E dire che, 12/13 anni fa, tra lui e Pirlo, era reputato lui quello forte. Ora, considerando che in tutta la sua carriera le sue uniche stagioni al top sono state quelle nelle giovanili del Brescia e l'anno alla Reggina, si capisce che è l'attuale centrocampista del Milan ad esaltarne le caratteristiche. A completamento, va detto che annate discrete le ha giocate in un paio di prestiti in provincia (Chievo, soprattutto).
In definitiva, ne esce fuori la biografia di un giocatore da dimensione ridotta: campionato primavera o squadra di piccolo cabotaggio. Non è un caso, forse, che in una decina d'anni di Lazio, l'unica parvenza decente l'ha mostrata nella brigata da retrocessione targata Ballardini.
Lo ringrazio, comunque, perchè nell'ultima stagione da noi ha dimostrato un attaccamento sincero e una dose tangibile di impegno personale.