Secondo me è sbagliato, sbagliatissimo mischiare i due discorsi: il rendimento della squadra è in crollo ormai verticale, probabilmente sta rientrando nella sua reale dimensione, dato che alcune delle sue colonne sono lontanissime dai livelli a quali ci avevano abituato (Dias su tutti, ma anche Hernanes) e altre sono infortunate a medio termine (Klose e Mauri, ma anche Konko). Il discorso succitato vale per le prestazioni di campionato dell'ultimo periodo, ma non certo per ieri sera, perché la gara è durata un quarto d'ora prima di essere alterata da una decisione dissennata quanto annunciata, da parte del Mr. Wolf dell'AIA, che risolve problemi di classifica meglio di quanto farebbe Harvey Keitel con un fischietto in bocca. Le critiche sulla reale consistenza tecnica dell'organico ci stanno sicuramente, quelle sulla campagna acquisti di gennaio secondo me un po' meno, nel senso che non saremmo in ogni caso riusciti ad aggrapparci al terzo posto con acquisti marginali, per poi ritrovarceli sul groppone per anni, ma secondo me tutto questo non va riferito a ieri, quando è stato consumato uno scempio: Rizzoli non vedeva l'ora di fischiare il rigore, ha sicuramente comunicato in cuffia con qualcuno che, davanti al replay televisivo, gli ha riferito che il contatto tra Candreva e il Faraone è avvenuto fuori area e, in preda al prurito dei cavicchi ossei delle sue corna (che presentano similitudine strutturale con quelle dei Bovini, ne deduco che c'è qualche vacca nel suo albero genealogico), ha tirato fuori il rosso per chiudere subito la pratica e guadagnarsi lo zuccherino che chi lo ha designato gli aveva evidentemente promesso solo a determinate condizioni. D'altronde ha torto Candreva, per essere ammonito, come il regolamento prevede, avrebbe dovuto mandarlo tra volte affancCENSURA.