Chi rappresenta ROMA

Aperto da italicbold, 27 Mag 2013, 11:44

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italicbold

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M'é venuto in mente leggendo il topic aperto su Peppino Biava.
Eh si, Peppino Biava, l'ho appena ascoltato su Lazio Style, col suo accento che proprio de Prati non é.
Neanche de borgata Ottavia.
E m'é venuto in mente che c'é chi si rivendica di una romanità d'accatto, di gladiatori, pure se so abruzzesi (cit.), di purezza de sangue, de romanità, de Giulio Cesare.
E invece sta città, da più di duemila anni ha costruito la sua forza sulle braccia aperte, sulla tolleranza, sull'apertura.
E chi arriva diventa romano.
Diventa Romano.
Guardate Radu, nato a Bucarest, vaglielo a di che non é romano.
Guardate Christian Brocchi, milanese puro, andategli a dire che ieri non era Romano.
Guardate Christian Ledesma, nato a 20 mila chilometri dal colosseo, o Lorik Cana da Pristina.
Guardate Marchetti, da Bassano del Grappa.
O Dias e Hernanes, dal Brasile.
Tutti Romani,
tutti Romani.





Panzabianca

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Citazione di: italicbold il 27 Mag 2013, 11:44
M'é venuto in mente leggendo il topic aperto su Peppino Biava.
Eh si, Peppino Biava, l'ho appena ascoltato su Lazio Style, col suo accento che proprio de Prati non é.
Neanche de borgata Ottavia.
E m'é venuto in mente che c'é chi si rivendica di una romanità d'accatto, di gladiatori, pure se so abruzzesi (cit.), di purezza de sangue, de romanità, de Giulio Cesare.
E invece sta città, da più di duemila anni ha costruito la sua forza sulle braccia aperte, sulla tolleranza, sull'apertura.
E chi arriva diventa romano.
Diventa Romano.
Guardate Radu, nato a Bucarest, vaglielo a di che non é romano.
Guardate Christian Brocchi, milanese puro, andategli a dire che ieri non era Romano.
Guardate Christian Ledesma, nato a 20 mila chilometri dal colosseo, o Lorik Cana da Pristina.
Guardate Marchetti, da Bassano del Grappa.
O Dias e Hernanes, dal Brasile.
Tutti Romani,
tutti Romani.
bel post, Complimenti. Tutto vero.

orchetto

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ma infatti, anche noi spesso rimarchiamo un po' troppo le differenze e le provenienze, (calabresi, abruzzesi, marchigiani, napoletani ecc...) quando spesso ci dimetichiamo che anche in quelle zone ci sono splendidi tifosi della Lazio per non parlare del resto del mondo.

porgascogne

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grande Andre'
GRANDE

questa è l'essenza di Roma, questi siamo Noi

(ed adesso, che la Società segua 'sto corso e raccolga i frutti di tanta Lazialità che proviene da altri luoghi ma che ha scelto Roma per vivere)

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syrinx

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Svennis

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NatoIl9Gennaio

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Bel post, ma affranchiamoci da questa storia della romanita' dei giocatori.
E' una cosa che esiste solo a roma per colpa loro e del fatto che sono nati per avere il nome della citta' (ne ho parlato in un altro topic stamattina).
Non ci caschiamo pure noi.

lazio, roma, inter, manchester united....
... sono squadre di calcio e basta.

Sta storia del calciatore  che rappresenta la citta' lasciamola a loro, che sono degli insicuri nati.
L'inter ha avuto per anni un capitano argentino, il real ha mandato via raul quando era ancora giovane, il grande capitano dello uniter era roy kean irlandese e cosi' via.
Chi gioca nella lazio e nella roma rappresenta i propri tifosi non la citta' e le sue tradizioni.

Se si vogliono beare con totti e de rossi, peggio per loro.

