così sui giornali a gennaio
In Lega rieletto presidente Maurizio Beretta. Vince la linea del laziale Claudio Lotito che ha confezionato tutta la squadra con una certosina operazione di alleanze e scontrandosi con Andea Agnelli, Massimo Moratti e Claudio Fenucci. Juve, Inter e Roma restano fuori dal governo del calcio. Con il pacchetto di 14 voti (su 20), eletti Beretta presidente, Adriano Galliani (Milan) vice presidente di Lega.
Consiglieri federali Lotito (Lazio) e Antonino Pulvirenti (Catania). Consiglieri di Lega Aurelio de Laurentiis (Napoli), Gino Pozzo (Udinese), Enrico Preziosi (Genoa), Pietro Lo Monaco (Catania), Urbano Cairo (Torino), Massimo Cellino (Cagliari), Albano Guaraldi (Bologna), Tommaso Ghirardi (Parma), Antonio Percassi (Atalanta).
a mente fredda, dopo il mercato, e rivedendo matuzalem, mi chiedo che cosa ci abbiamo guadagnato da questo accordo.
ero molto arrabbiato con l'allenatore a firenze perchè aveva sguarnito la squadra, e restammo in nove e diosolosa quanto incidono le espulsioni sulle giornate seguenti. per molti l'arbitraggio fu un danno palese. Ma eravamo prima degli accordi di gennaio.
dal mercato nulla si è mosso sul fronte italiano: nulla di nulla. Ricordo bene che negli anni passati abbiamo avuto difficoltà a cedere, e so bene che anche farti perdere tempo nel cedere giocatori può essere una mossa per andarti contro. Pescara e Bergamo non credo siano piazze tali da doverle pregare di farci accordi, e tutto sommato Rocchi e Carrizo sono giocatori di livello quindi l'Inter è anche logico che li prenda (Rocchi fa il paio con Ferrante del Toro, preso anni fa). Quindi tracce di accordi di Lega non ne ho viste. E infatti di tre giocatori trattati, compresa la sorpresa annunciata, nessuno viene da campi italiani. Nulla ci è mai arrivato dal Milan (per rapporti con galliani) che però a dire il vero è società che da tempo si fa pagare tutto, anche i prestiti..
Paradossalmente ci aspettavamo grandi cose da schelotto e kuz e invece come a ecce bombo, l'alba è sorta a genova dove un cattivissimo ma non espulso matuzalem e un rincalzo tignoso (tigna che per esempio Ciani dovrebbe imparare ad avere) ci hanno tolto un punto sacrosanto che oggi sarebbe valso oro.
Noi abbiamo una guerra costante in casa chiamata derby, una guerra che nessuna altra piazza ha.
ci siamo messi contro inter e juventus, la più ricca e la più blasonata ma stringendo accordi con il resto della serie a.
la fiorentina per dna non poteva che stare contro, ovviamente.
ora però essere presi in giro su un campo come quello di genova a me sembra troppo. i demeriti del calo finale li conosciamo, ma più saliamo al vertice più faranno partite alla morte contro di noi, soprattutto in stadi come a marassi, catania, persino a udine. E certe squadracce non vanno per il sottile.
ci è stato detto che dobbiamo "obbedire" in sede di calcio mercato e vabbè.
però il campo è il campo e dal Lotito vincitore in Lega mi aspetto protezione su episodi come Matuzalem: gli argomenti ci sono tutti e già in suo possesso: il valore del giocatore, l'etica, la sportività.
Ho appoggiato col mio solo potere- la mia opinione e qualche chiacchiera- le scelte disciplinari contro pandev de silvestri, contro diakitè. Ancora lo rifarei, Lotito era nel giusto. Lo stesso vorrei vedere in campo, la stessa esigenza di disciplina.
La Lazio non è più quella del fischio di Udine, dove reagì da isterica anche se era troppo carica da parecchio. Ma il fischio dalla panchina o questi interventi da assassino sono intollerabili per un club come il nostro.
Mi aspetto che Lotito faccia qualcosa. ovviamente me lo aspetto solo da lui, lui solo può alzare un decimo del casino armato per Vanigli. Almeno lui, in casa nostra, può farlo.
grazie