Il Sole 24 Ore: la roma è in stato di tensione finanziaria

Aperto da gingiula, 15 Ott 2010, 08:55

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NatoIl9Gennaio

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Come al solito in italia si alimentano questi mostri alla mps e poi tutti a pagare i danni.
Ma un modo per fermarsi prima mai, no?  :x

Spero grillo lo metta tra i punti per un governo: stopo soldi ad as mafia.

Esprit Libre

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Anche il Valencia in mano ad una banca. I club in sofferenza sono sempre di più, alcuni falliscono altri, socialmente più rilevanti, vengono salvati a spese di Pantalone, nonostante le difficoltà finanziarie degli Stati.

CALCIO: SPAGNA; IL VALENCIA FINISCE SOTTO CONTROLLO BANKIA
(ANSA) - Il Valencia football club non sarà nazionalizzato dal governo regionale della Generalitat valenciana, ma finisce sotto il controllo dell'istituto di credito Bankia. E' quanto stabilito da una sentenza del Tribunale di Valencia, citata oggi dal quotidiano Las Provincias, che ha annullato l'avallo di 81 milioni di euro concesso nel 2009 dal governo regionale alla Fondacion Valencia club de futbol, considerato irregolare. La Generalitat resta così esente da obbligazioni e Bankia passa a essere proprietaria della maggioranza delle azioni della squadra.

Con la sentenza, il club torna alla situazione del 2009, momento in cui l'Istituto Valenciano de Finanzas gli concesse un avallo di garanzia per aiutarlo ad affrontare la difficile situazione finanziaria ed ottenere il prestito di 81 milioni di euro concesso da Bancaja, attualmente integrata nel gruppo Bankia. Il prestito servì all'ampliamento di capitale necessario alla società calcistica per non ricorrere al concorso di creditori, la procedura di amministrazione controllata.

Tra le altre cose Bankia dovrebbe restituire 22 miliardi presi in prestito dalla BCE e scrivo dovrebbe perché tutti sanno che non sarà mai in grado di farlo.

mizio67

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Home / Ultime notizie / DRAGONI: "Il padrone della Roma è Unicredit. Sullo sceicco c'è poca trasparenza"DRAGONI: "Il padrone della Roma è Unicredit. Sullo sceicco c'è poca trasparenza"
Scritto il: 12 marzo 2013 - 12:49 - articolo letto 13 volte   
Gianni Dragoni, giornalista de "Il Sole 24 ore" ha parlato della situazione finanziaria della Roma che, secondo il giornalista, è a rischio:

Qual è il suo "sentiment" rispetto a questa trattativa? Si chiuderà positivamente o è un semplice fuoco di paglia?
Non sarebbe la prima volta che le voci di presunti interessi di investitori nell'AS Roma si sgonfiano, dopo aver provocato rialzi in Borsa. E' accaduto anche il 22 febbraio: dopo la diffusione delle solite "voci", stavolta di un interesse di un presunto sceicco che vive vicino a Perugia in una casa modesta, titolo sospeso per eccesso di rialzo e in chiusura aumento del prezzo del 10%, poi le quotazioni sono tornate alla media degli ultimi due mesi, intorno a 50 centesimi per azione. Ieri c'è stato un calo dell'1,25% (mi riferisco a lunedì 11 marzo), le azioni della Roma hanno chiuso a 0,4997 euro. Anche la Borsa sembra prudente.

Qual è il suo giudizio su come è stata gestita, fino ad oggi, questa trattativa? Si aspettava che ci fossero, già nei primi giorni, i riflettori della Consob e della Procura?
In tutte le vicende di speculazioni finanziarie intorno alla Roma la Consob non ha mai assunto iniziative che portassero a conclusioni apprezzabili. Già nel caso del presunto interesse del magnate George Soros non ho visto applicare sanzioni o aprire contenziosi contro chi aveva diffuso e per lungo tempo alimentato voci rivelatesi prive di fondamento. Anche in questa vicenda credo che la Consob avrebbe dovuto essere più incisiva. Né il comunicato del 21 febbraio, né quello del 25 febbraio, della AS Roma Spv Llc, la società considerata "cassaforte" dei soci americani, pur menzionando un "accordo preliminare" con Al Qaddumi indicano quale sarebbe il prezzo dell'investimento attribuibile al presunto sceicco. C'è poca trasparenza, come al solito prima sono state fatte circolare voci ad arte, poi dopo il rialzo in Borsa e la richiesta (tardiva) della Consob, è stato emesso un comunicato che dice ben poco, salvo il riferimento ad un accordo preliminare sottoscritto con Al Qaddumi.

