Ufficiale, da oggi amo Lotito e guai a chi me lo tocca.
Lotito: «Noi i giocatori, altri hanno Disneyland»Il presidente della Lazio punge la Roma: «Vogliamo che i nostri tifosi possano coccolarsi i propri calciatori, altro che i pupazzi...»Venerdì 25 Gennaio 2013
ROMA - "Per colpa di poche persone dobbiamo pagare pegno tutti. Ma da adesso non si scherza più". Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, commenta così l'indiscrezione sulla decisione della Disciplinare dell'Uefa che ha inflitto al club biancoceleste un turno a porte chiuse, ma con pena sospesa, per i cori razzisti avvenuti durante l'incontro di Europa League con il Tottenham, disputatosi all'Olimpico lo scorso 22 novembre. Il patron biancoceleste, intervenendo a Lazio Style Radio, ne approfitta anche per parlare del momento della squadra di Petkovic, che martedì giocherà con la Juve la semifinale di ritorno di Coppa Italia, dopo l'incoraggiante 1-1 realizzato in trasferta. Prima però c'è da battere il Chievo nell'anticipo di domani. "È un problema di concentrazione - dice -. Il vero problema è con le squadre che apparentemente sono più deboli. Ciò dimostra che conta la concentrazione, altrimenti si rischia di pensare alla partita di martedì. Se invece si fa bene domani c'è l'onda lunga. Ma questa è una squadra che non deve dimostrare, perchè lo ha già fatto. Dobbiamo far vedere che anche nella seconda parte di campionato possiamo fare bene come nella prima".
IL MERCATO - Lotito non si pone limiti: "Se mette la stessa concentrazione, lo stesso impegno e la voglia di affermare i propri diritti questa squadra può dare tante soddisfazioni". Sul mercato, invece: "L'inserimento di qualsiasi giocatore è condizionata dal mantenimento di questo equilibrio. Il rischio è di inserire un grande giocatore che lo alteri. Non è facile trovare il Klose di turno, che coniuga l'aspetto sportivo ma anche extra sportivo. Bisogna cambiare mentalità: non è vero che basta comprare per risolvere i problemi". Di sicuro non cederà Hernanes. "Entro il 31 gennaio la Lazio metterà nella condizione di giocare quei calciatori che non trovano spazio, ma non Hernanes: lui gioca titolare", assicura.
STOCCATA ALLA ROMA - Parlando del progetto stadio il numero uno dei biancocelesti non risparmia una stilettata ai cugini romanisti. "Confidavamo nella legge che è ferma. Abbiamo un concetto dello stadio diverso dagli altri - le sue parole -. Noi quando arriviamo facciamo rumore, perchè facciamo cose diverse: vogliamo una cittadella dello sport con logiche diverse e non riferita solo alla partita, ma 24 ore al giorno, per sette giorni alla settimana. La gente deve immedesimarsi nel tessuto della nostra squadra.
Gli altri hanno Disneyland e i pupazzi, noi abbiamo gli atleti e vogliamo che i nostri tifosi possano coccolarseli".
Fonte:
Corrieredellosport.it http://is.gd/UWWruF