Sinceramente non mi ritengo assolutamente deluso da questo mercato, perchè una delusione presuppone un'aspettativa. Io sapevo benissimo che se non ci fossero state cessioni, investimenti molto difficilmente si sarebbero fatti per mancanza di liquidità. Era così lo scorso gennaio, era così questa estate, è così adesso e sarà cosiì anche il prossimo mercato estivo. Quindi è andata più o meno come mi aspettavo, con l'arrivo di un giocatore in un ruolo in cui forse c'era meno bisogno, e il cui valore lo dirà il campo.
Di positivo al momento c'è che è stato fatto un ottimo mercato in uscita (bravo Tare, questa volta non sei stato in vacanza...) nel quale ci siamo liberati di giocatori pagati e inutilizzati, anche se non hanno prodotto la liquidità necessaria per fare mercato. La ciliegina sotto questo aspetto sarebbe la cessione di Zarate, e allora potrei dire che il mercato in uscita sarebbe un vero capolavoro.
Nulla da ridire su tutto questo, i soldi non ci sono, cessioni importanti in grado di far reperire la liquidità necessaria non ci sono state, Lotito, per il suo modus operandi gestionale che lo contraddistingue, si è storicamente dimostrato abbastanza allergico ad operazioni "scoperte", e quindi non c'erano oggettivamente le condizioni per operazioni importanti.
Quello che però non è più tollerabile è il reiterarsi di queste pagliacciate a cui dobbiamo assistere più o meno in ogni sessione di mercato: il fax che arriva, non arriva, è arrivato ma non funziona, la moglie del calciatore improvvisamente scopre che Roma non le piace, l'ascensore, le scale, la corsa verso la porta che si chiude, l'immancabile voltafaccia dell'ultimo momento di qualcuno che vuole fare il furbo, tutte cose già viste e riviste.
Quello che fa più tristezza in tutta questa faccenda non è quindi il mancato mercato di gennaio, quanto l'ennesima presa in giro nei confronti dei tifosi che in qualche modo credevano alla possibilità di un anno importante. Il presidente, infatti, ha implicitamente ribadito che la nostra situazione attuale non è la nostra reale dimensione, ma è una giostra a tempo sulla quale siamo saliti, ma dalla quale prima o poi dovremo anche scendere quando questa cesserà di funzionare.
Ecco che cosa si intende per mancanza di programmazione e di progettualità quando i soliti criticoni del forum come me entrano in azione.... Si intende proprio la mancanza di capacità di sapersi rinnovare e creare le basi per stabilizzarsi su certe posizioni raggiunte, indipendentemente dagli Hernanes o dai Klose di turno che oggi ci sono e domani, per svariate ragioni, potrebbero non esserci più.
Intendiamoci, non può essere un ragazzotto di 20 anni a spostare gli equilibri di questo campionato, piuttosto è il modo di come ci si muove che lascia perplessi. Tutti più o meno qui dentro erano d'accordo sul fatto che alla Lazio servisse un centrocampista in grado di velocizzare una manovra troppo spesso compassata e un attaccante che consentisse di far rifiatare un grandissimo come Klose che però, non dimentichiamolo, a quasi 35 anni va gestito perchè non può fare 3 partite ogni settimana. Logica avrebbe voluto che la Lazio avesse perlomeno cercato di arrivare ad obiettivi del genere, per godersi appieno questo momento magico e giocarsi al meglio tutte le carte per trasformare in memorabile una stagione fin qui positiva. Invece no, ci si infila in difficili quanto improbabili trattative portate fino allo sfinimento su dei ventenni che possono essere presi sottotraccia anche con accordi per giugno con il risultato che al primo intoppo (normale per affari di milioni di euro) non si ha nemmeno un'alternativa valida.
Ora dobbiamo contendere una qualificazione in Champions a chi si è oggettivamente non solo rinforzato, ma si è anche creato le basi per stabilizzarsi su certe posizioni, cosa che noi dovevamo fare e non abbiamo fatto.
Io mi auguro che questo non significhi buttare al cesso altri 20 milioni derivanti dai relativi diritti Champions per il terzo anno consecutivo, anche se sfido chiunque ad affermare di avere l'impressione che chi per primo dovrebbe crederci come la società, ci creda veramente.
La cosa che rimane da sperare è che questa giostra a tempo duri quanto più a lungo possibile, perchè è innegabile che quando questa finirà potremmo avere qualche problemino.