Non è questo l'anno delle analisi, delle rose adeguate, delle tabelle e dei piedi per terra.
La Juve è più forte di noi sotto ogni profilo, ci mette sotto, ma non ci batte. E la finale se la vede in TV.
Il super Napoli sta a tre punti e deve venire all'Olimpico, dove se trova una squadra in giornata ne esce a pezzi.
Questo non è l'anno dei calcoli, della crescita graduale, della gestione delle energie.
Questo è l'anno di una squadra folle e rocciosa, fatta di trentenni all'occasione della vita, fuoriclasse con volia di riscatto, giovaniin coscienti, ex riserve promosse sul campo, seconde linee che formano un gruppo solido, che ha voglia di spaccare il culo al mondo.
E se non lo capiamo noi, se non gli andiamo dietro con la stessa follia, perdiamo un treno che ripassa fra quarant'anni.
L'ultimo era del 1974.
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