Fonte: LLSN
In attesa delle risposte da parte della Giustizia Sportiva, torna a parlare il Pubblico Ministero della Procura di Cremona, Roberto Di Martino, nell'intervista realizzata da Socialfootball della quale vi riportiamo i punti salienti: "Il segreto istruttorio non mi permette di divulgare a pieno quelli che sono gli avvenimenti che dovrebbero verificarsi nell'immediato. Posso solo dire che l'indagine vive una fase abbastanza conclusiva, nel senso che un po' alla volta si avvicina la scadenza dei termini massimi delle indagini preliminari per una buona parte degli indagati. Comunque ci sono ancora delle attività in corso, in particolare quelle dirette all'individuazione e all'identificazione di quel soggetto che avrebbe costituito un tramite tra l'organizzazione e responsabili e dirigenti delle squadre di serie A che, secondo alcuni indagati, potrebbero aver richiesto proventi nell'ordine dei seicentomila euro per vendere la partita medesima. Quella è un'attività a buon punto, poi si tratterà di vedere i riscontri per capire se veramente ci sono stati i contatti tra questa persona e i soggetti inquadrabili alle squadre di calcio, se si tratta di un'affermazione veritiera da parte di due dei soggetti che sono stati interrogati. Poi siamo ancora in attesa dell'esito di una rogatoria dalla Svizzera concernente un certo conto corrente. Faccio riferimento alla situazione Mauri, anche se non lo so se si tratta di una questione da riconnettersi con la mia indagine. Non escludo che ci siano ancora delle rogatorie internazionali su alcuni fatti dell'Ungheria che forse dovrebbero essere ulteriormente chiariti. Soprattutto, l'attività di identificazione di quel signore potrebbe consentire degli altri sviluppi. Parlo di quello che viene, diciamo volgarmente definito, mister X. In realtà si tratterebbero probabilmente di due persone, strettamente collegate l'una all'altra, perché l'una spendeva nomi e situazioni dell'altra". Dall'ultimo interrogatorio di Gervasoni e Gegic non è emerso nulla di nuovo, si è creata una situazione di muro contro muro. Di Martino conferma: "Diciamo che ognuno è rimasto sulle sue posizioni anche se Gegic spesso non è in grado di spiegare fatti accertati, oggettivi, come sono rapporti telefonici, tabulati e cose di questo genere, quindi non si tratta solo di un suo silenzio di fronte alle accuse di Gervasoni, che è stato molto preciso, ha puntualizzato molto le varie situazioni in occasioni del confronto, ma si tratta proprio di non essere in grado di dire niente di fronte ad alcune contestazioni. Diciamo che è un confronto nel quale certamente emerge una maggiore attendibilità di Gervasoni, insomma, non lo dico perché rappresento l'accusa ma perché le sue accuse sono state motivate, lucide e accompagnate da nuovi dettagli in occasione di novità, mentre le risposte di Gegic sono sempre state 'non so, non è vero...'". Inizialmente i tempi prospettati sembravano poter essere più brevi, il pm spiega il motivo del ritardo delle sentenze: "Io sono il procuratore e ho una serie infinita di incombenze di natura amministrativa, ho altri processi, non sono meno complicati di questo anche se non sono di altrettanta diffusione nazionale e poi non ho avuto nessun supporto, è un processo in cui poco ci manca che debba fare le fotocopie. Non ci è stato mandato nessun tipo di aiuto, neanche un commesso che possa fare qualche copia, io sono in grandissima difficoltà. E poi ho migliaia di processi così come i miei colleghi sostituti e non è che possono rimanere fermi per il calcio e quindi è una situazione in cui giocoforza che chiuda le indagini e come sempre lo farò". Di Martino, poi, prova a chiarire la vicenda Mauri e le polemiche riguardo al suo arresto avvenuto in estate: "Sulla questione di Mauri sono state dette tante sciocchezze, la sua posizione è sorretta da elementi pesantissimi, è stato scarcerato perché non c'era più bisogno che rimanesse dentro, come peraltro tutti, ad eccezione di Gegic, gli altri sono stati scarcerati nel giro di breve, quindi non è stata un'eccezione. Quali tipo di sciocchezze? Sulla consistenza di elementi che sono, si potrà discutere in altra sede del reato associativo, però diciamo che per quanto riguarda quelle partite si tratta di una posizione molto concreta e dove ci sono anche altri elementi, che chiaramente non le posso dire, che sono emersi. Si parla almeno di Lazio-Genoa e Lecce-Lazio, sono state dette delle sciocchezze in merito al fatto che sia stato scarcerato per mancanza di indizi. Non posso parlare più di tanto, però posso dire che è una posizione in cui le accuse di Gervasoni sono ampiamente dimostrate. Per le telefonate è impossibile che vengano intercettare retroattivamente".