Un'altra Lazio è ... impossibile.

Aperto da fish_mark, 03 Mar 2013, 22:48

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Sercio69

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Citazione di: DajeLazioMia il 04 Mar 2013, 00:06
Per me la squadra e l'ambiente possono crescere anche attraverso un circuito virtuoso innescato dalla passione e dalla partecipazione. Questo si determina creando la voglia di esserci e di credere che la presenza del tifo e l'amore per la squadra possano determinare in parte l'andamento della squadra. L'ho già detto e lo ripeto: dammi 45000 LAZIALI VERI, compatti e cazzuti e scommetto che alla fiorentina gli facciamo i bozzi.
Non è retorica; è realtà. Il linguaggio è performante: determina l'atmosfera, la mentalità e la storia di una persona, di un gruppo e nel nostro caso di una tifoseria. Tanto le stagioni finiscono tutti gli anni e i risultati si conoscono alla fine. Nel frattempo si deve godere la stagione della squadra, divertirsi, incazzarsi e di nuovo essere là pronti a sostenerla di nuovo. Altrimenti non parliamo di tifo ma di tutt'altro.
Ora dimmi tu: qual è l'obiettivo tuo? Concretamente cosa vuoi ottenere? E soprattutto pensi di fare del bene alla Lazio (ti interessa)?

Vediamo il calcio in modo diametralmente opposto.
Per "fare i bozzi" alla Fiorentina serve una squadra diversa da quella che si sta vedendo ultimamente, perché quelli corrono e tanto. Quindi se pensiamo di poter giocare come contro il Siena, il Milan, ma anche contro il Pescara sperando nell'episodio favorevole, i bozzi ce li fanno loro.
Io a pallone ci ho giocato, non a livello di serie A, ma a discreti livelli. E ti posso garantire che raramente il pubblico può decidere una partita, generalmente la decide chi va in campo, nel bene e nel male. Tu stai solo lì a sperare che le cose vadano bene, puoi aiutare psicologicamente in determinati frangenti, ma la tua incidenza sugli spalti è prossima allo zero.
Quanto al mio obiettivo è quello di un qualsiasi tifoso, e cioè di sperare di vedere una Lazio bella e vincente. Però un conto è quello che spero, un conto è quello che vedo. E se vedo 11 giocatori pascolare per il campo, come sta accadendo negli ultimi periodi, ho il difetto di non saper mentire a me stesso... Quanto al "bene alla Lazio", espressione un po' abusata perché significa tutto e niente, non sono io che devo farlo, ma chi ci lavora dentro. Io il bene per la Lazio lo posso sperare, ma da semplice tifoso non ho il potere per determinarlo. Per quello che mi riguarda fare "il bene" è affrontare i problemi quando emergono, discuterne e cercare di porvi rimedio e non sotterrarli sotto il tappeto perché in tal caso il conto da pagare potrebbe essere molto più salato di un 3-0 a Milano...
Come vedi alle domande io rispondo....

DajeLazioMia

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Sì, la vediamo in maniera molto diversa. Lo stadio Olimpico di Lazio-Juve ha contribuito alla prestazione della Lazio. Il tifoso non può determinare il risultato ma può determinare l'atmosfera dell'evento, spronando i giocatori, facendogli sentire che il Laziale c'è e ci crede e che quindi si aspetta lo stesso dai giocatori, pressando la terna arbitrale e influenzando anche l'atteggiamente della stampa. Evidenziare sempre gli aspetti negativi non determina nulla, soprattutto quando le critiche si rivolgono a cose non modificabili. La Lazio è questa. È come criticare una persona perchè è bassa. Si può gestire meglio? Certo. Come? Sfruttando le potenzialità di tutti i giocatori a disposizione ma senza farsi prendere per il collo. Con uno sponsor ma senza svendersi. Comunicando meglio con la stampa ma senza prezzolare. Ok, chiaro. Queste sono cose sulle quali non possiamo incidere. L'atmosfera che si respirerà domenica invece dipende solo e soltanto da noi.

