Citazione di: FatDanny il 07 Feb 2013, 10:06
Dissento inoltre sulla ricostruzione storica della Carbonara. Dissento fermamente.
Anche io; mio nonno vivente, nativo di Torri in Sabina, da piccolo mangiava la Carbonara, (attualmente ha 91 anni) fateve un po' i conti. Così come la bonanima dell'altro mio nonno di Testaccio e il nonno della mia compagna (aquilano). Tra l'altro si chiama carbonara dal mestiere dei crabonai, robba nostra no da marins.
Inoltre sento bestemmie gastronomiche, robba da santa inquisizione gastronomica, burri cipolle, pancette e quant altro: al rogo eretici, come sarebbero da mettere al rogo quei ristoranti che servono la cacio e pepe nelle croste di parmiggiano
Comunque ecco la carbonara della mia famiglia, tramandata da generazioni.
guanciale, pecorino, rossi d'uovo (chiara tenuta per riserva) un po di olio extra vergine.
In un piatto fare la cremina con rossi d'uovo, pecorino grattuggiato, poco sale e pepe, se si adensa troppo aggiungere un po' di chiara tenuta di riserva.
in un padella ungere con l'olio ma senza esagerare, cioè l'olio non deve fare la pozzetta ma derire alla padella, mettere il guanciale (possibilmnete guanciale magro) tagliato (ovviamente a listarelle) e rosolarlo un pochino, dopo agiungere poca acqua di cottura, scolare la pasata 2/3 di cottura, ripassrala nella padella, spegnere il fuoco e calare ,a lcremina nello steso istante, amalgamare e subito srevire nei piatti e subito mangiare.