E' un momento molto triste.
Diciamo che una sconfitta ci può stare.
Non così.
Ma tant'è, è successo. In altri topic si brucerà in effigie quel mentecatto vestito di fucsia e la sua accolita di sodali (sì perché per dare quel rigore da pantomima ce se so' messi in due). Non sono complottista e non credo che l'imbecille sia stato mandato là per affossarci, e che il suo comportamento sia invece frutto di mediocrità, ruffianeria e vigliaccheria. Un ometto piccolo e pelato. Certo che magari qualcuno nelle stanze uefa stasera manderà un sospiro di sollievo. Non è finita, non è ancora finita, ma nzomma chi ben comincia è già a metà dell'opera.
Da notare come però siamo soli. Di noi non frega niente a nessuno. Nei prossimi giorni non assisteremo a nessuna levata di scudi, nessuna vibrata protesta in nessuna sede istituzionale o meno. I giornali non si stracceranno le vesti, la sconfitta accenderà per un attimo il focherello dell'interesse di quelle testate che il solo nominar porta disgrazia, ma giusto un attimo. L'Imbecille (ce ne sono tanti, l'arbitro è UN imbecille, ma mi riferivo all'Imbecille, che ce n'è solo uno) si approprierà delle prime pagine senza sforzo, magari verrà nominato ambasciatore dell'Unicef o verrà intervistato per avere un suo parere sulla situazione politica italiana, o ci saranno i lanci dell'ansa sul fatto che è in dubbio, non gioca, forse sì, sta stringendo i denti, con forza, ecco sì ce l'ha fatta... altrimenti sarà il progetto di pallotta, o le emorroidi della sorella di Piris, ma su di noi calerà la plumbea coltre del silenzio.
Il fatto è che noi non siamo così odiati, piuttosto siamo ignorati. Ad ogni livello. Me le sono conservate le pagine del (****) e del (****) dello Sport, ho scattato istantanee dei loro siti dai quali era alquanto difficile evincere che la Lazio fosse ancora in Europa. Mi piacerebbe avere una conversazione con i suddetti giornalisti, per chiedere spiegazioni. Ma cosa potrebbero dire, che noi non sappiamo già? Cosa potrebbe dire l'ineffabile fischietto scozzese che noi non sappiamo già?
Soli, mazziati da arbitri cornuti, abbandonati ed ignorati a livello nazionale e locale, giocheremo la gara della vita da soli. Senza pubblico, perché anche la nostra curva, in combutta con l'uefa, ha deciso che la rimonta impossibile dovesse avvenire a porte chiuse.
Non so voi, ma io mi sento schiacciato in questi giorni. La tristezza di Lazio-Catania, l'impossibilità di qualsiasi comprensione da parte dei nostri Ultras del fatto che non possono più fare come cazzo gli pare, e i foschi scenari che si prefigurano, la schifosa (uso un eufemismo) omertà dei nostri quotidiani locali sui comportamenti di quei pezzi di merda (altro eufemismo) di tifosi di quella merda di squadra (ulteriore eufemismo) durante il derby primavera. E quel romanista (non uso più eufemismi) dell'arbitro di stasera, a completare il quadro.
E ora, divisi, soli ed abbandonati, stanchi depressi e sfiduciati attendiamo il derby, che se dovevo immaginare un momento peggiore, tre giorni prima del ritorno impossibile...
Ma noi siamo anche questo. Mai coccolati da nessuno, abbiamo imparato a non contare su nessuno. Non ci aspettiamo spinte dall'esterno, incoraggiamenti e solidarietà, non l'abbiamo mai fatto. E se adesso oltre a tutto ci si è messa anche una parte della curva, la nord che non tradisce, a mettere i bastoni tra le ruote, ecco proprio ora nel momento più buio, io sono ottimista.
Perché è in questi momenti che la Lazio si ritrova. La Lazio non ha bisogno di ambiente, non ha bisogno di noi, piagnoncelli e cacadubbi da quattro soldi. La Lazio c'è, c'era anche stasera, c'era in dieci come c'era in dieci a Torino. Ci sono giovanotti che hanno voglia di correre, che si impegnano, le maglie bagnate di sudore, loro sì, è tornato Miro, è tornato Stefano (anche se Macbeth ce l'ha eliminato per il ritorno). E magari ci dice pure culo, hai visto mai. Magari becchiamo un arbitro che la moglie è appena fuggita con un turco.
Crederci non costa veramente nulla, ma per credere occorre sguardo limpido e cuore puro. Perché credere va oltre ogni considerazione logica, anzi esula totalmente dalla logica, altrimenti non avrebbe senso. E io, come disse uno, credo quia absurdum. Voi fate un po' come cazzo vi pare.
Forza Lazio, amore mio.