da un certo punto di vista, mi piacerebbe vedere la Tevere piena, la Maestrelli riaperta, lo stadio con 50.000 spettatori e oltre.
Ma dall'altra parte, apprezzo sempre di più l'alchimia ECCEZIONALE che si è creata nelle partite in casa.
Il rapporto tra Curva e resto dello stadio e tra tifosi e squadra sta diventando di granito e le vittorie conquistate in casa, nel secondo tempo, non sono una casualità.
Avanti Lazio, avanti Laziali!

:band1:

FatDanny

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.060
Registrato
Citazione di: porgascogne il 14 Gen 2013, 16:10
al di la delle differenze fra di noi, che ci sono, e delle incomprensioni passate, reciproche, io vi ringrazio pubblicamente perché la CN di ieri, che ha trascinato tutto lo stadio, facendosi portare dall'entusiasmo degli altri Laziali in un momento nel quale stava, giustamente, riprendendo il fiato, mi è sembrata una delle cose più belle che io ricordi in quasi 40 anni di frequentazione dell'Olimpico

grazie ragazzi e forza i Laziali
e mo', annamoje a rompe er culo

Sbracchiosauro

*
Lazionetter
* 10.819
Registrato
Citazione di: porgascogne il 14 Gen 2013, 16:10
al di la delle differenze fra di noi, che ci sono, e delle incomprensioni passate, reciproche, io vi ringrazio pubblicamente perché la CN di ieri, che ha trascinato tutto lo stadio, facendosi portare dall'entusiasmo degli altri Laziali in un momento nel quale stava, giustamente, riprendendo il fiato, mi è sembrata una delle cose più belle che io ricordi in quasi 40 anni di frequentazione dell'Olimpico

grazie ragazzi e forza i Laziali
e mo', annamoje a rompe er culo

110%

cosmo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 7.188
Registrato
Citazione di: viacolvento il 14 Gen 2013, 16:01
Questo risultato l'abbiamo raggiunto mettendo in vari punti della CN ragazzi che lanciano i cori in contemporanea con la parte centrale.Così abbiamo sopperito alla mancanza dei megafoni.Merito,ovviamente, anche della collaborazione e partecipazione di tutti i tifosi.

Allora, quella decina di pischelli infoiati in distinti ovest che ieri mi hanno rintronato li avete mandati voi ?  :)
Parlo brevemente della mia esperienza, legandomi anche a quanto detto da V. e Gesulio.
Torno ieri allo stadio dopo molti mesi, stadio dal quale mi sono allontanato perché, malgrado l'amore immenso per la Lazio, non riuscivo più ad andare in un posto a subire la violenza verbale ed ideologica della curva nord. che nel corso degli anni ha creato un clima lugubre e ha portato evidenti danni di immagine alla Lazio.
Apprezzo quindi la luce in fondo al tunnel, le congiunture astrali, Lotito e la Cn che hanno inumidito il ditino per voltare finalmente pagina. Lotito lo ha fatto per primo, ma non avevo dubbi in proposito.
Il ricordo di tante partite (l'acme fu Lazio-Olympiacos di champions League) ancora mi ferisce e mi lascia diffidente. Ieri non c'erano giocatori di colore nell'Atalanta - quindi non ci sono state manifestazioni di razzismo perché mancava la materia prima, ma spero di sbagliarmi - e comunque il coro più lungo è stato in assoluto quello di cui non conosco il titolo (e ne vado fiero) che parla di armata biancazzurra con corredo di mani a paletta. In quel momento la rabbia è stata sostituita dalla pena infinita.

Ma, come dice V., credo che sia il momento giusto affinché la massa non politicizzata si prenda carico di un nuovo messaggio e di creare una nuova identità. Con la presenza, il dissenso, la positività del tifo, la goliardia.
Lo spero.
Andare allo stadio e non ascoltare neppure un accenno di cori contro Lotito mi ha restituito un sentimento di normalità, o almeno di decenza, rispetto all'indecenza di tanti anni. Che non dimentico perché ha tracciato comunque una fase storica penosa del tifo laziale e della comunicazione in generale. E che ha allontanato tanta gente dalla stadio, come è successo a me. Al di là dei triti e ritriti disagi strutturali di uno pseudo stadio.
No, quindi: non ci serve Barack Obama, ci servono i risultati e un new deal mentale che però deve avere la coerenza di rimanere tale anche quando arriveranno i passi falsi.
I tifosi della Lazio sono ancora in debito verso la società, IMHO, e quindi attendo con ansia il nostro comportamento quando qualcosa andrà storto, quando un giocatore di colore toccherà il pallone, quando eventuali pecche di mercato saranno rese evidenti.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Emfio