TheVoice

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Citazione di: Sercio69 il 04 Mar 2013, 00:33
Vediamo il calcio in modo diametralmente opposto.
Quanto al "bene alla Lazio", espressione un po' abusata perché significa tutto e niente, non sono io che devo farlo, ma chi ci lavora dentro.

E' proprio qui che sbagli.
Ma possibile tu non te ne renda conto?

Sercio69

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Citazione di: TheVoice il 04 Mar 2013, 00:49
E' proprio qui che sbagli.
Ma possibile tu non te ne renda conto?

E che significa per te fare "il bene della Lazio"? Cosa fai tu in concreto per determinare "il bene della Lazio"?
Per quanto mi riguarda posso spronare chi il bene deve determinarlo attraverso le decisioni che incidono, quelle si, sui risultati sportivi. Questa è l'unica cosa che io posso fare, altri poteri non ne ho. Se tu riesci a fare di più che devo dirti, sei più bravo di me...

Citazione di: DajeLazioMia il 04 Mar 2013, 00:45
Sì, la vediamo in maniera molto diversa. Lo stadio Olimpico di Lazio-Juve ha contribuito alla prestazione della Lazio. Il tifoso non può determinare il risultato ma può determinare l'atmosfera dell'evento, spronando i giocatori, facendogli sentire che il Laziale c'è e ci crede e che quindi si aspetta lo stesso dai giocatori, pressando la terna arbitrale e influenzando anche l'atteggiamente della stampa. Evidenziare sempre gli aspetti negativi non determina nulla, soprattutto quando le critiche si rivolgono a cose non modificabili. La Lazio è questa. È come criticare una persona perchè è bassa. Si può gestire meglio? Certo. Come? Sfruttando le potenzialità di tutti i giocatori a disposizione ma senza farsi prendere per il collo. Con uno sponsor ma senza svendersi. Comunicando meglio con la stampa ma senza prezzolare. Ok, chiaro. Queste sono cose sulle quali non possiamo incidere. L'atmosfera che si respirerà domenica invece dipende solo e soltanto da noi.

Guarda che non è che se io vado allo stadio a Fiorentina Lazio (a proposito, io molto probabilmente ci sarò...), faccio il tifo contro... Però oltre a battere le mani sono anche un cervello pensante, e alla fine un'idea della partita dovrò sicuramente farmela...

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ralphmalph

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Barabba Terzo

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anche perché tanto letto uno letti tutti

Aqua Caliente

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A tutti i ben pensanti che riccicciano fuori quando ci sarebbe da fare muro contro le avversita', vi dico solo una cosa:
Voi ve meritate pallotta!

Comunque Lazio

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L'unica cosa positiva di questi periodi no della Lazio è che ci danno la possibilità di rivedere attivi e salutare un bel po' di amici che altrimenti non si presentano.....

Inviato dal mio GT-I9300 con Tapatalk 2


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prolazio

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sweeper77

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il tifoso cambia eccome l'inerzia della partita e lo fa in maniera importante proprio con questa lazio.
La lazio stellare di anni fa quasi non ne aveva bisogno, perchè c'erano campioni, gente abituata a vincere con una grossa dose di mentalità.
La lazio attuale è una squadra forte ma fragile a volte psicologicamente, e lo testimonia il fatto che gli ultimi 3 anni pur con allenatori diversi si incappa sempre in partite sbagliate come approccio.
La carica del pubblico infonde forza e coraggio ai giocatori, ricordo sempre l'episodio di coppa italia, dopo il pareggio di vidal lo stadio ha ruggito, non c'è stato ha alzato prepotentemente la voce, ed i ragazzi l'hanno capito, palla al centro e abbiamo creato subito 2 palle gol con l'angolo che ci ha portato alla vittoria.
Con il napoli il primo tempo sembravano trascinati dal pubblico, si sentiva che tutti ci credevano.
Quindi ora è un valore agiunto, non a caso, giocatori tecnico e società spronano sempre i tifosi a maggiori presenze, segno evidente che anche loro capiscono l'importanza di avere qualcuno vicino.
Non a caso in trasferta infatti andiamo maluccio.

