Cinquemila cuori biancocelesti. I tifosi hanno invaso Formello. Nell'amichevole del giovedì i sostenitori della Lazio si sono stretti attorno alla squadra per un abbraccio ideale. La contestazione di qualche mese fa si è dissolta. Il leit motiv è sempre lo stesso: «Battere la Roma senza se e senza ma». A racchiudere il pensiero dei tifosi un unico grande striscione apparso sul campo centrale: "18/04/2010. Che nessuno si tiri indietro, non si ceda neanche un metro. Toglietegli il respiro". Il messaggio a giocatori e tecnico è chiaro perché in palio questa volta non c'è il solito primato cittadino, ma molto di più. La Lazio può matematicamente salvarsi e fare lo sgambetto alla Roma, che insegue il quarto scudetto della sua storia.
Il gruppo è consapevole di quanto sia importante la stracittadina e, come di consueto, ha trasmesso la carica fuori dai cancelli di Formello, dove ad attendere i giocatori questa volta c'erano centinaia di tifosi. Capitan Rocchi non usa mezzi termini, ed ai sostenitori ammette: «Ho il veleno, tranquilli che non vi deluderemo». Floccari, al suo primo derby, promette vendetta: «Vi riscatterò dell'andata, di quel pollice verso». Già perché quel gesto di Totti nel derby vinto dai giallorossi 1-0 non è stato proprio digerito. Ad ogni giocatore è stata anche consegnata una foto che mostra proprio il Capitano della Roma che fa il pollice verso. Un modo per caricare ancora di più la squadra.
Reja, dopo aver toccato con mano i benefici del ritiro di Norcia, mercoledì ha organizzato una cena. Giocatori e tecnico si sono fatti una promessa: «Questa volta non possiamo sbagliare, dobbiamo vincere a tutti i costi».
Da oggi, intanto, tutti in ritiro con un giorno di anticipo. Per caricarsi, per concentrarsi, per preparare al meglio " la sfida della vita". Ma anche per evitare che le pressioni di questi giorni, possano distrarre la squadra. Reja vuole la miglior condizione possibile, fisica e soprattutto mentale. Perché è lui il vero mental coach della Lazio.
Leggo
Da oggi quando scatterà il ritiro sarà un conto alla rovescia fino al fischio d'inizio: un intervallo di tempo che deve rafforzare ancora di più la nostra concentrazione e al tempo stesso la serenità con cui scendere in campo.
Ciò che più conta sarà il nostro atteggiamento. Dobbiamo concentrarci fortemente su noi stessi, senza timori né dell'avversario né dell'arbitro e caricarci di una dose giusta di tensione e di voglia di far bene.
Vogliamo entrare in campo a testa alta e soprattutto uscirne a testa alta.
Gli ingredienti ci sono tutti: l'affetto dei nostri tifosi che giovedì hanno invaso Formello, una coreografia che si annuncia maestos e la grande concentrazione sull'importanza della partita e sulla consapevolezza che niente è impossibile.
Buon Derby a tutti,
Cristian.
Fonte:
cristianledesma.com