A più di 16 ore dalla fine della stagione qui ancora non è pronto il ricco pagellone?
Comincio io, allora.
Cerco di mantenere un equilibrio, ma non è facile.
Marchetti 7,5 – qualche errore in più rispetto alla scorsa stagione, ma anche un buon numero di partite in più (che aumentano inevitabilmente la quantità di potenziali topiche). Ha sulla coscienza qualche punizione di troppo (Ljaijc, Arango, Erkin) ma complessivamente è il migliore della rosa.
Bizzarri 7 – sempre all'altezza quando chiamato a difendere la nostra porta. Il secondo portiere più forte del mondo.
Carrizo 8 – una sola gara, la gara. Per sempre a lui riconoscente. I 7,5 milioni sono stati ripagati tutti insieme quel pomeriggio.
Konko 6 – non riesco a dare di più a chi salta 20 partite stagionali o giù di lì per infortunio. Ammeto, però che, complessivamente, pur non ricordando gare straordinarie o picchi di rendimento esaltanti, l'ho visto meglio rispetto alla stagione precedente. Urge un sostituto che, perlomeno, valga lui.
Radu 7 – stagione importante, caratterizzata da continuità di rendimento, da solidità e coronata da qualche gol importante. Il gol che sblocca la gara di Coppa Italia col Catania (dopo che il Catania aveva preso una traversa sullo 0 a 0) è risultato, comunque, fondamentale.
Cana 6,5 – forse è un voto esagerato, ma mezzo punto in più è per il fatto di aver recuperato un giocatore che sembrava perso. Tornerà utile come terzo centrale, il prossimo anno.
Biava 7 meno – mostruoso nei primi 4 mesi, poi crolla sotto i colpi dell'anagrafe. Sarebbe 6,5, ma la gara di ieri gli conferisce un quarto di punto in più.
Dias 5,5 – i primi mesi erano stati anche incoraggianti, poi il tracollo inesorabile. Forse finisce qui la sua bella storia alla Lazio. I primi 12 mesi di Dias alla Lazio sono stati, come rendimento, al livello di Nesta, Stam, Mihajlovic, di questi qui. Peccato non sia durata un po' di più, la sua grazia.
Ciani 6 – una sufficienza di incoraggiamento. Si è perso insieme al resto della squadra. Fino a gennaio mi era più piaciuto che dispiaciuto. Eppoi, quel gol al 95° col Siena. Ce l'ho sempre davanti agli occhi, alla faccia di chi diceva che bisognava lasciare le coppe per puntare al campionato. Mavadaviailchiul...
Cavanda 6 – restando al campo, si è guadagnato la sufficienza. Alterna belle partite a sciocche amnesie, ma il bilancio è sufficiente.
Scaloni 6 - contributo di esperienza, soprattutto in EL.
Diakité n.g.
Pereirinha 5,5 – non ha incantato e si è rotto presto. Da rivedere.
Stankevicius 5 – non in grado di calcare la scena. Troppa inattività l'ha oltremodo imbolsito.
Crecco n.g. – però, niente male quei minuti con la Juve.
Mauri 5,5 – uno squillo nella gara più importante che gli alza un po' la valutazione. Ma la sua stagione è complessivamente insufficiente. In relazione alla sua classe e alla sua tecnica, troppo poche le cose decisive fatte, anche nei momenti migliori della squadra.
Ederson 4,5 – cocente delusione, questo suo primo anno. 3/4 partite di alto livello e niente più me le aspetto da Kozak, non da uno che doveva far fare un salto di qualità alla squadra.
Hernanes 7 – stakanovista della squadra, chiude con un bilancio di partite e di marcature stagionali che non dovrebbero lasciare spazio a molti dubbi. Ma da uno così è lecito aspettarsi una continuità di rendimento decisamente diversa. Troppe pause, troppe volte anonimo. Ma il 7 alla stagione ci sta tutto, considerando anche che quando non c'è, non ha chi possa sostituirlo, né la squadra ha mai offerto spettacoli decenti da far dire: "Avete visto che si può giocare bene senza Hernanes?" L'immagine della stagione è quel secondo tempo fantastico a tutto campo contro il Borussia, a -10 gradi.
Gonzalez 6,5 – non sarà mai un giocatore per il quale perderò la testa, ma grinta, fiato, cuore, muscoli li ha sempre messi, in ogni gara. Elemento prezioso. Giocatore "da rosa" perfetto.
Lulic 6 – il suggello sulla gara più importante gli conferiscono la sufficienza d'ufficio. Ma la stagione è stata negativa assai.
Onazi 6 – sufficienza agguantata ieri, con un altro derby di spessore. La sua maturazione passa per la disgraziata notte di Istanbul. È un prezzo che abbiamo pagato. E magari, chissà, forse saremo contenti, un giorno, di averlo pagato.
Ledesma 5,5 – insufficiente, complessivamente. Tracollo nella seconda parte di stagione, più di altri. Ci penserei bene a cosa fare, dopo avergli conferito tutti gli onori del mondo, però. È stato un grande della nostra storia, in questi 7 anni. Il mio capitano naturale.
Brocchi 10 - il nostro umile guerriero. La meritava anche lui, questa vittoria finale.
Candreva 7+ - un palmo sotto Marchetti. La stagione è stata di grande livello, e tolti due mesi di appannamento tra dicembre e gennaio, ha tenuto botta anche nei momenti peggiori. Hai voglia a dire "è impreciso nei cross"...Che senza Candreva, quest'anno, altro che 22 punti nel girone di ritorno...Punto fermo per la prossima stagione.
Klose 6,5 – superlativo fino a dicembre, impalpabile, a tratti malinconico nei 5 mesi successivi.
Floccari 6,5 – con tutti i limiti che conosciamo, è stata una bella sorpresa. Mi aspettavo di meno dalla sua stagione e invece ha offerto un contributo importante.
Kozak 6 – una media tra il 5- di campionato e il 7+ di Europa League. Complessivamente, però, la sensazione è che qui la storia è finita. Spero, davvero, che possa farsi valere altrove. È un ragazzo d'oro, umile. Lo merita.
Rocchi 5 - sempre male. Non trova l'acuto vincente (Torino, Catania).
Saha 5 – è stato un rischio prenderlo. Ma è stato giusto, comunque, provarci. Giocatore che una storia ce l'ha. Peccato averlo preso fuori tempo massimo.
Zarate 5 – un fesso.
Petkovic 7 – ha fatto quello che speravo che facesse, puntare tutto sulle Coppe. Anche se non centrare l'EL attraverso il campionato, nonostante i 10 punti accumulati sulla sesta, è stato un rischio davvero eccessivo. Ha portato il suo 10%, altroché. È paradossale, dirlo. Ma se andasse via, sarei contento. Uno come lui merita di andarsene da trionfatore. Un allenatore così – non parlo tecnicamente, che non m'interessa, ma umanamente – lo sognavo. Mai nella mia vita mi sono sentito rappresentato da un tesserato della Lazio come da Petkovic. Forse da Eriksson, ma Sven era più algido e veniva da una storia diversa. Vladimir ha una biografia che già oggi è storia, letteratura, arte.