e allora è inutile che esistano posti del genere (ovviamente è una iperbole), inutili quelli professionistici o cmq stipendiati, cioè le radio che tutto fanno tranne fomentare. Inutile.
La fede è una cosa (vedi post ultimo di Guy Montag), il fomento un'altra e va coltivato, non si improvvisa.
Il punto è che se vai a Lazio Napoli, tu ci ritorni, ti rimane negli occhi. Almeno 6 partite l'anno te le fai.
Se questo non lo capisci, allora è finita. Se non scommetti manco su Lazio Napoli allora è finita.
Poi ok: Lazio Napoli (3° e 2° del campionato) dovrebbe portare tanta gente allo stadio cmq ma questo non succede.
Però che palle tutti quei discorsi su Lazio 1900, padroni di Roma, primi cittadini etc (per non dire dell'assedio giallorosso e tutto il copione su di Loro). A fronte dell'orgoglio nostro e della boria Loro, che succede? Succede che il fomento è l'ultima cosa che interessa al tifoso Lazio.
Le cose che ha scritto Tarallo nel topic "Guardatevi dentro" valevano anche alla vigilia di Lazio Juventus. Ma pur avendo vinto contro la Juventus, per tre giorni fino a (roma cagliari) abbiamo passeggiato sopra la Lazio, scannandoci sul calciomercato, vedendo solo nero apocalittico, come vedove inconsolabili. Ok l'incazzatura e la delusione, ma le nostre incazzature sono sempre apocalittiche, sempre fanno terra bruciata di piccoli vantaggi acquisiti faticosamente. In una parola: le nostre incazzature generano invisibilità.
La fede è una cosa: monolitica, certa, radicata. Se vogliamo anche scontata (ma lo possiamo dire noi, nipoti di laziali, figli di laziali). Il fomento è un'altra cosa, completamente diversa. Ma il fomento il nostro ambiente non lo sa creare, minimamente.
Forse quando in uno stadio nuovo saremo 35mila fissi ma a bordo campo, senza l'abisso della pista d'atletica, allora si sentirà ancora di più il vantaggio di essere pochi ma felici. e qualcuno si alleprerà affacciandosi.