Condivido con voi un sms inviato ad un romanista:
"In questo momento difficile, sulle note d'una sinfonia bohemien calante, quasi di sottofondo, potrei dire mille parole su quell'uomo cacciato che tante gioie a dato a te e tante a me. Ma solo una descrive e rimarca il graffio nel cuore che questa triste notizia m'ha causato, solo una parola per descrivere un maestro di calcio che s'è opposto al palazzo nutrendosene, mai schiavo del risultato ma padrone dei media, solo una parola per descrivere chi ha saputo perdere con stile ma solo per colpa della pioggia, una parola per chi ne ha prese 4 dal cagliari in casa, 3 a bologna e a casa col bologna, 4 al san paolo contro il napoli(avendo pure il coraggio di dire d'aver fatto una grande prestazione), 3 dal parma, 3 dall'udinese, 4 dalla juve e 3 pure dalla Lazio... Una sola parola per descrivere 42 momenti unici in 22(perche quella col cagliari all'andata manco c'hai avuto il coraggio di giocarla) partite. Una sola parola per chi era stato accolto come un profeta in patria, come il sogno del solito scudetto estivo che a novembre sbiadisce e diventa incubo a gennaio. E non sai quanto godo a dirti questa piccola parola che tuonerà per la capitale d'ora in poi tra noi gente laziale: DAJE!