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 2.434
Registrato
il merito della "trasformazione" recente nel tifo la faccio risalire all'iniziativa dei cuccioloni, che ha permesso di tornare allo stadio a tanti papà, mamme e nonni e ha in qualche modo ringiovanito e ammorbidito il pubblico, facendo della tifoseria laziale un esempio unico in italia.

se hai un bambino a fianco bestemmi, insulti e t'incazzi di meno, non ci son scuse (eccetto mio figlio che è peggio di me)

un'altra iniziativa che va in questa direzione è quella maglie replica a 25 euro e dei biglietti a 16 euro o addirittura 5 per la coppa italia.

La convinzione della squadra invece secondo me è cresciuta in modo abnorme a partire da quel lontano ottobre 2011, con la vittoria del derby che rimarrà indelebile e insuperato nella storia


strike

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 2.561
Registrato
Citazione di: gesulio il 14 Gen 2013, 11:22
non mi permetto di giudicare né di fare i conti in tasca a nessuno, perché il periodo, come dice Zoppo, è quello che è.

ed il mio intervento, da abbonato "militante" (roba di quasi 40 anni ininterrotti, compresi i sei di serie B), non è da intendersi come provocatorio nei confronti di qualcuno, singolo o gruppo di persone che sia.

sarebbe il caso di uscire dalle solite logiche di accerchiamento e di schieramenti contrapposti che in questo topic (e anche in altri) talvolta si affacciano quando si parla di certe cose.

per come la vedo io, la situazione in questi ultimi mesi ha vissuto una fase incredibile di trasformazione oserei dire epocale. a me sembra che dopo anni di trincee (anche qui dentro lazio.net) ci sia un momento di un dinamismo eccezionale, le cose stanno cambiando così repentinamente, negli atteggiamenti e negli avvenimenti, che sarebbe un peccato mortale avere la pretesa di leggerle coi soliti occhiali.

la Curva è cambiata radicalmente, non pensavo fosse possibile, ma ieri è stata praticamente perfetta. nessun tipo di appiglio per i professionisti della recchia appizzata, ha ragione zaradona.

ma soprattutto un magma incessante e un sostegno da brividi, nel secondo tempo in particolare.
non so se la Lazio in campo abbia reagito agli stimoli dello stadio, o siano stati gli uomini stessi, dopo 5 minuti di ripresa, a cambiare ritmo, trascinando con sé anche il pubblico.

fatto sta è che ieri, per la prima volta dopo tanto tempo, c'è stato un pubblico solo per la Lazio e una squadra solo per il suo pubblico.

e secondo me non esiste il discorso che "beh, ma gli ultras quello devono fare...". cioè, sì è vero, però permettetemi di non fare la figura di quello che cade dal pero e di segnare una testimonianza a favore di una metamorfosi che mi ha lasciato sorpreso.

la Lazio è cambiata radicalmente: un solo uomo ha fatto il miracolo (fino ad oggi), Petkovic ovviamente.
è la stessa squadra dello scorso anno, la stessa che alle prime difficoltà contro un Bologna o un Siena, alzava la bandiera bianca, incapace di alcun tipo di reazione, né tattica né tantomeno caratteriale.

ieri la Lazio avrebbe potuto anche non vincere, intendiamoci. e forse anche perdere, chissà...

ma nel secondo tempo abbiamo visto una creatura viva, in salute, reattiva, che ha affrontato le difficoltà di una gara incredibilmente difficile a viso aperto, senza timori, con l'unico intento dichiarato dei 3 punti a tutti i costi.


la società è cambiata radicalmente: Lotito, a me pare evidente, sta uscendo pian piano dal suo bunker, e non si tratta delle sue solite sparate mediatiche che da sempre mi lasciano indifferente.
parlo di iniziative e di decisioni che testimoniano di una società dinamica, attenta, moderna ed in grado di intercettare le istanze di un pubblico come il nostro con una proposta sempre più di qualità. le maglie No Racism, il sito, l'Aquila Olympia, il canale tematico, la radio, i prezzi delle partite e gli abbonamenti, le promozioni che riguardano biglietti e materiale ufficiale.

e anche lazio.net nel suo piccolo sta cambiando: c'è un dialogo aperto, alla pari a cui stanno partecipando tutte le entità del tifo biancoceleste, mi sembra di poter dire nessuna esclusa. e nonostante su molti argomenti talvolta ci siano incomprensioni e momenti di estrema inconciliabilità, traspare evidente in controluce che ognuno parla con in mente il bene della Lazio.

