E' un topic su Petkovic.
L'ennesimo, direte voi.
Si. L'ennesimo.
Io piu' vedo questa squadra, e piu' mi convinco che questa squadra sia sua.
Gli ha trasferito tutto ciò che di buono c'e' in lui.
Il multilinguismo.
Cosi' come Petkovic, parla otto lingue (ottolingue, solo a dirlo viene la pelle d'oca), questa squadra puo' cambiare, essere mutevole restando se stessa. Bella, ma soprattutto, concreta.
Cosi' come Petkovic e' passato per la guerra, attraversandola e facendone "tesoro", questa squadra, si rialza dopo le difficoltà.
La sconfitta con il Chievo è stata assorbita, metabolizzata, e ne e' nata una partita, quella di ieri sera, eroica.
Nel gol di Floccari, c'e' tutta l'essenza della Lazialità.
Vladimir Petkovic ha lavorato alla Caritas. Su questa cosa ci sono stati molti sorrisi. Sembrava un qualcosa di strano, che poco avesse a che vedere col calcio.
Ieri sera, mi sono convinto di no.
Il volontariato, alla Caritas, o in qualunque organizzazione, ti insegna l'amore per il prossimo, la condivisione del momento difficile, e ti fa diventare piu' forte, in tutto, anche nei rapporti.
Fermorestando che i nostri erano gia' ragazzi splendidi, e molto laziali, ieri ho capito che Vlado, ha trasferito anche questo valore nella nostra rosa.
Il gesto della maglietta di Gonzalez, non e' un addio o un mi manchi. E' un "e' anche tua questa serata, grazie Lionel". La dimostrazione, che anche dei gesti silenziosi, non squisitamente tecnici, vengono recepiti, incamerati, e si trasformano in forza atletica.
Hernanes esce dal campo, Lulic lo guarda, preoccupato, ma io, in quello sguardo, dopo qualche centesimo di secondo ci ho anche letto "ci penso io, amico mio".
La rabbia di Petkovic dopo il gol di Vidal.
La squadra ha anche la sua stessa rabbia. Si e' gettata con forza, ma senza confusione, all'assalto della Juve.
E nella capocciata di Floccari, c'e' tutta la rabbia positiva del Mister.
Grazie Vladimir Petkovic, Grazie Grande Uomo, Grazie Mister.