prolazio

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Parlate dei giocatori in campo come di cuccioli impauriti e pensate che il tifoso possa trascinare la squadra ma è vero il contrario da sempre è la squadra che trascina il pubblico. Ieri l'inter era sotto 0-2 a Catania in un ambiente infernale ma è bastato inserire due campioni come palacio e stankovic e ha ribaltato la partita. Il calcio è semplice hai i campioni vinci non li hai perdi pubblico o non pubblico.

fish_mark

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L'edera
di fish_mark

A tutti coloro che si sentono attaccati, a tutti coloro che si sentono feriti, a tutti coloro che si sentono presi sul personale da questo topic dico che in verità vi sbagliate. Questo topic è una constatazione, non amara ma serena, di questa Lazio che di più non può ma che va benone anche così.
Nessuno vi sta invitando a non amare la Lazio, tanto meno di non andare a vederla. Ma state scherzando? Chi si può arrogare un diritto e un potere come questo? Un tifoso laziale rassegnato? Come ci si possa sentire minacciati da un topic poi è questione che lascia stupefatti.
Cari amici ed amiche chi vi scrive non è mica cresciuto ad aragoste e caviale, ma come laziale ha mangiato pane e cipolla, si è dovuto cibare Cava dei Tirreni e Catanzaro, San Benedetto e Campobasso, Vinazzani e Sgarbossa, Cantarutti e Magnocavallo.
Amici abbiamo le spalle larghe e lo stomaco ispessito. Non ci si venga a fare lezioni sull'ingratitudine, perché uno come Lotito lo ringraziamo sempre anche noi, visto che ci ha messo la faccia e anche discreti soldini (una trentina di milioni di euro (se ce la faccio, estinguo quei due BOT che ho in banca, arrivo al massimo a 30 mila euro). Deludono altre cose, che abbiamo citato ed elencato in altre mille occasioni. Quindi, nessun problema anche se amareggia l'accusa di essere gufi, ma sorvoliamo anche su questo.

Concludo con un goccetto di musica, un po' datata ma bellissima forse proprio per questo, che dedico a tutte le amiche netter, specie a quelle che in gioventù lo ricordano bene. Ascoltate questo pezzo, alzate a tutto volume, magari ballatelo con il vostro marito, il compagno o il vostro collega d'ufficio: ve lo offre con tanto amore il vostro (spero) fish_mark.

"sono folle di te in questa gioventù in un supremo anelito"

Si apprezzi anche la prolusione dell'immensa Franca Valeri




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Masters

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CIT.

al contrario.
A parte che sono un pacifista e dico sempre "mettete un fiore sulla vostra tastiera", questo topic è una dichiarazione di resa incondizionata. Abbiamo capito. Abbiamo accettato.
Mentalità, cinismo, imponderabilità. :since :ssl :asrm :asrm :asrm

RubinCarter

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Fish prova qua' , magari te scrittura e fai carriera invece di ingiallirti da plastino tra un brindisi e signora.


http://www.andreadipre.it/

Adler Nest

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Citazione di: fish_mark il 03 Mar 2013, 22:48
Sarò breve. Scrivo queste poche righe senza alcuna amarezza ma soltanto per una serena presa di coscienza dei limiti di questa stagione, figli di limiti strutturali di una proprietà che il prossimo festeggerà i suoi 10 anni di presidenza.
In questo momento abbiamo una Lazio in corsa per l'Europa League e in finale di Coppa Italia, risultati molto soddisfacenti, ma in campionato il fiato si è fatto pesante ed è evidente come il cavallo sia stanco, per oggettivi limiti tecnici e per la stagione che si fa pesante.

