devo essere sincero, sono deluso dai nostri festeggiamenti, anche abbastanza magri. Non parlo tanto del dopo partita quanto dei giorni successivi. Una cosa è certa: loro non sanno perdere (e neanche vincere), ma noi non sappiamo vincere.
In tutto l'Appio Tuscolano ho visto solo tre bandiere (tre, di numero, una è la mia...) appese al balcone. Ieri per ragioni personali sono stato al Prenestino e ho visto una sola misera bandiera. E così via...
Ora, io non dico che bisognava dipengere le scalinate e i monumenti o a bloccare il traffico per settimane, anche perchè noi noi non siamo come "loro" nè ci teniamo ad esserlo, ovviamente. Però, ragazzi, almeno marcare il territorio, questo è doveroso.
Voglio dire, abbiamo vinto la Coppa Italia contro di "loro", gliel'abbiamo sbattuta in faccia, è un momento storico per la storia della Lazio e dei Laziali, e sembra quasi che non sia successo nulla, come se avessimo vinto una coppa contro la Sampdoria o una qualsiasi altra squadra.
C'è un punto di equilibrio fra il troppo e il troppo poco. Secondo ogni laziale avrbbe dovuto appendere la bandiera alla finestra o al balcone di casa. Cosa che quasi nessuno ha fatto. E sì che queta sarebbe stata un'occasione per marcare la nostra supremazia anche da queto punto di vista.
Non mi meraviglia che non cresciamo come pubblico. Mi sta benissimo essere minoranza ma questo è un altro discorso. Abbiamo vinto, abbiamo vinto contro di "loro", e si deve sentire e vedere. E invece non si sente e non si vede.
Questo conferma, ahimè, che il tifoso laziale medio vive una sorta di complesso nei confronti del "romanismo" imperante nella città. Poi è ovvio che, comportandoci in questo modo, il riommanista si senta padrone della città.
In queto una parte di responsabilità ce l'abbiamo anche noi, diciamoci la verità...
Ma stiamo scherzando? Questa vittoria doveva essere celebrata come uno scudetto. Non oso pensare cosa avrebbero fatto "loro", a parti invertite.