CitazioneTi quoto coin una pacca sulle spalle e una stretta di mano - anche se oggi, dopo lo snodo della stagione costituito dalle ultime quattro partite, con l'eliminazione dall'Europa, un derby buttato via e la partita con la Juve che ha fatto capire che al quinto posto ci stiamo non per caso, non me la sento proprio di dire che sono "non contento ma contentissimo".
Pacca e stretta ricambiate con grande piacere. Per le contingenze da te citate sono inferocito, altro che contentissimo, e strapronto a criticare con raziocinio società, tecnico e giocatori, ma non ad augurarmi che salti Lotito in favore di un fantomatico deus ex machina, né a modificare il mio giudizio sulla conduzione complessiva della società, con riferimento agli ultimi tre anni in particolare. L'ho già scritto, mi hanno colpito in particolare gli SMS degli ascoltatori di Radio6 durante Lazio-Juve: non erano diversi da quelli dei riommers dopo l'eliminazione di Luis Embruque contro lo Slovan Bratislava. A me la Lazio suscita gli stessi meravigliosi sentimenti che hai descritto molto bene tu, e la mia lazialità si basa anche e soprattutto sul desiderio di prendere distanza dalla volgarità riommanista, che grazie a cinema, cabaret e comunicazione di serie Z viene spacciata per volgarità romana. Non posso fare a meno di considerare che un certo tipo di lazialità, quella dei "regazzi", dei "Lotito guarda che hai fatto", del "sta curva meravijosa merita deppiù" e amenità similari, alimentata dalle radio-catetere, non è meno volgare del tifo riommer, e questo mi dispiace molto di più della panchina corta, del mancato mercato di Gennaio e della Champions che svanisce ad ogni primavera.