non mi va di aprirci un topic, ma ho cmq voglia di scriverlo
domenica se n'è andata francesca, 42 anni, una mia ex collega architetto
una persona dolcissima con un sorriso te ti apriva la giornata e le faceva venire gli occhi da orientale
una persona con un senso dell'umorismo che spiazzava chi la pensava fragile
una persona che ha affrontato la sconfitta di un amore naufragato e si era ripresa la sua vita in solitario, appoggiandosi alla sua vena artistica
poi quella maledetta malattia
l'autotrapianto di midollo, poi il trapianto da donatore ed un farmaco antirigetto che le è stato fatale
ci eravamo un persi di vista, a causa di tante cose, della vita soprattutto e dei miei ripetuti cambi di lavoro
la ricordavo nel giorno del suo colloquio: lei di la', io di qua dalla scrivania, il ns capo al mio fianco ed io che appena finito gli dicevo "si, è un po'
naif, ma mi è parsa molto in gamba: prendiamola"
avevamo fatto bene
ricordo che insieme ci siamo fatti centinaia di riunioni presso il comune di roma ai tempi del giubileo, ed era stato solo grazie alla sua capacità di dialogo e la sua tenera fermezza che io non ho preso a bastonate i dirigenti comunali, ogni volta che sollevavano un ulteriore intoppo alle nostre pratiche
quando ho saputo della sua malattia eravamo già nella fase di recupero, il cazzotto nello stomaco era stato cmq forte
poi lei era rientrata a lavoro e mi ero detto "ok, adesso appena si stabilizza mi metto in contatto"
non l'ho fatto e mi sento un po' in colpa, adesso
ed odio la mia cinica indolenza
avrei voluto venire ad una delle mostre delle tue acqueforti o delle tue sculture, finalmente
avrei voluto ricordarti di quella discussione sul blu degli azulejos della chiesa della madredeus che, per te, era indaco
ti porterò un fiore indaco, se lo trovo, quando verrò a trovarti, franceschina
ma, perdonami, stamattina non ce la faccio a venire in chiesa
questa è per te
Non angosciarti più
che bisogno c'è
quando partono le rondini
lasciale andare
non domandare più
che ragione c'è
quando passa il carro funebre
fallo passare
e non buttarti giù
che in fin dei conti c'è
un azzurro che fa piangere
oltre le nubi
e non soffrire più
che in fondo forse c'è
al di là di Gibilterra
un indaco mareciao Fra'