Carramba che sorpresa!!! (già Lotito ciociaro?)

Aperto da rolandone, 17 Giu 2013, 23:46

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Freezer67

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La quiete nelle strade, una sottile nebbia avvolge l'orizzonte, ogni tanto una macchina rompe l'incantesimo del silenzio ed in lontananza uno stormo di uccelli fa da cornice ad una domenica mattina mentre la città dorme ancora.
    Questa è la storia di un viaggio alla ricerca delle miei origini, alla ricerca di un poco di serenità che spenga il tumultuoso eco dei lamenti e dei rimorsi che lacerano la mia esistenza.
    Viaggio,
    nei meandri dei ricordi perché è l'unico modo di riconciliare il mio passato con il mio presente, perché questo viaggio rappresenta l'invisibile filo che si ricongiunge , la ricerca forsennata di spiegazioni ai miei perché.
    Viaggio.
    attraverso la Via Salaria le cui origini sono molto antiche,ma l'asfalto che scorre sotto le ruote non è più lo stesso i particolari che prima identificavano il percorso delineando le tappe come in un giro turistico risultano sbiaditi dall'inesorabile scorrere del tempo cosi che quello che prima significava l'orientamento e la curiosità di un bambino oggi assume una fisionomia diversa .
    Ricordo
    di un ansa che il fiume Tevere aveva scavato nei pressi di Monterotondo che costeggiava la via quasi volesse inghiottire le automobili che vi transitavano, ma era una mera illusione ottica che drammatizzavo ogni volta che la 500 di papà sfiorava i margini dell'asfalto.
    Ora quel tratto della Salaria si salta a piè pari passando sull'autostrada fino a Fiano lungo la quale era visibile il dirigibile della Good Year ed era una festa ogni volta, del dirigibile oggi non vi è più traccia.
    Da Passo Corese ci si inerpica attraverso la nuova variante su per le brulle colline che fanno da cornice a centinaia di piante secolari di olivo, la terra qui ha da sempre prodotto i suoi buoni frutti, mentre prima il corso della vecchia consolare attraversava interi paesi, ma di questo ne ho un ricordo molto vago se non legato a qualche vecchia storia come nel caso del "mostro di Nerola" che ogni volta spuntava fuori dalla bocca di mio padre terrorizzando due poveri pargoli che facevano un po' troppo chiasso.
    Ricordo
    Osteria Nuova con la sua casa del fascio o luogo di ristoro  ancora oggi visibile ai margini della strada ed il lungo ponte che successivamente troviamo sul nostro percorso a strapiombo sulla vecchia sede stradale ed il commento di mia madre che tutte le sante volte chiudeva gli occhi dalla paura.
    Ricordo,
    quell'osteria nei pressi di S.Giovanni Reatino dove Zio con il camion si fermava a pranzo e che spesso incrociavamo, era ed è dura la vita del camionista, ma la sua apparente durezza nascondeva la dolcezza tipica di chi sacrifica tutto in nome della famiglia, quegli incontri sporadici hanno ancora oggi il sapore della felicità.
    Ricordo,
    quel viale alberato che portava dritto a Rieti il distributore della Esso e quella fontanella da dove sgorgava un acqua fresca, limpida e ristoratrice.
    E quel fiume che scorre lento tra le canne ed i salici, i campi circostanti coltivati ed il verde che riflette forte.
    La mia è una mania vera e propria adoro tutto ciò che scorre mi piace osservare i corsi d'acqua, i torrenti i fiumi i laghi mi incuriosisce il loro lento andamento il loro colore la loro apparente calma il loro "apparente andare avanti in silenzio" chissà poi perché???
    Più avanti nell'immediatezza della città un monumento al centro di una piazza rievoca un passato scomodo, un uomo con la sua vanga sulla spalla e la mano destra tesa verso l'orizzonte che qualche burlone amputando il medio e l'anulare aveva reso comico nel suo complesso.
    E le mura dopo aver passato il ponte sul Velino, e la strada dritta verso la zona industriale con le sbarre del passaggio a livello che erano sempre alzate per la mia cocente delusione.
    Oggi una galleria ha cancellato tutto questo 4,5 km di luce artificiale collegano la periferia reatina alla periferia reatina, ma i ricordi quelli non si cancellano con un po' di tritolo.
    Cittaducale e poco più avanti Caporio, con le terme di Vespasiano Imperatore che era nativo di queste parti e che sovente veniva a passare le "acque" e che leggenda vuole attraverso le quali avrebbe lasciato il regno terreno.
    Ricordo,
