(scusate, lo dico piano piano, da romano DOC che vive da tanti anni nella pianura padana: ma vogliamo ammetterlo che il romano medio -e sottolineo medio, così ognuno dei presenti decide se sta o meno nella media (e io direi che qui dentro non ci stiamo per definizione) è un po', come dire, non particolarmente "proattivo"? Alle volte un po'... pigro? Stile 'voja de tifà sartame addosso - e famme faticà meno che posso'? Difficoltà logistiche e di visibilità del campo che spaventerebbero meno altre tifoserie anche italiane, e per nulla certe tifoserie nordiche, sono sufficienti a frenarlo. E dico romano perché, in proporzione alla notoria maggioranza in città di romulidi, direi che il fenomeno colpisce anche la sponda sbagliata del Tevere. Scusate la banalità, ma forse prima di scomodare i massimi sistemi, dovremmo considerare l'ovvio. Chiaro che non lo ammetterei mai con degli anti-romani, e dove vivo ne conosco molti, ma qui dentro lasciatemi il diritto di dirlo senza impermalosirvi - diritto che mi sono conquistato quando da ragazzo mi sono visto tutta, e dico tutta, la B degli anni '80. La Lazio per me è sempre stata una malattia, e non cerco di nascondermi dietro altre definizioni perché questo ero e sono: malato di Lazio)