Renga, qualche giorno fa, ha spiegato come funziona. L'ha detto, senza mezzi termini.
Vince la Lazio, le vendite si riducono; la roma (finge di) tratta(re) un giocatore importante? Le vendite decuplicano.
Il Corsport è un quotidiano romanistocentrico, che si sbatte al pisello il boicottaggio nostro.
Anzi, il boicottaggio, sempre come spiegato da Renga, produce l'effetto contrario, perché per ogni laziale che asserisce di non comprarlo più si troveranno due romanisti che lo compreranno proprio in virtù del fatto che il laziale ha detto di non comprarlo più.
E' un circolo vizioso. Il boicottaggio dichiarato del laziale aiuta il Corsport a vendere di più.
Tanto, i laziali già non lo comprano (eccezion fatta per la breve era Jacobelli, cacciato dopo pochi mesi per aver cercato di riequilibrare lo spazio tra le due squadre). Figuriamoci quanto può essere utile una dichiarazione di boicottaggio.
Indifferenza assoluta.
Al limite, ci sono le sedi giurisdizionali per certe questioni. Ma siamo su un altro campo.