Alza quella coppa Stefano,
alzala perchè il mondo la veda.
Stasera è bello essere laziali.
Senti il ruggito dei quarantamila
venuti in pellegrinaggio d'amore
per ritrovare un orgoglio perduto:
quello di essere laziali.
Hanno gli occhi lucidi tutti;
da Ledesma, che si regge a fatica sui suoi piedi,
ai ragazzi che han dormito notti e notti nei prati,
da Lulic che ha segnato il gol del trionfo
a Saha che è venuto a fare una gita a Roma
e ha al collo la medaglia dei vincitori.
Stasera è bello essere laziali.
Alza quella coppa Stefano,
alzala perchè il mondo la veda.
Tutti i nostri tifosi non hanno mai visto nulla di simile,
ne conserveranno a lungo il ricordo.
La loro fatica domani sarà un po' più leggera.
Sventolano bandiere biancocelesti in tutto il globo;
oggi è bello essere laziali.
Alza quella coppa Stefano,
alzala perchè il mondo la veda.
Roma fa notte nelle strade:
Boia chi dorme.
Non c'è mai stata una simile festa di popolo,
tanta felicità nei sorrisi,
tanta fierezza negli sguardi.
I ragazzi cantano i vostri nomi,
ogni casa è una bandiera,
ogni piazza un altare di gioia.
Stasera è bello essere laziali.
Nessuno dimenticherà più i vostri nomi,
ormai consegnati alla leggenda dello sport,
alla storia del costume,
all'amore di tutti noi.
Nessuno dimenticherà più questa notte,
il cui ricordo ci farà battere più forte il cuore;
come capita per le grandi passioni della vita.
Alza quella coppa Stefano,
e portala a Lotito.
Questo Don Chisciotte
dalla malinconica e scontrosa figura
che ha sbaragliato in Italia
tanti mulini a vento
e trovato finalmente
l'amore della sua Dulcinea.
Dagliela, perchè l'accarezzi:
è sua!
Non avete vinto soltanto una partita di calcio,
non avete vinto soltanto un derby,
non avete vinto soltanto una coppa Italia,
non avete soltanto dimostrato al mondo
che nulla è impossibile a chi ha
volontà, intelligenza e rabbia.
Ma avete regalato ad una tifoseria
un dono inestimabile:
la fede in se stessa!