Citazione di: gesulio il 11 Mar 2013, 21:13
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Sono sempre d'accordo con te, gesulio, non questa volta.
Le responsabilità della società sono inesistenti, e quella che tu consideri passività per me è desolata constatazione di un'assoluta impotenza.
La sentenza uefa questo ha detto e ribadito: tu società puoi fare quello che vuoi, ma non conta niente. Voi tifosi "sani" potete contestare i contestatori, subissarli di fischi, conta meno che niente.
Questa sentenza consegna in toto la società nelle mani dei vari direttivi delle curve, nel migliore dei casi, in quelle di cani sciolti nel peggiore. In ambo i casi le sono state tolte tutte le difese che potrebbe adottare, senza dotarla di alcuno strumento di salvaguardia.
Si fa sempre riferimento alla situazione inglese, in questi casi. Ma in Inghilterra il fenomeno è stato affrontato, ed estirpato in modo tutt'altro che indolore, a livello nazionale. Qui, complice la pratica impossibilità per la S.S. Lazio di dotarsi di strumenti di tutela, quali impedire l'accesso allo stadio a qualsiasi figuro identificato nell'atto di commettere un qualsivoglia atto che possa danneggiarla, del problema non frega niente a nessuno, ai piani alti, per non parlare quindi della volontà di risolverlo, che si limita a tornelli, tessere del tifoso, daspo a cazzo di cane, tutte iniziative che sembrano più dettate dalla volontà di tenere a casa i tifosi per bene che le frange intolleranti. Le quali frange sono bene addestrate ad aggirarle, queste limitazioni.
Ho anche il sospetto che la stessa uefa, proprio per la imbecille miopia che queste sentenze denotano, non abbia alcun interesse a combattere seriamente il problema. Far fuori la Lazio, una sorta di daspo esteso a tutta la tifoseria, non avrà alcun effetto sulle migliaia di braccia tese, di buh e di cori contro gli ebrei cui si assiste in tutti i campi europei. La uefa agisce su chiamata. Per noi c'è stata una chiamata per il Tottenham, un'altra chiamata per i fatti del pub di Campo de' Fiori. Che poi questo episodio non c'entrasse proprio nulla, è ininfluente. E' evidente che, se i famigerati ispettori uefa venissero inviati in tutte le curve europee, tutto il turno successivo lo giocherebbero a porte chiuse.
Ora nel tritacarne ci siamo noi, la Lazio, vittima innocente, e noi tifosi qualsiasi, altre vittime innocenti, cui non basta neanche più dissociarsi.
I vincitori sono loro, gli ultras, cui è stata consegnata una pistola carica in mano. Usarla o meno, sarà d'ora in poi a loro assoluta discrezione. Con parsimonia, pioveranno multe, con meno parsimonia, squalifiche ed esclusioni. Decideranno loro.
E tra questa alleanza uefa-ultras, tu con chi te la prendi? Con la Lazio che non fa nulla? Bé non ci siamo proprio, gesù...