La Roma pensa a Lewandowski
IL ROMANISTA - Pazza idea. Di far la squadra con lui. Dove lui sta per Robert Lewandowski, uno dei talenti più puri del calcio europeo. È quella che, stando a quanto riporta il sito sportmediaset, starebbe balenando per la testa di Pallotta e soci i quali, volendosi presentare a Roma con un grandissimo colpo, starebbero pensando di puntare sul polacco tanto forte e decisivo quanto, specie in questo ultimo periodo, irascibile. Una cosa va precisata subito: non c'è una trattativa. O meglio, non c'è ancora una trattativa. Però quella che ieri mattina sembrava solo un'indiscrezione giornalistica, col passare delle ore è diventata qualcosa di più: fonti tedesche, vicine all'ambiente del Borussia, confermano. Aggiungendo che «la rivale più seria, se la Roma volesse davvero il polacco, sarebbe il Manchester City di Mancini».
Una squadra e, soprattutto, una società che non hanno certo problemi di liquidità. E che potrebbero garantire al giocatore almeno lo stesso ingaggio che prende attualmente. La Roma difficilmente potrebbe farlo ma, sul piatto, può mettere altre prerogative: più anni di contratto, una città unacentomille volte più bella e affascinante di Manchester, un progetto nuovo che lo vedrebbe assolutamente come punto cardine. A dirigere le operazioni, oltre a Pallotta, potrebbe essere quel Franco Baldini che, già nel 2012, aveva tentato in tutti i modi di portare il polacco a Roma. Adesso, un anno dopo, Baldini avrebbe l'occasione di avere nella sua squadra quello che considera uno dei più grandi giocatori in circolazione. Capitolo ingaggio: al Borussia, Robert prende 2.5 milioni. Cifra impensabile, almeno adesso, per la Roma. Se però accettasse un quadriennale a 5-600.000 euro, allora l'operazione si potrebbe fare. Considerando che la società rientrerebbe di parte della spesa grazie al merchandising, che schizzerebbe a livelli mai visti. Una sorta, tanto per fare un esempio, di effetto Beckham, visto che, anni fa, il Real fece sapere che in un mese aveva venduto talmente tante magliette da essersi ripagato l'ingaggio del giocatore. In tutto questo quadro, bisogna anche considerare altri due fattori. Osvaldo, che se arrivasse davvero il polacco sarebbe difficile ipotizzarlo ancora a Roma, e il rapporto tra il procuratore di Lewandowski e la Roma. Ogni tanto c'è stato qualche screzio, anche se il procuratore di Robert è uno che, davanti alle buone offerte, dimentica tutto e tutti. E c'è da giurarci che, se fosse davvero convinto della bontà della proposta romanista, farebbe carte false per agevolare il trasferimento. Anche perché, almeno a rileggere le sue parole di qualche tempo fa, qualche speranza in più potrebbe esserci: «Robert adora la città e la tifoseria di Roma, da piccolo sognava di giocare con Totti. Chiisà, presto potrebbe giocare con la maglia giallorossa anche perché non è detto che resti per sempre al Borussia». E chissà che allora, tutto questo, non possa diventare realtà
24-04-2013