A me questa affermazione di David Rossi ha fatto riflettere.
Non perchè sia una frase indimenticabile, di quelle che scrivi sul muro della camera a 16\17 anni, ma perchè, a mio modesto parere sottolinea la differenza tra noi e loro.
E nel sentire questa frase, mi e' venuto in mente il monologo di "Febbre a 90".
Ed ho pensato che, loro, sono fermi a quel monologo ma nel modo peggiore.
Per me, per dire quel monologo, ha una valenza assoluta, ma so che la maggior parte dei laziali ha fatto lo scatto successivo, quello in cui Paul, capisce che può vivere, non "con l'Arsenal", ma "insieme all'Arsenal", perchè "Sarah avrà il bambino".
Ecco, loro no.
Loro hanno bisogno della squadra che gli riempia i buchi, le delusioni.
E puntualmente, ogni sconfitta diventa la loro morte sociale.
Loro sono l'amore immaturo che dice: "Ti amo perche' ho bisogno di te".
Noi siamo l'amore maturo il: "Ho bisogno di te, perchè ti amo".
Il loro inno recita: dimme chi e', che me fa senti' importante anche se nun conto gnente".
Apparte la meravigliosa presa di coscienza della loro inutilità, ecco, io credo che il laziale nella maggior parte dei casi, e' diverso.
Non affida alla squadra, alla sua squadra che ama alla follia, la propria ragione di vita.
A volte in amore si sente dire: "Non posso vivere senza di te".
Che a mio modo di vedere non e' amore, ma dipendenza.
Loro sono dipendenti dalle sorti di una maglietta, di due colori, usurpati per altro ad una città.
Noi Laziali, per amare, per come la vedo io, potremmo vivere senza la Lazio, ma sappiamo perfettamente, che con la Lazio, viviamo meglio, respiriamo meglio e gioiamo meglio.
Loro sono nulla senza la roma.
Noi camminiamo accanto e guardiamo nella stessa direzione della Lazio.
Poi magari ho scritto un mare di corbellerie, ma a me l'idea che una squadra di calcio riempia gli interstizi di una vitademm... mi ha fatto pensare a questo.
Detto cio': Forza Lazio!