Giorgia(la cantante) e la Lazio

Aperto da Magnopèl, 17 Feb 2013, 12:36

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genesis

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Da Sportweek del 14 aprile 2012

(intervista di Carlo Croci)

Giorgia

COME FACCIO A CANTARE QUANDO C'E' LA LAZIO?

Supertifosa biancoceleste ("ora mi espongo meno, in passato ho ricevuto persino minacce"), la cantante romana riparte con il tour. E intanto ricorda Chinaglia, ammira Totti e Baggio. E si tiene stretta il presidente Lotito perché "fa ridere".

L'evidenza è questa: Giorgia sta alla Lazio come l'aquila alla maglia dei biancocelesti. Un esempio? Un episodio del maggio 2009. Mentre lei è sul palco a Genova e a due passi, al Ferraris, la Lazio gioca in Coppa Italia con la Samp. Giorgia chiede al pubblico quanti tifosi blucerchiati ci sono. Le mani si alzano. Lei emette un lungo sospiro e condivide con i tifosi rivali il rammarico di non poter essere allo stadio. Poi conclude con un sofferto "ma che ce importa" cui non crede neppure lei. E adesso che è in procinto di ripartire (da Eboli il 20 aprile) con il suo Dietro le Apparenze Tour, il problema potrebbe ricapitare.

Controllato le date? E ci sono già state sovrapposizioni nel tour invernale?
"Sì è successo. Troppe coincidenze per poter programmare le mie date con quelle della Lazio. In più ho un tour manager che cerca di infilare un concerto tra una partita della sua Juve e l'altra".

Quella sera a Genova non sembrava scherzare più di tanto. Ma se le chiedessero di cantare la sera in cui la Lazio gioca in finale di Champions?
"Sarebbe dura, non mi faccia scegliere. In quel caso programmerei bene...".

Il suo ricordo calcistico più bello?
"Io e papà eravamo i soli laziali in un covo (familiare) romanista. Un'estate con mamma andammo in Grecia, dove stava lavorando (era anche lui un cantante). Indossavo la divisa della Lazio. Mi abbracciò. Era raggiante: mi rivedeva e in più con la maglia della sua squadra. Sono molto legata al calcio di quel periodo, quello del primo scudetto, del 1974, della squadra di Giorgio Chinaglia".

Che cos'ha pensato quando ha saputo che era scomparso?
"Mi è dispiaciuto molto. Come tutti i tifosi laziali, l'ho amato per quanto ha dato alla squadra in campo. Non posso invece giudicare le vicende extrasportive.

E Lotito, invece? Lo caccerebbe?
"Qualche tempo fa, sì, ora ho maturato l'idea che non sia il peggiore. E poi ora sarebbe dura trovare di meglio. In più fa ridere, quindi teniamolo".

Qualche mito extra laziale ce l'avrà.
"Come no! Io sono per il bel calcio innanzitutto. Ho avuto l'occasione di conoscere vari campioni come Totti, Baggio e Bruno Conti, gente cui ho fatto i complimenti per quello che aveva saputo dare al calcio. Nonno invece era fan di Maradona, quindi sopra tutti metterei Diego".

Molte laziali avrebbero risparmiato Cissé dal taglio: il ragazzo accendeva gli istinti. Che cosa ne pensa?
"Interessante punto di vista. Posso anche capire perché, ma con i giocatori non vado oltre la divisa. Non mi riesce di considerarli anche come uomini".

Confessi: quante volte le hanno chiesto di rifare l'inno della Lazio?
"Tante volte. Ho sempre detto di no. L'inno è una cosa tosta, non puoi permetterti di toccarlo solo perché sei una cantante tifosa. E poi sa che c'è? A me Vola Lazio Vola piace pure. T'appassiona. L'ha composto un amico di papà, quindi è intoccabile. Inoltre non voglio più espormi così tanto per la mia fede".

Che cos'è successo?
"C'è stato un periodo in cui vivevo il tifo in modo molto manifesto. A causa di ciò ho incominciato a subire offese, insulti, minacce. I pazzi stanno ovunque, ma Roma è una città che vive il tifo in modo davvero caldo nel bene e nel male. Da allora ho deciso di essere più attenta. Un pò come quando giocavo a calcetto e stavo attenta a restare sempre in attacco".

Non difendeva mai?
"Ero un'assist-woman. Sono sempre stata molto altruista. Mi impegnavo anche nel karate. E soprattutto nel tennis. Colpa di papà: si era fissato che dovessi diventare una professionista".

