Citazione di: PARISsn il 13 Apr 2013, 13:33
col fair play finanziario non avresti vinto lo scudetto se lo applichi solo tu...se vale per tutti...magari messi e ronaldo stavano a gioca' qui a 2milioni di euro l'anno invece che a 15 da un altra parte che tanto non li paga la societa' ma le banche o lo stato con gli aiuti...quando il real e' stato a un cm dal fallimento gli hanno concesso di vendere la sua cittadella dello sport, area destinata al verde, al centro di madrid, per farci palazzi e centri commerciali...incasso 700 milioni di euro...me immagino che sarebbe successo qui..se formello fosse stata al centro di roma..e lotito la vendeva per farci realizzare 50 palazzi a 10 piani...rega' de che stamo a parla'??
Non lo vincevi e non lo vincerai. Mentre il FFP ha un senso per mantenere sani i conti delle società, dall'altra cristallizza il sistema. Chi ha entrate per 400 milioni sarà definitivamente al top, sensa che possano arrivare un Cragnotti e un Sensi ha sfidare lo status quo, riachiando anche 10 anni di perdite coperte magari da aumenti di capitalr. Perché 10 anni sarebbe il tempo necessario per investire, vincere e magari conquistare una fan base internazionale che ti potrebbe consentire di vedertela coi top club.
Col FFP invece la Lazio e le società di simile livello tecnicamente non rischiano più nulla in termini di ad es. retrocessioni. Faccio il caso della Lazio perché club di medio-alto livello per tifoseria, ma da sempre legata alle fortune del presidente di turno. Oggi invece i diritti TV pongono ogni anno la Lazio nella top 6 italiana, e quindi chiunque sia il presidente quelle sono le risorse. Si vuole di più? Ecco, col FFP puoi andare in passivo al max di 45 milioni in tre anni, cifra che certo non basa a recuperare il gap per puntare allo Scudetto (a meno di un mercato che dia risultati imprevisti, tipo contro 5/6 giocatori quasi a zero ma col rendimento di Klose per tutto l'anno). Quindi un Cragnotti oggi non potrebbe più sfidare le strisciate e splendere in Europa.
Un caso limite è il Chelsea (club tutto sommato comparabile alla Lazio per storia e pubblico, che anzi a Londra è forse anche meno, ma con in più lo stadio di proprietà però), che arriva al FFP dopo 12 anni di spese a findo perduto di Abramovich, che hanno reso il Blues uno dei top club mondiali, con persino più fan negli USA e in Asia che nel Regno Unito. Un qualcosa che saremmo potuto essere noi se Cragnotti avesse retto.
Ci sono poi City e PSG, che semplicemente le regole del FFP le aggirano con sponsorizzazioni monstre che in realtà sono aumenti di capitale mascherati. Ma oggi queste cose se le possono permettere solo gli arabi.
In sintesi, si volesse davvero un sistema equilibrato, l'unico modello attuabile è quello delle leghe USA, e a quel punto sarebbe l'organizzazione societaria a far la differenza.