Se il prossimo 14 marzo si dovesse arrivare all'ingresso dello sceicco Al Qaddumi nel capitale della società si aspetta una rivoluzione a livello di quadri dirigenziali? Potrebbe essere escluso, per esempio, il vice-presidente Joe Tacopina dal CdA?
Non sono in grado di rispondere a questa domanda. Non so se Al Qaddumi entrerà nella AS Roma. In linea teorica, penso che, come avverrebbe in ogni società, chiunque dovesse entrare con un apporto importante di capitali acquisirebbe un ruolo anche nella gestione.

Qual è l'impressione rispetto alla figura di Al Qaddumi? E' lui il possibile nuovo socio della AS Roma, o dietro c'è un altro soggetto interessato al club?
La prima impressione, leggendo quello che i giornali hanno raccontato (rispetto a precedenti vicende che lo riguardano), è che Al Qaddumi non abbia la solidità, né mezzi adeguati. Devo dire che, ad oggi, non si conosce bene neppure la reale consistenza patrimoniale dei soci americani entrati nel 2011. Ogni tentativo di tracciare le loro attività e individuare un bilancio consolidato delle attività di James Pallotta, di Thomas R. Di Benedetto, ecc., si è fermato davanti ad un muro di sigle e di descrizioni generiche, povere di cifre. L'unica cosa chiara dai bilanci dell'As Roma è che i soldi li mette soprattutto la banca, ovvero Unicredit. La Roma ha debiti finanziari di oltre 90 milioni di euro verso il gruppo Unicredit, secondo gli ultimi dati pubblicati, a fine 2012.

In una scala da 1 a 10, che voto darebbe alla comunicazione della AS Roma nel rapporto con i media? Cosa le è piaciuto di più e cosa di meno? E' normale che, ad oggi, per esempio, non si conosca il business plan aziendale?
Non voglio dare voti. Dico, però, che in tutta questa vicenda scarseggia la trasparenza. E ci sono passaggi anomali, come la firma a Boston dell'accordo preliminare nel 2011 tra Unicredit e i soci "americani". Perché non firmare a Roma? La scarsa trasparenza si estende allo schermo americano, la società AS Roma Svp Llc, che è il socio di maggioranza, con il 60%, della Neep Roma Holding, la Spa italiana che possiede il 78% della società di calcio. Questa costruzione, pur legittima nella forma, impedisce di vedere bene gli assetti proprietari della Roma e di tracciare i flussi di denaro. Secondo me il vero padrone della Roma è Unicredit, anche se appare solo come socio al 40% della Neep Roma Holding. E' Unicredit che mette i soldi e fornisce il carburante per far girare il motore della "Magica".

(insideroma.com)


simcar

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Citazione di: mizio67 il 12 Mar 2013, 15:36
Home / Ultime notizie / DRAGONI: "Il padrone della Roma è Unicredit. Sullo sceicco c'è poca trasparenza"DRAGONI: "Il padrone della Roma è Unicredit. Sullo sceicco c'è poca trasparenza"
Scritto il: 12 marzo 2013 - 12:49 - articolo letto 13 volte   
Gianni Dragoni, giornalista de "Il Sole 24 ore" ha parlato della situazione finanziaria della Roma che, secondo il giornalista, è a rischio:

