la finale si gioca ad Amsterdam...a casa della squadra del ghetto...

Aperto da Panzabianca, 15 Mar 2013, 09:43

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Panzabianca

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...tocca essere realisti e sognare fin quando ce n'è e fin quando si può (cit.) o languire mestamente? A volte la passione, quella vera, ci fa ignorare quel che è, o sembra, già scritto. Mi auguro che tutto cambi, me lo auguro di cuore.

Mi permetto di postarvi un articolo pescato su uno dei tanti siti di editoria sportiva e non a proposito della presentazione del libro di Simon Kuper.
Ajax, la squadra del ghetto
Isbn Edizioni, pp. 254 
Così l'Ajax diventò "la squadra del ghetto"

Calcio, Shoah, antisemitismo e la leggenda di «Cruijff ebreo».
In un libro le contraddizioni e l'orgoglio di un club mitico

Lo scorso gennaio uno dei soci onorari dell' Ajax chiese ai tifosi di non esporre più la bandiera di Israele o la stella di David insieme agli striscioni. «L'ostentazione di essere un club ebreo è pericolosa e dolorosa e ci riporta indietro all' Olocausto». Chiunque abbia visto una partita dell' Ajax dal vivo, in effetti, non può non restarne colpito: in un mondo, quello degli stadi, in cui è piuttosto l'antisemitismo a farla da padrone, quella tradizione dei tifosi olandesi non poteva non incuriosire.
Per spiegare questa e altre stranezze Simon Kuper, un giornalista olandese di 36 anni laureato in Storia a Oxford e che oggi vive a Parigi, ha scritto un bel libro che è appena uscito in Italia: Ajax, la squadra del ghetto. Il calcio e la Shoah, in cui intreccia argomenti in teoria difficili da accostare. E lo fa senza fare sconti a nessuno, in particolare ai suoi connazionali olandesi. Il punto di partenza del libro, infatti, è una confutazione del mito dell' Olanda come Paese tutto sommato tollerante nei confronti degli ebrei durante la Seconda guerra mondiale. La cosa curiosa è che Kuper racconta tutto questo andando a spulciare i verbali delle riunioni dei club sportivi olandesi, per verificare cosa successe veramente quando gli occupanti nazisti imposero l' allontanamento degli ebrei dalle società. Risposta: si adeguarono, obbedienti. Lo stesso fece l'Ajax, squadra molto amata dagli abitanti di Amsterdam, ebrei e no. E benché l' ottantenne archivista della squadra spieghi che «agli ebrei piacevano le cose belle, così andavano a vedere l' Ajax», lo stadio in cui giocava era il punto d' incontro tra ebrei e gentili, anche in anni di antisemitismo montante. Ma, racconta Kuper, nonostante la fama di squadra amata dagli ebrei (cosa non più vera che per le altre squadre della città), il suo atteggiamento verso gli ebrei fu uguale a quello delle altre associazioni sportive del Paese: «Come qualsiasi altra istituzione olandese si contraddistinse per l' ambiguità e la codardia, e si continuò a inseguire un pallone qualunque cosa accadesse».

L'ambiguità dell'Ajax fu oltremodo sottile: i soci ebrei furono espulsi nel 1941, ma poi il club fece molto per aiutarli quando si trovarono in difficoltà. Aiutati dal fatto «di appartenere a una società calcistica a maggioranza non ebrea». Resta quindi la domanda: perché l'Ajax è considerata una società ebrea al punto che i suoi tifosi esponevano la bandiera di Israele? La risposta è nascosta nella storia dell'Ajax del dopoguerra. I primi a investire denaro nel club furono due fratelli, Freek e Wim van der Meijden, costruttori edili diventati ricchi lavorando per gli invasori tedeschi. Visto il loro passato, il club non consentì loro di diventare soci, ma loro non si offesero. Anche perché il loro principale alleato fu un certo Jaap van Praag, antico socio del club che aveva trascorso gli ultimi due anni e mezzo della guerra «nascondendosi sopra un negozio di fotografia di Amsterdam. Poiché il negoziante non sapeva di lui, doveva trascorrere le ore di apertura del negozio seduto immobile su una sedia».

Insomma, furono l' ebreo van Praag (nel frattempo diventato ricchissimo) e i collaborazionisti soprannominati «fratelli Bunker» a creare il mito dell' Ajax. Rafforzato poi da massicci investimenti di altri ebrei in una squadra i cui calciatori erano considerati ebrei, anche se non lo erano. Cruijff, per esempio: essendo figlio di un commerciante morto giovane e un ottimo uomo d' affari con qualche parentela ebrea acquisita dalla moglie, per tutti gli ebrei di Amsterdam è ebreo anche se non è vero. Le identificazioni forti si costruiscono anche così.

di Tommaso Pellizzari

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Citazione di: ElBandido2.0 il 15 Mar 2013, 10:12
e quindi?
non ci possiamo arrivare a priori?

no, ma SE dovessimo arrivarci, sarebbe cosa gradita non farci RADIARE PER SEMPRE dalle competizioni europee...