ora, non so se tutto questo sia il motivo per cui siamo lì a 42 punti, chi può dirlo... però la coincidenza è davvero stupefacente e anche se mi ritengo abbastanza razionalista, devo dire che a volte le alchimie possono funzionare bene.
per cui, rinnovo l'invito di inizio post, e scusate la lunghezza: il momento è dinamico, come da tempo non accadeva, non c'è che da coglierlo così come è e cercare di farlo durare più a lungo possibile, anche perché ognuno ha la sua fetta di merito. sia l'abbonato da tempo immemore che il rompipalle poltronaro, sia l'ultras che il tifoso da tastiera tiepido e cacadubbi.

ma è un momento che va osservato facendo un passo indietro, perché coinvolge tutti, e a guardarlo da troppo vicino, si perdono parecchi particolari importanti, senza i quali è impossibile capirlo e quindi goderselo appieno.

bravo Gesulio condivido tutto tutto compresa la lunghezza

Citazione di: porgascogne il 14 Gen 2013, 16:10
al di la delle differenze fra di noi, che ci sono, e delle incomprensioni passate, reciproche, io vi ringrazio pubblicamente perché la CN di ieri, che ha trascinato tutto lo stadio, facendosi portare dall'entusiasmo degli altri Laziali in un momento nel quale stava, giustamente, riprendendo il fiato, mi è sembrata una delle cose più belle che io ricordi in quasi 40 anni di frequentazione dell'Olimpico

grazie ragazzi e forza i Laziali
e mo', annamoje a rompe er culo

condivido pure i ringraziamenti, avanti Curva Nord

Aquila Romana

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 21.463
Registrato
Citazione di: cosmo il 14 Gen 2013, 16:48
Allora, quella decina di pischelli infoiati in distinti ovest che ieri mi hanno rintronato li avete mandati voi ?  :)

Se ti riferisci a quelli che si mettono in piedi sulla scalinata alta dei distinti ovest non credo, sono lì da tempo (me li ricordo già dall'anno scorso) e spesso solo in 4/5 fanno un casino che sembrano 50 !

Grandi !

:D

Drieu

*
Lazionetter
* 1.324
Registrato
Siamo un pò OT, ma non mi andava di ritirare su il topic sul razzismo, nè tantomeno di aprirne uno nuovo.
Volevo, però, mettere in evidenza un articolo sul tema stadio e razzismo scritto dal solito impeccabile ed adorabile (almeno per me) Massimo Fini:

Almeno allo stadio lasciateci fischiare

"Dopo i cori razzisti contro Boateng nell'amichevole Pro Patria – Milan, la FIGC e il Viminale hanno deciso di varare la 'linea dura'. Lo stesso giocatore preso di mira dai cori razzisti potrà rivolgersi all'arbitro che, in accordo col responsabile dell'ordine pubblico, potrà decidere per la sospensione temporanea ma anche definitiva della partita.

Va da sé che il razzismo allo stadio é incivile, cretino e anche un po' ridicolo (spesso i tifosi che contestano il 'negher' dell'altra squadra hanno tre o quattro giocatori di colore nella propria, il che, per la verità, attenua la gravità del fenomeno e fa dubitare che si tratti di razzismo vero e proprio).Tuttavia non sono d'accordo con la 'linea dura'. Lo stadio di calcio non é solo un luogo di sport e di spettacolo, oggi anche, e forse soprattutto, di un business che sta svuotando questo gioco dei suoi contenuti mitici, rituali, simbolici, identitari che ne hanno fatto la fortuna per più di un secolo.E' un'arena. Dove parte degli spettatori – non necessariamente solo i giovani – va per sfogare i propri istinti e quell'aggressività che una società moderna, civile, illuminista comprime in tutti i modi. Ma un 'quantum' di aggressività é necessaria all'essere umano perché fa parte della vitalità (quella vitalità che noi italiani abbiamo perduto e che ci fa cosi' tremebondi davanti agli immigrati balcanici o magrebini che invece l'hanno conservata). L'aggressività non puo' quindi essere completamente eliminata da una società, perché é vitale e perché, se troppo compressa, finisce poi per esplodere, all'improvviso, nelle forme più violente e pericolose, come il coperchio di una pentola tenuta troppo a lungo sotto pressione. Le società preilluministe lo sapevano benissimo e si sono ingegnate a creare istituti in cui canalizzare l'aggressività, senza annullarla, ma tenendola sotto controllo ed entro limiti accettabili. La festa orgiastica, la guerra ' ritualizzata ', (diembi) dei neri africani, ma anche il carnevale europeo durante il quale ci si poteva permettere cose proibite durante il resto dell'anno, hanno questo significato. Non é un caso che nell'antica Grecia il 'capro espiatorio' fosse chiamato 'pharmako's ' ,medicina. Si scaricava su di lui l'aggressività collettiva che, altrimenti, agendo all'interno della comunità l'avrebbe distrutta.