La squadra esprime una cifra tecnica e una posizione in classifica molto simile a quella della scorsa stagione, segno che le campagne di rafforzamento di estate e inverno hanno inciso poco sulla qualità della rosa. In campionato abbiamo grosso modo gli stessi punti della scorsa stagione e una media realizzativa molto simile
Il gruppone delle inseguitrici ci ha ormai ripreso e a questo punto non ci rimane che tenere la posizione fino al termine del campionato, per concentrare tutte le forze, le energie e le aspettative per le coppe, dove possiamo fare anche bene. Derby a parte naturalmente, anche perché l'ATAC è la nostra linea del Piave: non ci devono passare!!! Che poi se mi dicessero di arrivare in finale di EL con un bel portaombrelli, sarebbero tanti quelli pronti a digerire un sesto posto in campionato.

Tuttavia, il vero problema è che quando al giro di boa del campionato sei secondo a due o tre punti dalla prima – circostanza che si è ripetuta sistematicamente negli ultimi tre campionati –il tifoso "in un supremo anelito" pensa in grande, pensa anche all'impossibile, insomma pensa allo scudetto. Il dirigente e il presidente non devono farsi travolgere da questo movimento, ma se la cosa si ripete con questa insistenza si può sognare anche dalla stanza dei bottoni.
Ed invece, niente, perché se c'è  una differenza rispetto a tre anni fa – l'epoca del disastro ballardiniano -, non si è avvertito un cambio di passo della dirigenza sulle sue ambizioni.
Tre anni fa a gennaio con la Lazio seconda arrivò Sculli, lo scorso anno con la Lazio terza un ottimo Candreva ma un impresentabile Alfaro. Quest'anno arriva Pereirinha, il Vignaroli del Tago, e un attaccante già prepensionato ma dal passato glorioso, peraltro chiamato soltanto dopo l'infortunio di Klose. Un paio di anni fa un Milan in testa alla classifica prende tre giocatori (Cassano, Emanuelson e Van Bommel) spendendo una decina di 10 milioni di euro, per dire di chi ha certe idee in testa.

Con questo andazzo davvero inutile farsi illusioni, anche perché dopo più di 8 anni la linea è quella ed è ormai riconoscibile. Gli ostacoli che si frappongono alla nostre virtù magnifiche e progressive sono principalmente rappresentati dall'imponderabile, mentre la società un giorno rivendica con orgoglio la possibilità di comprare senza vendere e il giorno dopo alza le braccia perché "bambole non c'è una lira". E allora, di fronte alle domande incalzanti di cronisti e tifosi si indica la necessità per la squadra di Mentalità e Cinismo, una versione aggiornata de l'Amalgama, giocatore molto in voga degli anni sessanta, che forse pochi ricorderanno.

Sorvolando su altre questioni più attinenti alla gestione societaria, per economia di spazio, è tempo di trarre il dado: questa è la Lazio, spazio per un'altra non ce n'è.

Mettiamoci comodi e Capereirinha* per tutti.

aria fritta, sostanzialmente giusta, ma stantia oltre che fritta che non aggiunge molto, anzi alcunchè.
e poi una caduta di stile nel paragonare pereirinha a vignaroli.

karlsarzbringer

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Citazione di: fish_mark il 03 Mar 2013, 22:48
Sarò breve. Scrivo queste poche righe senza alcuna amarezza ma soltanto per una serena presa di coscienza dei limiti di questa stagione, figli di limiti strutturali di una proprietà che il prossimo festeggerà i suoi 10 anni di presidenza.
In questo momento abbiamo una Lazio in corsa per l'Europa League e in finale di Coppa Italia, risultati molto soddisfacenti, ma in campionato il fiato si è fatto pesante ed è evidente come il cavallo sia stanco, per oggettivi limiti tecnici e per la stagione che si fa pesante.

La squadra esprime una cifra tecnica e una posizione in classifica molto simile a quella della scorsa stagione, segno che le campagne di rafforzamento di estate e inverno hanno inciso poco sulla qualità della rosa. In campionato abbiamo grosso modo gli stessi punti della scorsa stagione e una media realizzativa molto simile
Il gruppone delle inseguitrici ci ha ormai ripreso e a questo punto non ci rimane che tenere la posizione fino al termine del campionato, per concentrare tutte le forze, le energie e le aspettative per le coppe, dove possiamo fare anche bene. Derby a parte naturalmente, anche perché l'ATAC è la nostra linea del Piave: non ci devono passare!!! Che poi se mi dicessero di arrivare in finale di EL con un bel portaombrelli, sarebbero tanti quelli pronti a digerire un sesto posto in campionato.

