solito baretto ai parioli, caffettino post pranzo
entra uno (un prof di una scuola privata qui vicino) agghindato con: maglietta, sciarpetta, vessillo dell'aquila tipo quello del mega striscione di Disegnello
una specie di aquilifer moderno
va dal barista (notorio romanello) e gli chiede il saldo della scommessa, che in pratica era fargli un caffè e servirglielo MUTO, rassegnato a vedere cotanti bellissimi colori
io assisto divertito con altri colleghi, quand'ecco che un pupazzo in uniforme tecnocasa (peraltro, un collega della direzione generale) che assisteva alla scena, si gira verso altri suoi simili ed inizia a perculare il tizio agghindato da Laziale
ovviamente, lo fa sottovoce e per non farsi sentire
ma lo sento IO
soprattutto quando fa ai suoi colleghi "aho', mo' je do' 'n euro a 'sto poraccio, che me fa pena..."
NON GLIELA FO
poso il caffè, m'avvicino e gli dico, serio serio e con 5 euro in mano "senti, questi so' 5 euro: vai in farmacia, còri che è ancora aperta, e vatte a compra' la Preparazione H, che me sa che te brucia ancora er culo da ieri sera...ma compratene tanta, eh, che c'hai tutta l'estate pe' soffrì"
ovviamente, il pupazzo tace, diventa tutto rosso e farfuglia un "ah, ma io...cioè..."
al che io chiudo con "se lo devi pija' pe'r culo, vajelo a di' in faccia, no dietro le spalle e sottovoce, che i Laziali so' tanti e te sentono"
e vaffanculo