Il topic lo ha aperto FM, ma mi frullava in testa da tempo, ancora prima di sabato sera.
Nel girone di ritorno abbiamo una media punti da retrocessione... succede.
Sono momenti di una stagione, poi fai la somma e vedi il risultato.
Però.
Succede oggi... è successo lo scorso anno... e, più o meno con la stessa tempistica, due anni fa.
Finchè c'era Reja ce la siamo presa con lui, con la preparazione atletica, con la gestione del gruppo.
Però oggi c'è Petkovic, un altro preparatore atletico, e i prolemi sono sempre gli stessi, con la stesa tempistica e sintomatologia.
Unica differenza, e qui secondo me vanno puntati i complimenti a Petko, qualcosa in cascina già c'è ad oggi.
Una finale di Coppa Italia, figlia della volontà e della fame della squadra ma anche di un calendario da psicopatici che ti fa decidere la prima finalista della Coppa Italia a Gennaio e la seconda... ad Aprile!!!
Se ci capitava la seconda opzione eravamo più o meno nella situazione degli altri anni.
Non solo la Coppa Italia ma anche l'Europa League con gl Ottavi da giocare (record della gestione Lotito) e con almeno il 50% di possibilità di arrivare ai Quarti.
Questo il merito di Petko che non snobbando niente si è ritrovato con qualche cosa messo da parte "per l'inverno".
Ma qual'è allora il punto in comune di queste tre stagioni fatte con la carta carbone (almeno in campionato)?
Il "NON AIUTO" della società.
Non è un problema di condizione fisica dovuta ad una preparazione sagliata visto che è sempre cambiata in tre anni.
E' un problema di condizionie fisica legata ad una rosa di 14/15 giocatori spremuti come limoni!
Se hai una signora squadra ma con i parametri del calcio anni 70, dove con 16 giocatori dovevi giocare quelle 30/35 partite, arrivi alla fatidica cifra della trentina di match e finisci la benzina.
E' matematico ed inevitabile... se non fai niente in corso d'opera.
A gennaio, come gli altri anni, la società ha cercato di fare operazioni di contorno cullando la possibilità del botto a sorpresa.
Nell operazioni di controrno quest'anno arrivato Pereirinha che, anche dacome ce lo veva descritto Tare, doveva servire per far rifiatare ogni tanto Candreva.
Mossa intelligente ho pensato.
Candreva/Pereirinha a destra, Mauri/Lulic a sinistra, Hernanes/Ederson/Gonzalez/Ledesma/Onazi in mezzo.
Insomma c'era modo di far girare unpo' di giocatori, al netto degli infortuni.
Poi è arrivato Saha più che altro per far numero in attesa del ritorno del Papa... di Roma, quello che non da le dimissioni.
Questi due AGGIUNTI ai 14/15 di cui sopra non erano magari sufficienti ma una 'nticchietta in più potevano darla.
Invece il povero Pereirinha si è ritrovto a diventar l'alter ego di Cavanda NON perchè ha dimosrato di potrlo sostituire ma perchè noi, che (giustamente) facciamo la conta degli spicci ad ogni chiusura del bilancio, ci mettiamo a fare le guerre di religione contro i procuratori e mettiamo fuori rosa uno che ha ancora 2 anni di contratto davanti impoverendo una rosa già tenuta su con i post-it.
Tra l'altro un un ruolo dove il titolare ha una media di infortuni più regolare del ciclo mestruale.
Lo scorso anno è successa la stessa cosa dove è vero che è arrivato Candreva (che poi è diventato CANDREVA qui tanto che ancora non lo abbiamo riscattato) ma è altrettanto veo che a frone della partenza di due titolari come Cissè e Sculli hi preso... Alfaro... no comment.
Ogni vota nel momento in cui alla squadra servirebbe l'aiuto, piccolo per carità, della società per reggere il confronto con la concorrenza regolarmente non solo viene negato ma ciccia sempre qualcosa che indebolisce il fortino, peraltro già provato.
Anzi, a me sembra che il più delel volte sia la squadra (compreso il moster di turno) ad andare in soccorso della società e mai il contrario.
Nonostante tutto spero ancora di poterci giocare la carta Klose per le ultime 7/8 partite e portarci a casa la Champions ma se per il terzo anno consecutivo dovessimo essere i "primi degli ultimi" (è una forzatura) e sempre con lo stesso iter e lo stesso ruolino di marcia, in campo e fuori, mi posso far girare un po' le palle o è pubblicità?
Sbagliare è umano... perseverare è Lotitiano a quanto pare.