E' la partita che segna il campionato della Lazio.
Come disse il saggio Piscedda69 in tempi non sospetti: lo spessore della Lazio si capirà dopo la prima sconfitta.
Nel '98, un anno che mi ricorda moltissimo questa stagione per risultati e clima intorno a squadra e tecnico, perdemmo la partita decisiva all'Olimpico con la Juve scivolando a -5 dalla vetta.
Mancavano però ancora 7 partite, con lo scontro diretto fra Inter e Juve che ci precedevano.
Andammo a giocare a Brescia, provammo a vincere, ma loro pareggiarono: il nostro campionato finì lì: avevamo due finali da giocare (una la vincemmo) e incanalammo 6 sconfitte di lì alla fine, chiudendo settimi e subendo il sorpasso della rioma di Zeman all'ennesima stagione mediocre.
Adesso vediamo di che pasta siamo fatti. Facce da scudo ieri sera ne ho viste parecchie in campo.
E se vinciamo a Genova guardiamo alla Juve, sei punti non sono un cazzo con tre scontri diretti da giocare nel minicampionato con lei e il Napoli, per noi tutti in casa, per i torinesi tutti in trasferta.
Un colpo d'ali. Un salto di qualità di quelli da vertigini, ci vuole.
Sennò sarà dure tenersi dietro il mucchio.