Ad essere forte lo è, ma "miglior portiere dell'ultimo ventennio" assolutamente no.
Non ancora.
Ne riparliamo fra un par d'anni.
Dalla rosea odierna, pag. 21, articolo a firma Luca Marchegiani:
SE MARCHETTI CONTINUA A CRESCERE PUÒ RUBARE IL POSTO PURE A BUFFON
A Torino ancora una partita da grande protagonista per Marchetti, l'ennesima, in una stagione che sta diventando la più importante della sua carriera. Il fatto che in 21 presenze, tra campionato e coppe, ben 13 volte sia uscito dal campo senza subire gol, dà un sostegno oggettivo all'impressione di trovarsi di fronte ad uno dei migliori portieri del nostro campionato e, sicuramente, al più in forma di questa fase della stagione. È aiutato dalla solidità della squadra, ma la sensazione, vedendolo giocare, è che sia veramente difficile fargli gol.
Marchetti è sempre stato un portiere molto reattivo, forte sulle gambe e in grado di fare la classica parata miracolosa, quella che tira fuori dalla porta il gol-fatto (Vidal ne sa qualcosa...), ma ora sta mostrando una solidità e una presenza tra i pali che in passato non aveva. Le uscite basse sono la sua specialità, il coraggio
e la scelta di tempo gli permettono di attaccare al meglio l'avversario che lo affronta palla al piede e, spesso, di riuscire ad evitare il gol.
È molto migliorato anche nella gestione di quella che in gergo si definisce ordinaria amministrazione, cioè tutti quegli interventi non complicati, ma che se svolti con puntualità e precisione trasmettono sicurezza a tutta la squadra e sono importanti nella valutazione della prestazione del portiere. Anche nelle uscite alte è cresciuto, era abile già ai tempi dell'Albinoleffe, ma ora sembra ancora più sicuro e convinto. Riuscirà a convincere anche Cesare Prandelli e rientrare nel gruppo dei portieri della nazionale? Tecnicamente io non ho dubbi, tolto Buffon, in questo momento non c'è un portiere italiano che vale Marchetti. Ci sono però altre valutazioni
da fare.
Prandelli ha il portiere titolare, Buffon appunto, e ha creato un gruppo di alternative di ottimo livello: De Sanctis che, impiegato recentemente contro la Danimarca, ha dimostrato di essere perfetto per questo ruolo; Sirigu che sta giocando in una squadra in lotta per il titolo del campionato francese e la Champions League ed è abituato ad incontri di altissimo livello; Viviano che è l'unico che sta passando un momento di difficoltà ma ha dato molto alla causa durante le qualificazioni all'Europeo.
Dipenderà dalla voglia che avrà il nostro c.t. di riconsiderare questi equilibri e anche dalla capacità di Marchetti di mantenere o addirittura migliorare il rendimento di questa stagione: mancano ancora 18 mesi alMondiale e se il portiere della Lazio continua nella crescita dell'ultimo anno e mezzo anche il posto di Buffon non sarà più cosi indiscusso.