    quella chiesa in pietra che sprofonda nel terreno con una inclinazione frontale come un animale colpito dallo sparo di un cacciatore appoggia le zampe e frana a faccia in giù.
    Dal suo interno sgorga una sorgente di acqua pura che il mito vuole scaturisse nel bel mezzo di una funzione, in realtà la chiesa di S.Vittorino martire ucciso tenendolo per tre giorni appeso a testa in giù sul vicino lago di cotilia di origine sulfurea fù costruito su di un terreno non propriamente adatto essendo la zona storicamente ricca di acque in superficie e nella profondità.
    Già,
    i laghetti di Cotilia, cazzo quanto paura mi mettevano con il loro azzurro accecante e l'odore inconfondibile, era una tappa fissa per bere la famigerata acqua solfurea che papà diceva fa digerire, una boccia da portare a casa ci scappava sempre.
    Più avanti il laghetto di Canetra con le sue papere una perla incastonata tra le montagne che fanno da sfondo, ed il fiume che scorre affianco tra una molteplicità di alberi e verde, sempre e solo il verde.
    Da lontano si scorge il monte Giano che sovrasta Antrodoco, in epoca fascista furono tagliati gli alberi superflui nella parte sottostante la vetta così da formare la scritta dvx ancora oggi visibile.
    Il tratto successivo corrisponde alla parte più spettacolare del viaggio, le gole del Velino, una strada che attraversa due catene montuose con le sue curve mozzafiato e la carreggiata molto strette a strapiombo sulla piccola valle.
    Esiste ancora oggi una galleria con passaggio a livello era l'apoteosi quando lo trovavamo chiuso, un misero treno di 3 4 carrozze al massimo usciva sbuffando dal buio della montagna, e quel cartellone pubblicitario che tanto mi incuriosiva, Supercortemaggiore con il suo drago che sputava fuoco dalla bocca.
    Ricordo,
    la diga che trovavamo poco più avanti ed il laghetto artificiale poco distante da Sigillo un paesino arroccato tra le catene montuose che qui scendono a picco, mentre il fiume Velino scorre tra rapidi salti creando uno spettacolare gioco di piccole cascate , e quel ponticello di origine medievale che puntualmente crollava colpito dalle frane frequenti, ora sono solo un bel ricordo le gallerie che bucano le montagne del posto ti proiettano direttamente alla fine della gola in una località chiamata Posta.
    C'era una chiesetta poco distante antichissima che costringeva alla vecchia sede stradale un tortuoso e pericoloso percorso, negli anni a venire troppe volte i fiori sul margine segnalavano un incidente mortale, ora si passa nella valle adiacente che costeggia tutte quelle frazioni o paesini che corrispondevano ad un chiaro punto di riferimento per la mia piccola mente, un torrente una casa diroccata, un fienile dalla forma particolare.
    Si sale un cartello indica 1.089 m sul livello del mare ed intorno a me come d'incanto la natura si è vestita a festa con i colori dell'autunno che vanno dalle tonalità marroni al verde che si spenge della stagione trascorsa.
    E' semplicemente fantastico è uno spettacolo mozzafiato che non ricordavo più, un brivido mi scende lungo la schiena.
    S.Giusta è un piccolo paesino doveva viveva uno Zio del mio Papà che puntualmente ce lo ricordava, mentre sotto di noi si intravede il lago artificiale di Scandarello con la sua imponente diga che scende ricurva.
    A questo posto sono legati i miei ricordi più belli, di passeggiate lungo il lago con le sue anse sinuose e la sua vegetazione riccamente fitta, un gioiello con una corona di monti sovrastanti imbiancati spesso anche d'estate.
    I monti della Laga fanno  da cornice ad una miriade di paesini e frazioni del comune di Amatrice, tra cui anche la mia metà sospirata.
    Scendere dalla macchina e respirare l'aria a pieni polmoni assaporarne l'odore inconfondibile, sentire l'eco assordante del silenzio, osservare i campi coltivati, mirare il monte sovrastante con i suoi 2400 metri di altitudine......
    Eri con me papà lo so per certo come quando mi prendevi per mano e mi insegnavi i confini o come quando tra i faggi secolari salivamo su per la montagna a cercare i funghi....
    Eri con me papà, sei con me papà in ogni cosa che faccio ci sei sempre nei ricordi nelle azioni nelle parole.
    Già, sei con me papà, anche se non avverto più il suono della tua voce ma solo il timbro delle tue risate, mentre queste cazzo di lacrime non mi fanno scorgere ciò che sto scrivendo.
    Va bene.....
    Te lo dovevo questo.
    Te lo dovevo.