Al di là dell'altruismo, come si definirebbe?
"Coatta da parte di padre e glam da parte di madre. Un bel mix che mi ha sempre aiutata a ritrovare l'equilibrio ogni qual volta mi è capitato di perderlo".

Veniamo alla musica. Con l'ultimo disco ha convinto critica e pubblico. Con una voce così ha mai pensato di conquistare l'America e il mondo?
"No. Sa che c'è? Non sono ambiziosa. Le cose mi sono andate bene e mi basta. Ogni tanto me lo dico: dovrei cercare, sarebbe bello ricevere un Grammy. Poi vengo assalita dall'ansia e mi blocco".

Cesio

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Citazione di: genesis il 17 Feb 2013, 14:06
Da Sportweek del 14 aprile 2012

(intervista di Carlo Croci)

Giorgia

COME FACCIO A CANTARE QUANDO C'E' LA LAZIO?

Supertifosa biancoceleste ("ora mi espongo meno, in passato ho ricevuto persino minacce"), la cantante romana riparte con il tour. E intanto ricorda Chinaglia, ammira Totti e Baggio. E si tiene stretta il presidente Lotito perché "fa ridere".

L'evidenza è questa: Giorgia sta alla Lazio come l'aquila alla maglia dei biancocelesti. Un esempio? Un episodio del maggio 2009. Mentre lei è sul palco a Genova e a due passi, al Ferraris, la Lazio gioca in Coppa Italia con la Samp. Giorgia chiede al pubblico quanti tifosi blucerchiati ci sono. Le mani si alzano. Lei emette un lungo sospiro e condivide con i tifosi rivali il rammarico di non poter essere allo stadio. Poi conclude con un sofferto "ma che ce importa" cui non crede neppure lei. E adesso che è in procinto di ripartire (da Eboli il 20 aprile) con il suo Dietro le Apparenze Tour, il problema potrebbe ricapitare.

Controllato le date? E ci sono già state sovrapposizioni nel tour invernale?
"Sì è successo. Troppe coincidenze per poter programmare le mie date con quelle della Lazio. In più ho un tour manager che cerca di infilare un concerto tra una partita della sua Juve e l'altra".

Quella sera a Genova non sembrava scherzare più di tanto. Ma se le chiedessero di cantare la sera in cui la Lazio gioca in finale di Champions?
"Sarebbe dura, non mi faccia scegliere. In quel caso programmerei bene...".

Il suo ricordo calcistico più bello?
"Io e papà eravamo i soli laziali in un covo (familiare) romanista. Un'estate con mamma andammo in Grecia, dove stava lavorando (era anche lui un cantante). Indossavo la divisa della Lazio. Mi abbracciò. Era raggiante: mi rivedeva e in più con la maglia della sua squadra. Sono molto legata al calcio di quel periodo, quello del primo scudetto, del 1974, della squadra di Giorgio Chinaglia".

Che cos'ha pensato quando ha saputo che era scomparso?
"Mi è dispiaciuto molto. Come tutti i tifosi laziali, l'ho amato per quanto ha dato alla squadra in campo. Non posso invece giudicare le vicende extrasportive.

E Lotito, invece? Lo caccerebbe?
"Qualche tempo fa, sì, ora ho maturato l'idea che non sia il peggiore. E poi ora sarebbe dura trovare di meglio. In più fa ridere, quindi teniamolo".

Qualche mito extra laziale ce l'avrà.
"Come no! Io sono per il bel calcio innanzitutto. Ho avuto l'occasione di conoscere vari campioni come Totti, Baggio e Bruno Conti, gente cui ho fatto i complimenti per quello che aveva saputo dare al calcio. Nonno invece era fan di Maradona, quindi sopra tutti metterei Diego".

Molte laziali avrebbero risparmiato Cissé dal taglio: il ragazzo accendeva gli istinti. Che cosa ne pensa?
"Interessante punto di vista. Posso anche capire perché, ma con i giocatori non vado oltre la divisa. Non mi riesce di considerarli anche come uomini".

Confessi: quante volte le hanno chiesto di rifare l'inno della Lazio?
"Tante volte. Ho sempre detto di no. L'inno è una cosa tosta, non puoi permetterti di toccarlo solo perché sei una cantante tifosa. E poi sa che c'è? A me Vola Lazio Vola piace pure. T'appassiona. L'ha composto un amico di papà, quindi è intoccabile. Inoltre non voglio più espormi così tanto per la mia fede".

