Citazione di: viacolvento il 18 Feb 2013, 19:01
Ammazza che affollamento sto topic!!!!
affollamento dici.
io ricordo in macchina con mio padre nel parcheggio della farnesina, ricordo aspettare un'ora per fare andare via tutte le macchine, e ascoltare tutto il calcio minuto per minuto. ero ragazzino, ricordo la voce dell'avvocato Prisco, ricordo chi diceva la Lazio ha perso ma questa piazza merita sicuramente di più. ricordo la voce ufficiale della Rai, ricordo l'orgoglio di essere tifoso della Lazio che aveva vinto quando dallo studio raccontavano e scandivano la vittoria della Lazio.
Ricordo la vergogna della sconfitta, i trionfi degli altri, le beffe di Dell'Anno, i 30 secondi di radio e riepilogo, quando eravamo in fondo alla classifica. Ricordo la rabbia per i pareggi, magari senza una rete, inutili pareggi, la gente che esce veloce dallo stadio in silenzio, qualcuno commenta davanti alla farnesina poi di nuovo tutti a testa bassa. Ricordo di aver odiato tutti i pareggi, i pomeriggi che finivano lì dentro, mentre il tramonto se ne andava da un'altra parte. e si tornava a casa mesti.
Ma ancora di più, ricordo la solitudine di quel parcheggio, per un'abitudine di mio padre, sempre silenzioso come in distinti, in tribuna, in curva, decenni di Lazio e radiolina fissa all'orecchio e mai una frase, lui senza neanche una sigaretta, neanche un vizio, solo un'abitudine di una domenica pomeriggio, noi due da soli nell'auto.
E non c'era nessuno dentro quella solitudine, tranne me e mio padre. Nessuno affollava più quel parcheggio, tutti erano andati via. Ora potevamo andare a casa. In quei lunghi eterni minuti di attesa rivedevo tutta la partita, le maglie, i giocatori, il campo, anche se la radio ribadiva sempre che la partita era finita e mi guardavo intorno e tutti erano già sulla strada del ritorno.
Non c'era nessuna consolazione dentro quell'auto, nessuna finale, nessun trofeo, ma io sono rimasto, non l'ho lasciata sola, io ho vinto un trofeo ogni domenica, da quando ero un ragazzino solo, dentro una macchina.