Naturalmente noi moderni non possiamo più avvalerci di questi antichi espedienti. Ci manca anche la guerra, per noi la fanno le macchine. Ci rimane solo lo stadio. Ecco perché credo che allo stadio la violenza, finché rimane verbale, vada tollerata. Altrimenti a furia di imporre la tolleranza a tutti i costi, il 'politicaly correct' , le buone maniere si finisce nei delitti delle ' villette a schiera' , come li ha chiamati Ceronetti, dove tutto é lindo e pulito, corretto, ma un mattino uno si alza e sbudella una mezza dozzina di vicini.

Infine, i Paesi occidentali, con l'intrusione violenta del loro modello, hanno distrutto l'economia, la socialità, l'equilibrio delle popolazioni dell'Africa nera e le hanno ridotte alla fame. Ma di questo le 'anime belle' non si curano. Per loro l'Intollerabile é dare del 'negher' a un nero. Schifosi ipocriti."


Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Monteverde74

*
Lazionetter
* 6.000
Registrato
Citazione di: viacolvento il 14 Gen 2013, 16:20
I complimenti fatti da chi,leggittimamente,non ha condiviso certe nostre scelte fanno ancora più piacere.
...anche perchè, serve unità, visti gli attacchi che a breve pioveranno sulla Lazio e sui Laziali
se ne diranno di falsità su società e soprattutto sui tifosi più "sporchi"(secondo loro) d'italia

FuoriPorta

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 1.809
Registrato
Citazione di: Drieu il 15 Gen 2013, 17:34
Siamo un pò OT, ma non mi andava di ritirare su il topic sul razzismo, nè tantomeno di aprirne uno nuovo.
Volevo, però, mettere in evidenza un articolo sul tema stadio e razzismo scritto dal solito impeccabile ed adorabile (almeno per me) Massimo Fini:

Almeno allo stadio lasciateci fischiare

"Dopo i cori razzisti contro Boateng nell'amichevole Pro Patria – Milan, la FIGC e il Viminale hanno deciso di varare la 'linea dura'. Lo stesso giocatore preso di mira dai cori razzisti potrà rivolgersi all'arbitro che, in accordo col responsabile dell'ordine pubblico, potrà decidere per la sospensione temporanea ma anche definitiva della partita.

Va da sé che il razzismo allo stadio é incivile, cretino e anche un po' ridicolo (spesso i tifosi che contestano il 'negher' dell'altra squadra hanno tre o quattro giocatori di colore nella propria, il che, per la verità, attenua la gravità del fenomeno e fa dubitare che si tratti di razzismo vero e proprio).Tuttavia non sono d'accordo con la 'linea dura'. Lo stadio di calcio non é solo un luogo di sport e di spettacolo, oggi anche, e forse soprattutto, di un business che sta svuotando questo gioco dei suoi contenuti mitici, rituali, simbolici, identitari che ne hanno fatto la fortuna per più di un secolo.E' un'arena. Dove parte degli spettatori – non necessariamente solo i giovani – va per sfogare i propri istinti e quell'aggressività che una società moderna, civile, illuminista comprime in tutti i modi. Ma un 'quantum' di aggressività é necessaria all'essere umano perché fa parte della vitalità (quella vitalità che noi italiani abbiamo perduto e che ci fa cosi' tremebondi davanti agli immigrati balcanici o magrebini che invece l'hanno conservata). L'aggressività non puo' quindi essere completamente eliminata da una società, perché é vitale e perché, se troppo compressa, finisce poi per esplodere, all'improvviso, nelle forme più violente e pericolose, come il coperchio di una pentola tenuta troppo a lungo sotto pressione. Le società preilluministe lo sapevano benissimo e si sono ingegnate a creare istituti in cui canalizzare l'aggressività, senza annullarla, ma tenendola sotto controllo ed entro limiti accettabili. La festa orgiastica, la guerra ' ritualizzata ', (diembi) dei neri africani, ma anche il carnevale europeo durante il quale ci si poteva permettere cose proibite durante il resto dell'anno, hanno questo significato. Non é un caso che nell'antica Grecia il 'capro espiatorio' fosse chiamato 'pharmako's ' ,medicina. Si scaricava su di lui l'aggressività collettiva che, altrimenti, agendo all'interno della comunità l'avrebbe distrutta.

