Citazione di: Kim Gordon il 13 Feb 2013, 13:21
afasia de che?
il laziale parla meno del romanista. ed è un bene che sia così. imho. se non ti piace cambia squadra.(litigamo?)
i laziali so mescalinici, je rode er culo, so ombrosi e burberi, e te rompeno er culo quanno serve.
questo è il tratto antropologico, se te piace bene, sennò te lo fai piace uguale.
che c'entra con la storia dello stadio. boh.

quando si avviano topic simili bisognerebbe tenere in testa tutto il discorso, mano a mano aggiungere particolari, via via sfrondando. purtroppo è una chimera, dopo tot pagine riprendere il discorso, anche se ci si riesce riscivola tutto nel da capo. poi arriva uno X e taglia la testa al toro.
con simpatia,grande simpatia, amore e affetto che sai: ma che stai a dì....
c'è tanta afasia in città, e c'è di conseguenza mancanza di gente allo stadio.
il fatto è che non c'è bisogno di 60mila persone, lo scarto sta in poco pubblico in più, ma sono quegli scarti significativi che sposterebbero la bilancia.
Non mancano solo i culi poggiati sui seggiolini, mancano i passaparola, i catalizzatori dell'entusiasmo. In onda abbiamo solo persone che per anni hanno raccontato la contestazione a Lotito.
Il guaio è che le voci di quelli con il culo sul divano (per tanti legittimi motivi) sono diventate quelle il passaparola del pubblico laziale. E le radio ci hanno ricamato sopra da anni: "allo stadio ci va solo la curva, i vecchi laziali e "noi addetti ai lavori". Per anni in radio hanno "sostanzialmente" detto questo.
Non basta il biglietto aggratis o ridotto. Non basta nemmeno giocare sempre il 15 agosto in una roma fatta di soli parcheggi. Come tutti gli eventi (e qui sbagliò anche Cragnotti che rimase deluso) ci vuole la chiamata alle armi, che diventa passaparola.
forse sui social le cose stanno cambiando.
ultima cosa:
l'ho già scritto, oramai da ultimo dei mohicani: a me le levate di orgoglio tipo noi semo i meglio non mi scaldano. perchè leggendole non le ho mai trovate paragonabili a una pacca sulle spalle virtuale di uno Zoppo o Cosmo o Blow che scrivono oggi vado allo stadio.Per carità, nel calderone ci sta tutto, compreso il grandissimo topic di Guy Montag sul padre. Ma certe levate di scudi le percepisco-deformazione professionale- sempre come fuori tempo, a cose fatte: il vanto degli happy few.
Il passaparola non aspetta che finisca il concerto per dire che ficata, bello, da dio! Il passaparola è quella cosa che ti fa pagare il biglietto, postarlo su facebook, dirlo in giro. Lo dici in giro! Gli altri sono costretti a guardarti.
La Lazialità ha ragione Piperno, è cosa intima e va benissimo. Ma il fomento è altra cosa. E la litania di commenti, pareri, opinioni che sottintendono sempre che non si è andati allo stadio (per i motivi che sappiamo) è solo un danno.
Nessuna patente di lazialità. Ricordo sempre il grandissimo topic con i laziali che non risiedono a Roma. Siamo tutti laziali. nessuno escluso.
Però nessun Guidone ha fatto mai la battaglia ossessiva e insistente su "tutti allo stadio". è successo per i morti. sarebbe giusto farlo per i vivi. a scavare la fossa ai 40/50 ci hanno pensato quelli dell'etere, non solo le pay tv. anni di appoggio soft ma iterato alla contestazione hanno pagato così. Ma tutto questo cambierà. nel frattempo mi tengo stretto la tesserina.