Volerà con Maurizio Manzini, domenica mattina. In quel volo si compirà più di un secolo di storia. Il sogno di 9 pionieri, il vigore di Ancherani e la tenacia di Saraceni, la dedizione di Ballerini, l'iiremovibilità di Vaccaro, la classe cristallina di Piola, la passione silenziosa di Bob Lovati, il carisma del Maestro, le lacrime di Fiorini, fino agli 11 trofei in 15 anni. 10.000 atleti, 9 ori olimpici, i grandi della Polisportiva: da Coppi a Glorioso, da Gionta a Pucci a Lucarelli.
Volerà nel Cielo biancocelste e la accoglieremo a Bruxelles alle 11.15. Percorreremo le vie della capitale d'Europa, dove Luigi Bigiarelli corse e si allenò con la sua fedele maglia biancoceleste che si portò da Roma, via via piena di decorazioni e di titoli.
E arriveremo alle 11.45 al Cimitero di Ixelles. Ci faranno da ali ai due lati le tombe dei grandi d'Europa: Solvay, Horta, Neuhaus, Lemonnier. Arriveremo e gli diremo grazie, commossi. E guarderemo il cielo... e anche se a Bruxelles è raro in quel momento sarà biancocelste, lo sarà nei nostri cuori. Penseremo a chi ci ha trasmesso l'amore per quei colori, ai pomeriggi con papà per le vie del Foro Italico e i suoi occhi celesti, che da lassù ci guardano e che allora mi facevano amare tutto ciò che aveva quei colori, anche la serie B o l'onta dei -9.
Sarà bellissimo, una vetta di vera Lazialità. Nel cuore d'Europa, nel cuore della nostra Storia.