Dusk

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Citazione di: Panzabianca il 18 Giu 2013, 11:50
beh, quando er riommico che se vanta d'esse romano (imperiale) è mediamente de Cosenza...o giù di lì...Pure lontano da Pompei... W pure er trattore, fa sempre meno strada... :)


Che poi, la cosa figa è che Roma, demograficamente, ha subito un incremento di popolazione del 1100% nel corso di un secolo: circa il 93/94% degli attuali residenti ha sangue non-romano. Per cui, non si capisce quale grossissimo merito si abbia, ad essere nati a Roma essendo, oltretutto, la città più popolosa d'Italia, con il doppio degli abitanti della seconda città.

In secondo luogo, anche a voler dare importanza a questa pagliacciata anche molto razzista (no, ma che dici: è oooosfottò, er zale der carcio) per cui "ciociario" sarebbe un insulto, beh, io credo che abbiamo molto più a che fare con Roma chi nel territorio del Lazio ci sta da generazioni, piuttosto che uno nato in un quartiere dormitorio della periferia di Roma sorto da meno di 50 anni, che praticamente è "Roma" solo amministrativamente, da genitori calabrocampaniabruzz.ecc.ecc.
Chiarisco: non c'è nulla di male ad essere nati a Tor Tre Teste da genitori di Afragola. Ma non sfrantumare le gonadi co "i lazziesi", "l'Impero"...

Ma 'sta cosa mi "perplime" da quando ho l'uso della ragione, e probabilmente continuerà a perplimermi vita natural durante.

Baldrick

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voi campate a valle, io so' de preta e ve piscio in testa a tutti

cosmo

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Citazione di: Baldrick il 18 Giu 2013, 12:28
voi campate a valle, io so' de preta e ve piscio in testa a tutti

s'iccisu!

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porgascogne

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Citazione di: Dusk il 18 Giu 2013, 11:43
Ahò, poi dice che nun c'hanno raggione i romanisti. :lol:

loophole, che l'iddio degli azzimati lo abbia sempre in eterna gloria, scrisse una volta una cosa stu-pen-da sulla figura del burino/laziale per la storia e la sopravvivenza della Lazio

eeehhhh, a (ri)trovarla

Panzabianca

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Citazione di: Dusk il 18 Giu 2013, 12:18

Che poi, la cosa figa è che Roma, demograficamente, ha subito un incremento di popolazione del 1100% nel corso di un secolo: circa il 93/94% degli attuali residenti ha sangue non-romano. Per cui, non si capisce quale grossissimo merito si abbia, ad essere nati a Roma essendo, oltretutto, la città più popolosa d'Italia, con il doppio degli abitanti della seconda città.

In secondo luogo, anche a voler dare importanza a questa pagliacciata anche molto razzista (no, ma che dici: è oooosfottò, er zale der carcio) per cui "ciociario" sarebbe un insulto, beh, io credo che abbiamo molto più a che fare con Roma chi nel territorio del Lazio ci sta da generazioni, piuttosto che uno nato in un quartiere dormitorio della periferia di Roma sorto da meno di 50 anni, che praticamente è "Roma" solo amministrativamente, da genitori calabrocampaniabruzz.ecc.ecc.
Chiarisco: non c'è nulla di male ad essere nati a Tor Tre Teste da genitori di Afragola. Ma non sfrantumare le gonadi co "i lazziesi", "l'Impero"...

Ma 'sta cosa mi "perplime" da quando ho l'uso della ragione, e probabilmente continuerà a perplimermi vita natural durante.
sull'argomento ormai me sai. Tu parli anco per me. Reagisco co le faccette :clap:

JSM

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100% burino pure io (appena sceso dal trattore)  :up:

MisterFaro

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"Nommisci"
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:stop








(e comunque, LEONESSA è mejo!!!)
8)

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porgascogne

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Citazione di: MisterFaro il 18 Giu 2013, 14:42
(e comunque, LEONESSA è mejo!!!)

quindi c'è l'altissimo rischio che ci si possa incontrare?
tipo alla sagra della patata (  8) ) o al palio del velluto?

gigiazzo

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Citazione di: italicbold il 18 Giu 2013, 12:06
[...]
Ma, ovviamente, non c'ho nulla da spartire con voi burinozzi.
[...]

E che ce facevi a Otricoli 'st'estate? Pure te per colpa dei soceri?

scignia

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Citazione di: Panzabianca il 18 Giu 2013, 11:37
...basta che non passi che esse Ciociari o di origine ciociara (me medesimo, con orgoglio di Torre Cajetani che poi Ciociaria non è ma per convenzione...) sia dispregiativo... ;). Sti giornalisti sono ridicoli.
Correggo chi parla di ciociari romanisti... In Ciociaria si contano sulle punte di una mano. In Ciociaria purtroppo sono tutti Interisti e Juventini...purtroppo. Ma sti c.azzi... Stanno lontani 800 km...Se va bene a loro...