Tuttavia, il vero problema è che quando al giro di boa del campionato sei secondo a due o tre punti dalla prima – circostanza che si è ripetuta sistematicamente negli ultimi tre campionati –il tifoso "in un supremo anelito" pensa in grande, pensa anche all'impossibile, insomma pensa allo scudetto. Il dirigente e il presidente non devono farsi travolgere da questo movimento, ma se la cosa si ripete con questa insistenza si può sognare anche dalla stanza dei bottoni.
Ed invece, niente, perché se c'è  una differenza rispetto a tre anni fa – l'epoca del disastro ballardiniano -, non si è avvertito un cambio di passo della dirigenza sulle sue ambizioni.
Tre anni fa a gennaio con la Lazio seconda arrivò Sculli, lo scorso anno con la Lazio terza un ottimo Candreva ma un impresentabile Alfaro. Quest'anno arriva Pereirinha, il Vignaroli del Tago, e un attaccante già prepensionato ma dal passato glorioso, peraltro chiamato soltanto dopo l'infortunio di Klose. Un paio di anni fa un Milan in testa alla classifica prende tre giocatori (Cassano, Emanuelson e Van Bommel) spendendo una decina di 10 milioni di euro, per dire di chi ha certe idee in testa.

Con questo andazzo davvero inutile farsi illusioni, anche perché dopo più di 8 anni la linea è quella ed è ormai riconoscibile. Gli ostacoli che si frappongono alla nostre virtù magnifiche e progressive sono principalmente rappresentati dall'imponderabile, mentre la società un giorno rivendica con orgoglio la possibilità di comprare senza vendere e il giorno dopo alza le braccia perché "bambole non c'è una lira". E allora, di fronte alle domande incalzanti di cronisti e tifosi si indica la necessità per la squadra di Mentalità e Cinismo, una versione aggiornata de l'Amalgama, giocatore molto in voga degli anni sessanta, che forse pochi ricorderanno.

Sorvolando su altre questioni più attinenti alla gestione societaria, per economia di spazio, è tempo di trarre il dado: questa è la Lazio, spazio per un'altra non ce n'è.

Mettiamoci comodi e Capereirinha* per tutti.

:sisisi:

Forza Lazio

arturo

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Citazione di: Sercio69 il 03 Mar 2013, 23:08
Lo vedi FM? Neanche ti danno più soddisfazione!
Però nonostante parlano di noia mortale e posts ciclici, l'occhiatina te la danno sempre.... :) :)

Che presenza assidua Sercio, condita da faccette sorridenti.... bravo bravo godite sti momenti che potrebbe finire la "tua Pacchia"...
Quanto a FM, non potendo perseverare nella sua funzione di " alzatore di asticelle", fa finta d'arrendese a Lotito...

Siete scontati, come i saldi dell' Outlet.. 8)

AquilaLidense

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pantarei

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adesso non entro nel merito del topic.
ho solo un cruccio.
come mai a me non passa manco per la capa di perculare o dare consigli personali a chi la pensa in modo diverso da me e invece quando vado contro la societa' e opinioni altrui, largamente sostenute, leggo cose tipo vivi male,divertiti,rilassati,goditi la lazio, guarda il rioma, etc ?
essere in maggioranza prevede cio' ?
ennamo, su'.
quando si parla di fruibilita' del forum si parla anche di questo.
dico secondo te una caxxata ?
bene. sticaxxi.
ma come vivo lascialo stare .
perche' c'avrei pure qualche dubbio sul chi vive male..ma questo e' un forum di calcio, non di psicanalisi.

fish_mark

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Citazione di: AquilaLidense il 04 Mar 2013, 10:29
Quoto tutto, tranne questo

Ti ho dato anche un'altra delusione, devo ammetterlo.
Non ho parlato del nostro amato catino:



Ma un giorno rimedieremo, stanne certo.

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