Citazione di: silvia84 il 10 Giu 2013, 21:45
a me sembra una bestemmia accostarli pure per cose del genere.. ne ha di strada da fare Balotelli per avvicinarsi a Chinaglia..
Bravissima Silvia84, la penso esattamente come te. Balotelli é un ragazzotto viziato e strafottente figlio dei suoi tempi, Chinaglia era venuto su dalla fame lottando a gomitate per farsi strada, in campo e nella vita aveva un coraggio da leone e una voglia di vincere che Balotelli la vede giusto col telescopio di Monte Palomar.
E poi, un piccolo bagno di memoria calcistica dove qualche pseudo-giornalettista farebbe bene a lavare la puzza della sciarpetta ancora sbavata di schiuma versata il 26 maggio: quella volta di Italia-Haiti Chinaglia aveva ragione da vendere. L'unica cosa sensata di tutto quel ridicolo (per la nazionale italiana) mondiale fu il gesto scocciato di Giorgione mentre usciva dal campo, assurdamente sostituito da un allenatore in stato confusionale. Ah, e per piacere basta con questa storia del vaffa. Non c'é mai stato nessun vaffa, Chinaglia non era Tottigò e nemmeno Balotelli. Richiamato dal tremebondo Valcareggi, uscì dal campo di corsa dirigendosi subito negli spogliatoi e facendo un gesto con la mano verso la panchina come quando si scaccia una mosca, ripetendolo due o tre volte. Tutto qui il grande scandalo, figuriamoci un po'. L'Italia calcistica avrebbe dovuto fargli un monumento a Giorgione quel giorno e da allora esprimergli gratitudine eterna, altro che Haiti e Thaiti.
Pigmei al cospetto di un gigante.