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Citazione di: vaz il 15 Mar 2013, 10:14
ma che topic è?
boh
me pare che la situazione ormai sia fuori controllo
il tottenhamo no perchè...eh che te lo dico a fa
la finale ad Amsterdam...mmm quella è la squadra del ghetto
aho ma che state a dì? ennamo su  ;)

Panzabianca

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Citazione di: ElBandido2.0 il 15 Mar 2013, 10:12
e quindi?
non ci possiamo arrivare a priori?
me permetterai qualche perplessità sull'eventuale scabrosità dell'accostamento tra locus commissi finale e alcune frange del ns tifo...anche vista la simpatia con la quale ci guardano dall'Uefa.
Ci sarebbe un prima e dopo finale da gestire. Te li immagini sti caproni sfilare per le vie di Amsterdam inneggiando coi soliti slogan...
Spero che gli faccian gola le belle signorine in vetrina. Ce ne sono alcune apprezzabilissime (ma c'hanno tutte le poppe rifatte :o


vaz

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ho capito però così non se ne esce
oltretutto l'ajax è pure uscito
godersi per una volta una cosa bella della Lazio non è proprio possibile eh?

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ssl_1900

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qua non ci fasciamo la testa prima di rompercela, ma prima ancora di avercela, una testa.

contenti voi.

al prossimo topic, saluti.


Panzabianca

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Citazione di: ElBandido2.0 il 15 Mar 2013, 10:16
boh
me pare che la situazione ormai sia fuori controllo
il tottenhamo no perchè...eh che te lo dico a fa
la finale ad Amsterdam...mmm quella è la squadra del ghetto
aho ma che state a dì? ennamo su  ;)
siete così sicuri che in ambito di politica del calcio (sede Uefa, testa de Platinì e compagni) non si facciano simili considerazioni?? Ne siete proprio sicuri?? Io me preparo a modo mio.

Dusk

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(Sinceramente trasecolo di fronte al fatto che i netter trasecolino di fronte al topic di Panzabianca.)

Panzabianca

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Citazione di: ssl_1900 il 15 Mar 2013, 10:18
qua non ci fasciamo la testa prima di rompercela, ma prima ancora di avercela, una testa.

contenti voi.

al prossimo topic, saluti.
ma infatti sta giocando le partite nel deserto. Ragà apriamo gli occhi. Qui si ragiona giustamente su come risolvere il problema ma il danno è gia fatto. Io spero che la Lazio sia più forte delle considerazioni cui alludevo e che qualcuno di certo ha già fatto e farà. Per cortesia, apriamo gli occhi e cerchiamo di discuterne e non interveniamo (a m.inchia) solo per discutere dell'opportunità del topic. Ripeto, uno come tanti.

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Panzabianca

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Citazione di: Dusk il 15 Mar 2013, 10:21
(Sinceramente trasecolo di fronte al fatto che i netter trasecolino di fronte al topic di Panzabianca.)
meno male, pensavo di essermi rin.co.glionito. Grazie

fish_mark

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Citazione di: Panzabianca il 15 Mar 2013, 10:16
me permetterai qualche perplessità sull'eventuale scabrosità dell'accostamento tra locus commissi finale e alcune frange del ns tifo...anche vista la simpatia con la quale ci guardano dall'Uefa.
Ci sarebbe un prima e dopo finale da gestire. Te li immagini sti caproni sfilare per le vie di Amsterdam inneggiando coi soliti slogan...
Spero che gli faccian gola le belle signorine in vetrina. Ce ne sono alcune apprezzabilissime (ma c'hanno tutte le poppe rifatte :o)

Topic lungimirante, bravo Panzabianca.
In realtà, di pagnotte da mangiare ce ne sono ancora molte prima di fare il check in per Amsterdam e quindi di affrontare questo rischio, ma la questione c'è, per la squalifica che stiamo scontando e per i comportamenti pregressi di certa tifoseria laziale, ancorchè minoritaria.
In caso di nuove esibizioni da strada, l'effetto sarebbe devastante, tristisimo y final, e ci vorrebbero non anni, ma decenni per risalire la china di una reputazione compromessa.

Nel libro non sembra emergere in maniera smagliante il comportamento degli olandesi nei rapporti con il Terzo Reich specie per quanto concerne la cattura degli ebrei. Anzi, Kuper accusa apertamente gli olandesi di aver fatto un po' il doppio gioco.

Ancora complimenti al Panzabianca.

Panzabianca

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Citazione di: vaz il 15 Mar 2013, 10:17
ho capito però così non se ne esce
oltretutto l'ajax è pure uscito
godersi per una volta una cosa bella della Lazio non è proprio possibile eh?
Vaz, senza polemica, io me sto godendo ogni attimo di questa Lazio. So l'artri che nun se godono un c.azzo.

Panzabianca

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Citazione di: fish_mark il 15 Mar 2013, 10:23
Kuper accusa apertamente gli olandesi di aver fatto un po' il doppio gioco.
nel loro stile da astuti mercanti...
:beer:

Davy_Jones

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ieri a pranzo stavo con un collega inglese che mi ha chiesto perche' il campo della Lazio e' stato squalificato. gli ho parlato di Lazio-Tottenham. lui mi ha detto: "ma sai che in inghilterra nessuno pensa mai al tottenham come a un club ebraico? fra l'altro la zona ebraica di londra e' a nord di tottenham... tottenham e west ham non si amano per ben altri motivi... secondo me vi provocano dicendovi che il tottenham e' il club ebraico di londra e voi ci cascate e alla fine vi squalificano il campo..." secondo me ha non ha tutti i torti.

Dusk

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Citazione di: Panzabianca il 15 Mar 2013, 10:29
nel loro stile da astuti mercanti...
:beer:

Tanto per chiarire, anche verso eventuali nuovi avventori: stai ironizzando sottilmente su quelli che usano gli stereotipi, sì? :)

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Panzabianca

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Citazione di: Dusk il 15 Mar 2013, 10:30
Tanto per chiarire, anche verso eventuali nuovi avventori: stai ironizzando sottilmente su quelli che usano gli stereotipi, sì? :)
;)

matador72

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Io credo che si stia un po esagerando con questa storia.

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