Sabato alle 20.45 inizia un nuovo campionato per la Lazio.
Siamo a pari punti con la roma, 4 sotto la Fiorentina, ne abbiamo 1 sull'inter e 3 sull'udinese.
tutto da rifare, quindi, dopo aver chiuso il 2012 in grande spolvero e con decine di punti di vantaggio sulle citate avversarie di questo finale di stagione.
si riparte praticamente da zero. alla caccia di quello che presumibilmente era l'obiettivo di stagione in campionato, la riconferma del quarto posto.
nulla quindi è perduto, anzi. è ancora tutto alla nostra portata. tutto lì davanti, sul nostro piatto, basta prenderlo.
il nostro mini campionato è composto da partite che, tranne sabato, dovrebbero tutte essere risolvibili con un risultato a favore, se non altro per un discorso di motivazioni. affrontiamo squadre già salve oppure in grande crisi, come l'Inter.
lo stesso non si può dire per le altre: roma e fiorentina si troveranno di fronte tra 3 giornate, ed inoltre saranno chiamate a influenzare la corsa altrui per Champions e salvezza.
per quanto mi riguarda sogno un gruppo che riesca ad isolarsi e a concentrarsi per questo finale di stagione che prevede pure la finale di Coppa Italia, contro un avversario il cui nome uscirà stasera, ma che in ogni caso sarà alla nostra portata.
per preparare al meglio questo evento, però, secondo me sarà obbligatorio non mollare in campionato, e fare in modo che le motivazioni non vadano in letargo per troppo tempo.
sogno un gruppo in grado di lasciare fuori dalla porta dello spogliatoio polemiche, scazzi personali e ambizioni di cambio casacca, magari più prestigiosa, per il prossimo anno.
sogno un mister che sappia risolvere i problemi di questa squadra, anzitutto a livello mentale, che sia in grado di ridare ai giocatori le certezze tattiche e psicologiche ammirate fino a fine 2012. un mister che lasci da parte le sue abituali dichiarazioni roboanti in conferenza stampa e che sappia mostrarci sul campo una squadra con voglia di vincere e di superare l'avversario, non davanti un microfono.
sogno più che altro un ambiente che sappia capire il momento, che sia in grado di guardarsi in faccia e dire: che cazzo stiamo facendo... un ambiente che in un soprassalto di lucidità si metta a soffiare nella stessa direzione, invece di perdersi nelle solite, sfiancanti, intollerabili battaglie di retroguardia sul mercato di gennaio, lo stadio, il presidente, gli infortuni, lo sponsor sulla maglia, cavanda&diakitè, le promesse non mantenute...
un ambiente maturo e consapevole, che decida finalmente di evitare le dosi giornaliere di veleno e di gas mefitici per preparare il terreno ad un gran finale di stagione e alla ciliegina che ci aspetta a fine maggio.
so che quest'ultimo rimarrà tale, un sogno. spero però che almeno gli altri si materializzino.
cominciamo sabato sera. avanti Lazio, avanti Laziali.
svegliamoci, tutti.
perché niente è ancora scritto e tutto è davanti a noi.