Qual è il suo "sentiment" rispetto a questa trattativa? Si chiuderà positivamente o è un semplice fuoco di paglia?
Non sarebbe la prima volta che le voci di presunti interessi di investitori nell'AS Roma si sgonfiano, dopo aver provocato rialzi in Borsa. E' accaduto anche il 22 febbraio: dopo la diffusione delle solite "voci", stavolta di un interesse di un presunto sceicco che vive vicino a Perugia in una casa modesta, titolo sospeso per eccesso di rialzo e in chiusura aumento del prezzo del 10%, poi le quotazioni sono tornate alla media degli ultimi due mesi, intorno a 50 centesimi per azione. Ieri c'è stato un calo dell'1,25% (mi riferisco a lunedì 11 marzo), le azioni della Roma hanno chiuso a 0,4997 euro. Anche la Borsa sembra prudente.

Qual è il suo giudizio su come è stata gestita, fino ad oggi, questa trattativa? Si aspettava che ci fossero, già nei primi giorni, i riflettori della Consob e della Procura?
In tutte le vicende di speculazioni finanziarie intorno alla Roma la Consob non ha mai assunto iniziative che portassero a conclusioni apprezzabili. Già nel caso del presunto interesse del magnate George Soros non ho visto applicare sanzioni o aprire contenziosi contro chi aveva diffuso e per lungo tempo alimentato voci rivelatesi prive di fondamento. Anche in questa vicenda credo che la Consob avrebbe dovuto essere più incisiva. Né il comunicato del 21 febbraio, né quello del 25 febbraio, della AS Roma Spv Llc, la società considerata "cassaforte" dei soci americani, pur menzionando un "accordo preliminare" con Al Qaddumi indicano quale sarebbe il prezzo dell'investimento attribuibile al presunto sceicco. C'è poca trasparenza, come al solito prima sono state fatte circolare voci ad arte, poi dopo il rialzo in Borsa e la richiesta (tardiva) della Consob, è stato emesso un comunicato che dice ben poco, salvo il riferimento ad un accordo preliminare sottoscritto con Al Qaddumi.

Se il prossimo 14 marzo si dovesse arrivare all'ingresso dello sceicco Al Qaddumi nel capitale della società si aspetta una rivoluzione a livello di quadri dirigenziali? Potrebbe essere escluso, per esempio, il vice-presidente Joe Tacopina dal CdA?
Non sono in grado di rispondere a questa domanda. Non so se Al Qaddumi entrerà nella AS Roma. In linea teorica, penso che, come avverrebbe in ogni società, chiunque dovesse entrare con un apporto importante di capitali acquisirebbe un ruolo anche nella gestione.

Qual è l'impressione rispetto alla figura di Al Qaddumi? E' lui il possibile nuovo socio della AS Roma, o dietro c'è un altro soggetto interessato al club?La prima impressione, leggendo quello che i giornali hanno raccontato (rispetto a precedenti vicende che lo riguardano), è che Al Qaddumi non abbia la solidità, né mezzi adeguati. Devo dire che, ad oggi, non si conosce bene neppure la reale consistenza patrimoniale dei soci americani entrati nel 2011. Ogni tentativo di tracciare le loro attività e individuare un bilancio consolidato delle attività di James Pallotta, di Thomas R. Di Benedetto, ecc., si è fermato davanti ad un muro di sigle e di descrizioni generiche, povere di cifre. L'unica cosa chiara dai bilanci dell'As Roma è che i soldi li mette soprattutto la banca, ovvero Unicredit. La Roma ha debiti finanziari di oltre 90 milioni di euro verso il gruppo Unicredit, secondo gli ultimi dati pubblicati, a fine 2012.

In una scala da 1 a 10, che voto darebbe alla comunicazione della AS Roma nel rapporto con i media? Cosa le è piaciuto di più e cosa di meno? E' normale che, ad oggi, per esempio, non si conosca il business plan aziendale?
Non voglio dare voti. Dico, però, che in tutta questa vicenda scarseggia la trasparenza. E ci sono passaggi anomali, come la firma a Boston dell'accordo preliminare nel 2011 tra Unicredit e i soci "americani". Perché non firmare a Roma? La scarsa trasparenza si estende allo schermo americano, la società AS Roma Svp Llc, che è il socio di maggioranza, con il 60%, della Neep Roma Holding, la Spa italiana che possiede il 78% della società di calcio. Questa costruzione, pur legittima nella forma, impedisce di vedere bene gli assetti proprietari della Roma e di tracciare i flussi di denaro. Secondo me il vero padrone della Roma è Unicredit, anche se appare solo come socio al 40% della Neep Roma Holding. E' Unicredit che mette i soldi e fornisce il carburante per far girare il motore della "Magica".