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Zanzalf

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Citazione di: italicbold il 27 Mag 2013, 11:44
M'é venuto in mente leggendo il topic aperto su Peppino Biava.
Eh si, Peppino Biava, l'ho appena ascoltato su Lazio Style, col suo accento che proprio de Prati non é.
Neanche de borgata Ottavia.
E m'é venuto in mente che c'é chi si rivendica di una romanità d'accatto, di gladiatori, pure se so abruzzesi (cit.), di purezza de sangue, de romanità, de Giulio Cesare.
E invece sta città, da più di duemila anni ha costruito la sua forza sulle braccia aperte, sulla tolleranza, sull'apertura.
E chi arriva diventa romano.
Diventa Romano.
Guardate Radu, nato a Bucarest, vaglielo a di che non é romano.
Guardate Christian Brocchi, milanese puro, andategli a dire che ieri non era Romano.
Guardate Christian Ledesma, nato a 20 mila chilometri dal colosseo, o Lorik Cana da Pristina.
Guardate Marchetti, da Bassano del Grappa.
O Dias e Hernanes, dal Brasile.
Tutti Romani,
tutti Romani.

100%
E' la natura di Roma, da sempre: romani si diventa, non si nasce.

Kim Gordon

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Citazione di: Zanzalf il 27 Mag 2013, 11:54
100%
E' la natura di Roma, da sempre: romani si diventa, non si nasce.

se ercazzo! io lo naqui...


:p


bel topic, molto arioso.  :beer:

italicbold

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Citazione di: Zanzalf il 27 Mag 2013, 11:54
100%
E' la natura di Roma, da sempre: romani si diventa, non si nasce.

Era soprattutto la forza di Roma.
Come hai detto tu Romani si diventa, non si nasce.

Meranetto

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Citazione di: Zanzalf il 27 Mag 2013, 11:54
100%
E' la natura di Roma, da sempre: romani si diventa, non si nasce.

Citazione di: syrinx il 27 Mag 2013, 11:52
Topic stupendo.

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NatoIl9Gennaio

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Citazione di: italicbold il 27 Mag 2013, 11:57
Era soprattutto la forza di Roma.
Come hai detto tu Romani si diventa, non si nasce.
E' la forza di chi vuole vincere e vince.

Guardali c'hanno due morti in campo che da soli hanno il monte ingaggi della lazio.

Solo perche' sono romani!!!!!

Ridicoli perdenti.

vaz

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Condivido ogni parola di questo magnifico topic.
:since

che tra l'altro questo discorso si potrebbe fare per tutti i netters non nati a Roma
andatelo a dì a loro che non so romani.


JoseAntonio

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balivox

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Citazione di: vaz il 27 Mag 2013, 12:05
Condivido ogni parola di questo magnifico topic.
:since

che tra l'altro questo discorso si potrebbe fare per tutti i netters non nati a Roma
andatelo a dì a loro che non so romani.

teodoro

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Sono calabrese di madre Romana...
siamo una famiglia di grandi Laziali, da me ai miei due figli, mia moglie ... Qui in Calabria conosco diversi amici Laziali...
e poi .... i nostri colori .. rappresentanti dello Spirito Olimpico  .... Chi è più UNIVERSALE di Noi?

FORZA LAZIO!!!!! 

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Freezer67

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Citazione di: italicbold il 27 Mag 2013, 11:57
Era soprattutto la forza di Roma.
Come hai detto tu Romani si diventa, non si nasce.

giusto pe ride.....

"Lo status di cittadino romano apparteneva ai membri della comunità politica romana, in quanto cittadini della città di Roma (civis Romanus); non era legato all'essere un abitante di uno dei domini romani, almeno fino alla Constitutio Antoniniana, emanata dall'imperatore Caracalla nel 212, che concedeva la cittadinanza a tutte le popolazioni abitanti entro i confini dell'Impero."


ROMA E' PATRIMONIO DELL'UMANITA'

vaje a di a quei tre amici baresi,  che ieri erano presenti al mio fianco e piangevano più di me, che tutte le volte si sobbarcano centinaia di km per vedere la loro LAZIO che non sono romani, SE LO SONO CONQUISTATO IL DIRITTO DI ESSERE ROMANI.

iDresda

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Citazione di: italicbold il 27 Mag 2013, 11:44
M'é venuto in mente leggendo il topic aperto su Peppino Biava.
Eh si, Peppino Biava, l'ho appena ascoltato su Lazio Style, col suo accento che proprio de Prati non é.
Neanche de borgata Ottavia.
E m'é venuto in mente che c'é chi si rivendica di una romanità d'accatto, di gladiatori, pure se so abruzzesi (cit.), di purezza de sangue, de romanità, de Giulio Cesare.
E invece sta città, da più di duemila anni ha costruito la sua forza sulle braccia aperte, sulla tolleranza, sull'apertura.
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O Dias e Hernanes, dal Brasile.
Tutti Romani,
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