Naturalmente noi moderni non possiamo più avvalerci di questi antichi espedienti. Ci manca anche la guerra, per noi la fanno le macchine. Ci rimane solo lo stadio. Ecco perché credo che allo stadio la violenza, finché rimane verbale, vada tollerata. Altrimenti a furia di imporre la tolleranza a tutti i costi, il 'politicaly correct' , le buone maniere si finisce nei delitti delle ' villette a schiera' , come li ha chiamati Ceronetti, dove tutto é lindo e pulito, corretto, ma un mattino uno si alza e sbudella una mezza dozzina di vicini.

Infine, i Paesi occidentali, con l'intrusione violenta del loro modello, hanno distrutto l'economia, la socialità, l'equilibrio delle popolazioni dell'Africa nera e le hanno ridotte alla fame. Ma di questo le 'anime belle' non si curano. Per loro l'Intollerabile é dare del 'negher' a un nero. Schifosi ipocriti."

da applausi.
ps:non sapevo chi fosse tale massimo fini,wiki mi informa che nasce da madre ebrea,direi che questo dimostri una onestà fuori dal comune

Drieu

*
Lazionetter
* 1.324
Registrato
Citazione di: FuoriPorta il 16 Gen 2013, 10:24
da applausi.
ps:non sapevo chi fosse tale massimo fini,wiki mi informa che nasce da madre ebrea,direi che questo dimostri una onestà fuori dal comune
OT

E' un intellettuale a tutto tondo, autenticamente controcorrente, a volte ai limiti del tollerabile.
Ti consiglio vivamente i suoi libri, a partire da "La ragione aveva torto" fino alla "Guerra democratica". Estremamente significativi e riassuntivi del suo pensiero sono la raccolta di articoli "Il conformista" e "Senz' Anima. Italia 1980-2010".

Ogni tanto lo si può leggere sul "Fatto Quotidiano" dove non di rado fa incaxxare i lettori con le sue provocazioni.

carib

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 30.518
Registrato
CitazioneInfine, i Paesi occidentali, con l'intrusione violenta del loro modello, hanno distrutto l'economia, la socialità, l'equilibrio delle popolazioni dell'Africa nera e le hanno ridotte alla fame. Ma di questo le 'anime belle' non si curano. Per loro l'Intollerabile é dare del 'negher' a un nero. Schifosi ipocriti."
Bella frase, dercazzo e senza senso. Quanto je piace parlasse addosso a 'sto furbone

gesulio

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 19.411
Registrato
nel caso di boateng però non è questione di mera aggressività.
credo nessuno l'abbia messa in discussione, e di certo non esistono topic in cui si condannano insulti all'arbitro o ai giocatori rivali.

nonnullo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 1.506
Registrato
Citazione di: V. il 14 Gen 2013, 13:45
E sento che in campo va una squadra che mi rappresenta, che rappresenta il mio modo di tifare, di essere laziale a Roma. E' stata dura ma finalmente c'è una grande luce in fondo al tunnel buio di molti anni fa (ricordo uno straziante topic di nanni sulle cariche al derby). Non potenzialmente, è proprio una realtà.


ecco lo volevo scrivere io ma l'ho trovato qui, spulciando nel poco tempo che mi rimane, un topic non proprio recente ma attuale.

da quando seguo la Lazio non c'è mai stato un gruppo, dall'allenatore al massaggiatore, che mi abbia rappresentato di più, come comportamento, come stile, come carattere, come forza d'animo, nelle sue debolezze e nella sua fierezza, senza alcuna vanagloria o supponenza.

mi sento orgoglioso di tutti loro per la loro variegata bellezza.

VOTA S.S.LAZIO

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

dani2110

*
Lazionetter
* 25.286
Registrato
In questo momento da Guido ha chiamato uno con seri problemi esistenziali. Questo in sintesi:

-Sono malato della Lazio.
-Quest'Estate delusione cocente perchè Lotito s'è comprato un palazzo al centro invece de comprà un giocatore.
-Non vado allo Stadio per non dare i soldi a Lotito che fa i suoi interessi. Ce so annato solo quando costava poco.

Venerdi Francesco Scarcelli:
-L'unica cosa che me da fastidio quando la Lazio vince è vedè esultà Lotito


Ma un'epurazione de sta gente che ormai non serve più a na mazza e da solo fastidio, come se po fa?

Zoppo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 17.908
Registrato
Domenica e con la juve...
Venite se potete....

Facciamo capire che abbiamo voglia di esserci, di puntare a vincere...

Discussione precedente - Discussione successiva