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Questi ancora non si rassegnano che forse l'arabo è una bufala. Sperano che non essendo più lui lo sceicco che può comprare tutta la serie A, dietro ci sia qualcuno.

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RubinCarter

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Nonostante tutto pero' nessuno va a chiedere spiegazioni alla Banca.

Blueline

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Citazione di: NatoIl9Gennaio il 12 Mar 2013, 13:34
Come al solito in italia si alimentano questi mostri alla mps e poi tutti a pagare i danni.
Ma un modo per fermarsi prima mai, no?  :x

Spero grillo lo metta tra i punti per un governo: stopo soldi ad as mafia.
Con la differenza che la MPS è solo uno sponsor. Gli sprechi sono ben altri.

Comunque ad un certo punto a nessuno gli è stato ordinato di ingaggiare campioni, se uno non se lo può
permettere può benissimo giocare con gente normale, poi non può venire a rompere le scatole al contribuente.

Esprit Libre

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Citazione di: Blueline il 12 Mar 2013, 22:18
Con la differenza che la MPS è solo uno sponsor. Gli sprechi sono ben altri.

Comunque ad un certo punto a nessuno gli è stato ordinato di ingaggiare campioni, se uno non se lo può
permettere può benissimo giocare con gente normale, poi non può venire a rompere le scatole al contribuente.
Solo uno sponsor? Senza MPS a Siena si ferma tutto.

StylishKid

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Nel frattempo dei 50 pippi nemmeno l'ombra per ora.....
Se fossimo noi quelli in attesa ci sarebbe il conto alla rovescia su ogni sito dell'etere.

Ora e sempre.......MERDE e SERVI.

:asrm

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simcar

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Citazione di: StylishKid il 14 Mar 2013, 10:22
Nel frattempo dei 50 pippi nemmeno l'ombra per ora.....
Se fossimo noi quelli in attesa ci sarebbe il conto alla rovescia su ogni sito dell'etere.

Ora e sempre.......MERDE e SERVI.

:asrm

E soprattutto la consob aveva già aperto più di un'indagine, per non parlare del titolone di repubblica che avrebbe messo l'elezione del Papa in secondo piano.

robylele

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gente come Foschini e Mensurati sta già preparando l'editoriale, dategli tempo.
In fondo il 14/3 non è finito, uomini di poca fede.   :fidej:

Domani saranno pubblicati sferzanti articoli ed annunciate indagini dettagliate per scoprire tutte le magagne-rioma.
Previsti molti viaggi negli USA per cercare di scoperchiare la Verità.



above us only sky

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Intanto il 14 marzo è finito da 7 minuti e dei 50 pippi non si sa nulla... o meglio 50 pippi li hanno pure presi, ma dagli avversari che hanno incontrato fino a ora!

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BomberMax

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Roma, lo sceicco non versa i soldi: fallita la trattativa
Lo sceicco Al Qaddumi
Adnan Al Qaddumi non ha rispettato i termini previsti per entrare nella società giallorossa. Nessuna proroga concessa, quindi l'accordo preliminare è risolto. La reazione del club: "Peccato, ma il progetto va avanti"
di MATTEO PINCI

ROMA - Finisce nel modo peggiore, con un comunicato che alle 22 chiude definitivamente la pagina, non certo gloriosa, sulla trattativa tra lo sceicco di Perugia Adnan Qaddumi e l'americano James Pallotta per l'ingresso nella Roma. Con un comunicato chiarissimo chiesto anche dalla Consob, "AS Roma SPV LLC informa che il partner potenziale non ha consumato l'investimento, non c'è accordo sulla richiesta di prorogare il termine per la chiusura della transazione e l'accordo preliminare con il potenziale partner deve essere considerato risolto". Il sogno dello sceicco barista si rivela una bufala: niente soldi, spiega la società di Pallotta, niente chiusura dell'affare. Con tanti saluti alle speranze di Adnan, che adesso dovrà anche guardarsi dalle indagini della procura di Roma che mirano ad accertare eventuali reati finanziari nella vicenda. Aggiotaggio, insider trading: argomenti su cui anche la Consob vigila e indaga.