Che cos'è successo?
"C'è stato un periodo in cui vivevo il tifo in modo molto manifesto. A causa di ciò ho incominciato a subire offese, insulti, minacce. I pazzi stanno ovunque, ma Roma è una città che vive il tifo in modo davvero caldo nel bene e nel male. Da allora ho deciso di essere più attenta. Un pò come quando giocavo a calcetto e stavo attenta a restare sempre in attacco".

Non difendeva mai?
"Ero un'assist-woman. Sono sempre stata molto altruista. Mi impegnavo anche nel karate. E soprattutto nel tennis. Colpa di papà: si era fissato che dovessi diventare una professionista".

Al di là dell'altruismo, come si definirebbe?
"Coatta da parte di padre e glam da parte di madre. Un bel mix che mi ha sempre aiutata a ritrovare l'equilibrio ogni qual volta mi è capitato di perderlo".

Veniamo alla musica. Con l'ultimo disco ha convinto critica e pubblico. Con una voce così ha mai pensato di conquistare l'America e il mondo?
"No. Sa che c'è? Non sono ambiziosa. Le cose mi sono andate bene e mi basta. Ogni tanto me lo dico: dovrei cercare, sarebbe bello ricevere un Grammy. Poi vengo assalita dall'ansia e mi blocco".

Ah, non sapevo che fosse una supertifosa, ritiro il "simpatizzante" allora.

ralphmalph

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Mo' discutemo pure Giorgia. Una che non ha mai fatto mistero della passione per la Lazio.
'Nnamo bene, annamo

Pag

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Citazione di: genesis il 17 Feb 2013, 14:06

Che cos'è successo?
"C'è stato un periodo in cui vivevo il tifo in modo molto manifesto. A causa di ciò ho incominciato a subire offese, insulti, minacce. I pazzi stanno ovunque, ma Roma è una città che vive il tifo in modo davvero caldo nel bene e nel male. Da allora ho deciso di essere più attenta. Un pò come quando giocavo a calcetto e stavo attenta a restare sempre in attacco".
".

allucinante....  :o :o :o :o forse quello che è stato detto oggi si riferisce proprio a questo....

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Kappa

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Citazione di: Pag il 17 Feb 2013, 14:15
allucinante....  :o :o :o :o forse quello che è stato detto oggi si riferisce proprio a questo....
beh, questo cambia tutto!

Dusk

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Roma è la città di amerdola, livoroso romanista in maglia rossonera, che prova a spaccare una gamba alla Panico.

Detto questo, Giorgia è sicuramente una tifosa della Lazio, e avrà avuto i suoi buoni motivi per rispondere così a LSR, dato che non la conosco. Se posso dare una piccola impressione, non mi è piaciuto molto quel suo attribuire la Fede calcistica a una "disgrazia", nella pagina precedente. Conosco il tipo di riflesso, essendo Laziale anche io: abituati a una vita intera di considerazioni ai limiti del ridicolo, solitamente da parte dei romanisti che meno seguono il pallone, uno tende istintivamente a mettersi sulla difensiva. Però sarebbe meglio evitare di associare l'essere tifosi della Lazio a eventi negativi. ;)

Pag

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Citazione di: Kappa il 17 Feb 2013, 14:23
beh, questo cambia tutto!

abbiamo ricevuto noi minacce su LN come netters in passato, alcune anche con conseguenze fisiche, immagino lei....

Pag

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* 25.240
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Citazione di: Pag il 17 Feb 2013, 14:24
abbiamo ricevuto noi minacce su LN come netters in passato, alcune anche con conseguenze fisiche, immagino lei....

fermo restando che sapè che vip è della Lazio non me ne po' fregà di meno....

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Cliath

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Citazione di: Kappa il 17 Feb 2013, 14:23
beh, questo cambia tutto!

Sì, ma su LSR hanno parlato di 'problemi lavorativi'...

Allora mi rifaccio a quello che ha detto borges: cominciasse (lei e gli altri artisti laziali) a non lavorare con collaboratori riomici.

Pag

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Citazione di: Cliath il 17 Feb 2013, 15:15
Sì, ma su LSR hanno parlato di 'problemi lavorativi'...

Allora mi rifaccio a quello che ha detto borges: cominciasse (lei e gli altri artisti laziali) a non lavorare con collaboratori riomici.

ma che davvero dite???? boh.... il lavoro è lavoro, ma che state a di??? tolto il fatto che ha contratti, accordi, non è che è così semplice come dite.... e non è che se lavoro con un riomico mi cambia qualcosa dentro....

