Complici i non entusiasmanti risultati in campionato sto leggendo poco di Lazio Talk, scrivo niente, e faccio altro. Da due giorni sono a letto con una terribile sciatalgia.
Oggi, poco prima dell'angosciosa manovra necessaria per mettersi a sedere per mangiare qualcosa mi sono tirato fuori dal torpore ed ho sentito dei suoni provenire dalla camera di mia figlia. Stava facendo una full immersion di derby vinti sul tubo.
Tre figli nati, più o meno, a Milano, ivi cresciuti. Il padre di mio padre era Laziale. Mio padre è Laziale. Io sono Laziale. L'ultima partita giocata dalla Lazio è stata il 17 marzo. Due giorni dopo era la festa del papa. Ed eccocosa mi hanno regalato i miei ragazzi.

Lo ho già postato su friends e quindi mi ripeto. Ma qui lo scopo è di fare in modo che la si finisca di lamentarsi, piagnucolare, daje addosso a tizio e a Cajo.
C'è la Lazio, i suoi colori e noi, che la amiamo incondizionatamente, che insegniamo ai nostri figli ad amarla ed a tramandare questo amore alle prossime generazioni. E sticazzi di tutto il resto! Chiedo scusa se la mia prosa non ha la qualità eccelsa di GM o di nonno Nanni che adoro, ma questo mi permette la sciatica e la scarsa sopportazione del dolore.
Esco da Lazio Talk (almeno come attore scrivente) perché credo che sia meglio fare altro (magari su friends o su calcio) ...
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