Quasi inevitabile l'epilogo, soprattutto a leggere nel passato di Qaddumi, dall'operazione Acquamarcia - quasi un duplicato dell'affare Roma - alle società fantasma registrate nella capitale: sorprende, semmai, che ad accordargli fiducia per mesi sia stato un imprenditore come Pallotta, re degli edge fund, e il suo Rapitori Group, arrivato a siglare con Qaddumi un accordo preliminare. Prima di dover comunicare al mondo di aver sbagliato, che l'interlocutore non sarebbe stato in grado di "completare l'investimento".

Il rammarico della proprietà per l'esito della trattativa emerge dalle parole affidate al sito ufficiale del club: "Anche se è un peccato che questa operazione non sia andata in porto, ciò non impatta sulla salute della squadra. Come sempre, la proprietà e il management sono al cento per cento impegnati a rafforzare il marchio AS Roma al fine di fornire una grande squadra ai nostri fedeli fan e al popolo di Roma. Continueremo a lavorare a stretto contatto con UniCredit per soddisfare le esigenze di capitale del club. Non vediamo l'ora di realizzare le nostre iniziative per valorizzare il marchio della squadra, attraverso la nuova partnership con il team Nike e la costruzione di uno stadio di livello mondiale a Roma".

AquiladiMare

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.....Non vediamo l'ora di realizzare le nostre iniziative per valorizzare il marchio della squadra, attraverso la nuova partnership con il team Nike e la costruzione di uno stadio di livello mondiale a Roma".
[/quote]


Parole...parole....parole.....

mapalla

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Citazione di: AquiladiMare il 15 Mar 2013, 08:34
.....Non vediamo l'ora di realizzare le nostre iniziative per valorizzare il marchio della squadra, attraverso la nuova partnership con il team Nike e la costruzione di uno stadio di livello mondiale a Roma".



Parole...parole....parole.....
stamattina rifornimento benzinaio sulla Laurentina, dopo bivio trigoria, tizio con VW che fa riofornimento; il tizio ha un giubbetto belstaff con il marchio putrido; a parte " la segnata, pagheremo dopo" il benzinaio:
"Allora come se vestimo l'anno prossimo?" risposta: " 'na marchetta tipo macron, asics, così..........."
Mia constatazione semplice " Ma i soldi per pagare la penale alla basic e l'anticipo della fattura già riscosso chi li paga?"
...e il gelo calò su trigoria......
Vabbè, buona giornata e buon 2014!

Blueline

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Gli impiegati del mio comune hanno una casa migliore di questo sceicco....

tommasino

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Nessun problema, fra due anni avranno la naik e fra tre-quattro lustri, forse, il nuovo stadio.

Le prospettive continuano ad essere più che rosee!

jp1900

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Citazione di: BomberMax il 15 Mar 2013, 08:26
Roma, lo sceicco non versa i soldi: fallita la trattativa
Lo sceicco Al Qaddumi
Adnan Al Qaddumi non ha rispettato i termini previsti per entrare nella società giallorossa. Nessuna proroga concessa, quindi l'accordo preliminare è risolto. La reazione del club: "Peccato, ma il progetto va avanti"
di MATTEO PINCI
...
La cosa più ridicola è che invece di interrogarsi sul perchè sia fallita l'ultima bufala inventata, la dimenticano senza problemi e passano alla prossima.
Stavolta però sono stati più intelligenti, si sono presi un anno e mezzo di tempo.  :=))

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RubinCarter

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