C'è un Roma club Ceprano (FR) molto numeroso. Tecnicamente ancora ciociaria (dopo inizia terra di lavoro). Anche qui da me si incontrano moltitudini di cani giallorossi molto bastonati. Non farti ingannare: il tumore ha espanso le sue metastasi fin dopo Cassino...

italicbold

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Citazione di: gigiazzo il 18 Giu 2013, 15:40
E che ce facevi a Otricoli 'st'estate? Pure te per colpa dei soceri?

No, i suoceri sono francesi.
Comunque ce rivado pure st'estate...

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scignia

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Ad Amatrice si suona un saltarello molto particolare (saltarella), veloce come un fulmine e si usa un tipo di zampogna unica nel panorama italiano che viene chiamata ciaramella, non ha i bordoni.

https://www.youtube.com/watch?v=1jRV1e8by0s

:D


scignia

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Per gli amatriciani po esse, anzi L'amatrici. Per tutti gli altri Italiani è semplicemente Amatrice (RI)

scignia

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Citazione di: Dusk il 18 Giu 2013, 12:18

Che poi, la cosa figa è che Roma, demograficamente, ha subito un incremento di popolazione del 1100% nel corso di un secolo: circa il 93/94% degli attuali residenti ha sangue non-romano. Per cui, non si capisce quale grossissimo merito si abbia, ad essere nati a Roma essendo, oltretutto, la città più popolosa d'Italia, con il doppio degli abitanti della seconda città.

In secondo luogo, anche a voler dare importanza a questa pagliacciata anche molto razzista (no, ma che dici: è oooosfottò, er zale der carcio) per cui "ciociario" sarebbe un insulto, beh, io credo che abbiamo molto più a che fare con Roma chi nel territorio del Lazio ci sta da generazioni, piuttosto che uno nato in un quartiere dormitorio della periferia di Roma sorto da meno di 50 anni, che praticamente è "Roma" solo amministrativamente, da genitori calabrocampaniabruzz.ecc.ecc.
Chiarisco: non c'è nulla di male ad essere nati a Tor Tre Teste da genitori di Afragola. Ma non sfrantumare le gonadi co "i lazziesi", "l'Impero"...

Ma 'sta cosa mi "perplime" da quando ho l'uso della ragione, e probabilmente continuerà a perplimermi vita natural durante.

Si ma glielo poi ripete fino alla fine dei tempi, sempre ignoranti rimangono, magari chi ti dice Burino o Ciociaro l' estate va a trovà i nonni che abitano a Roccasecca....

cosmo

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Citazione di: scignia il 18 Giu 2013, 18:54
Per gli amatriciani po esse, anzi L'amatrici. Per tutti gli altri Italiani è semplicemente Amatrice (RI)

Molti dicono Città dell'Amatrice  :)

COLDILANA61

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Da quando costruirono la Roma-Aquila/Pescara non ho piu' fatto la Salaria .
Anni '60 la Seicento , i racconti di papa' su un mostro che uccideva le persone che si avventuravano dalle sue parti (chi si ricorda il paese?) e poi quella gigantesca scritta DUX sul fianco di una montagna (fatta tagliando gli alberi) .
Spesso pero' dormivo . Ero fantastico , come salivo , bum fino a destinazione.

PS : papa' arrivo' a Roma il 10/6/1940 ! dall'Aquila . Sto pensando di fare un sondaggio con due opzioni sulle origini dei nostri genitori (Tutte le Regioni + Roma) sarebbe divertente , o no ?


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Dokblu

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Citazione di: COLDILANA61 il 18 Giu 2013, 21:13
Da quando costruirono la Roma-Aquila/Pescara non ho piu' fatto la Salaria .
Anni '60 la Seicento , i racconti di papa' su un mostro che uccideva le persone che si avventuravano dalle sue parti (chi si ricorda il paese?) e poi quella gigantesca scritta DUX sul fianco di una montagna (fatta tagliando gli alberi) .
Spesso pero' dormivo . Ero fantastico , come salivo , bum fino a destinazione.

PS : papa' arrivo' a Roma il 10/6/1940 ! dall'Aquila . Sto pensando di fare un sondaggio con due opzioni sulle origini dei nostri genitori (Tutte le Regioni + Roma) sarebbe divertente , o no ?

Nerola, il mostro di Nerola.

Ranxerox

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Citazione di: italicbold il 18 Giu 2013, 12:06
Io pur avendo nulla a che spartire coi burinacci che siete  :lol: quando si andava al mare a Villa Rosa di Martinsicuro si passava sempre a Cotilia per l'acqua (puzzona) e a Canetra per la carne.
Ma, ovviamente, non c'ho nulla da spartire con voi burinozzi.
:lol: :lol: :lol: :lol:

Che poi, invece, che invidia.
Quando tutti i miei amici partivano l'estate a casa dei nonni in campagna.

Otto anni di onorato campeggio a Villa Rosa. Tanti anni fa. Bei tempi e bellissimi ricordi.

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