Dusk

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* 12.736
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Citazione di: Cliath il 17 Feb 2013, 15:15
Sì, ma su LSR hanno parlato di 'problemi lavorativi'...

Allora mi rifaccio a quello che ha detto borges: cominciasse (lei e gli altri artisti laziali) a non lavorare con collaboratori riomici.

Con tutto l'odio verso i romanisti, che a volte date le dinamiche della società attuale nel mio caso tracima dall'ambito sportivo e abbraccia ahimè altri aspetti umani, io mi auguro tutto il contrario e cioè che si possa arginare un fenomeno simile.
Un regime di separatismo tra laziali e romanisti modello città divisa modello Gerusalemme, Sarajevo o Nicosia mi spaventerebbe come poche cose al mondo.

Cliath

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* 6.021
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Citazione di: Pag il 17 Feb 2013, 15:20
ma che davvero dite???? boh.... il lavoro è lavoro, ma che state a di??? tolto il fatto che ha contratti, accordi, non è che è così semplice come dite.... e non è che se lavoro con un riomico mi cambia qualcosa dentro....

appunto perché anche per me il lavoro è lavoro, non vedo perché lei per prima debba avere 'problemi lavorativi' per il fatto di essere laziale.

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Kappa

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* 2.943
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Citazione di: Pag il 17 Feb 2013, 14:24
abbiamo ricevuto noi minacce su LN come netters in passato, alcune anche con conseguenze fisiche, immagino lei....
appunto, facciamo tutti un passo indietro, e non attacchiamoci alle parole di LSR, ci vuole rispetto, per chi ha paura (e di certa gente, sul serio, c'è da aver paura)...

jp1900

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Citazione di: Cliath il 17 Feb 2013, 15:31
appunto perché anche per me il lavoro è lavoro, non vedo perché lei per prima debba avere 'problemi lavorativi' per il fatto di essere laziale.
Ma viviamo nello stesso paese o no? Sappiamo benissimo, vissuto sulla nostra pelle, che i romanisti medi sono persone di merda perchè discriminano le persone in base al tifo. A scuola, per esempio, con i Laziali arrivano ad episodi di bullismo veri e propri, con sguardi compiacenti degli adulti.

Cliath

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Citazione di: jp1900 il 17 Feb 2013, 15:42
Ma viviamo nello stesso paese o no? Sappiamo benissimo, vissuto sulla nostra pelle, che i romanisti medi sono persone di merda perchè discriminano le persone in base al tifo. A scuola, per esempio, con i Laziali arrivano ad episodi di bullismo veri e propri, con sguardi compiacenti degli adulti.

Lo so bene, ma allora dovremo sempre lasciarli fare o denunciamo?

Dusk

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Citazione di: jp1900 il 17 Feb 2013, 15:42
Ma viviamo nello stesso paese o no? Sappiamo benissimo, vissuto sulla nostra pelle, che i romanisti medi sono persone di merda perchè discriminano le persone in base al tifo. A scuola, per esempio, con i Laziali arrivano ad episodi di bullismo veri e propri, con sguardi compiacenti degli adulti.

Ma solo io ho ricordi d'infanzia in cui adulti, in tono aggressivo, con me bambino, mi abbiano detto "macchessseidellalazzio?. (E parlo di persone normali ed inserite in società, romanismo a parte, eh).

Barabba Terzo

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Secondo me intendeva che è antilotitiana e non vuole esporsi sulla radio der gessore 8)

jp1900

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Citazione di: Cliath il 17 Feb 2013, 15:45
Lo so bene, ma allora dovremo sempre lasciarli fare o denunciamo?
Giorgia vive di rapporti con il pubblico. Evidentemente non può farlo. Sappiamo che sono una mafia, qualche anno ancora senza vincere nulla e saranno più deboli. Se non ci fosse stata calciopoli (sappiamo organizzata da chi) il momento sarebbe già arrivato.

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jp1900

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Citazione di: Dusk il 17 Feb 2013, 15:49
Ma solo io ho ricordi d'infanzia in cui adulti, in tono aggressivo, con me bambino, mi abbiano detto "macchessseidellalazzio?. (E parlo di persone normali ed inserite in società, romanismo a parte, eh).
Anche da grande, se per questo. Solo che da grande rispondi a tono.

Daniela

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lasciamo stare dai...il lavoro è lavoro.

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